Salve, sono un ragazzo di 30 anni e sono in sedia a rotelle dalla nascita a causa di una asfissia ne

Salve, sono un ragazzo di 30 anni e sono in sedia a rotelle dalla nascita a causa di una asfissia neonatale, giorno 18 marzo mi recò al PS per via di una colica renale, dalla TAC si evince “calcolo di 9x15 mm in uretere prossimale sinistra con idronefrosi a monte” l’indomani mattina mi operano per via endoscopica introducendo uno stent ureterale doppio J, esco dopo 2 giorni x riprogrammare l’intervento endoscopico a laser a circa un mese dalla dimissione. Ma pur questo intervento si dica sia minimamente invasivo nel mio caso il post-operatorio è stato complicato più che mai, motivo per cui il 9 aprile (ovvero 3 giorni fa) vado a fare una TAC a pagamento di mia volontà in quando dal giorno in cui sono stato dimesso ovvero il 21 marzo al 9 aprile sono bevendo acqua abbondante ho espulso vari pezzetti cristalli e polvere di calcolo di ossalato di calcio credo in quanto prendendo questi pezzetti e strofinandoli delicatamente fra le dita si frantumano, e in effetti il referto di questa TAC parla che il calcolo si sia ridotto di 6 x 6 x 13 mm , ora non sentendomi pronto né fisicamente né mentalmente per rifare l’intervento endoscopico (anche perché per via della puntura spinale il mal di schiena non mi vuole lasciare) ho visto che esiste questo metodo della litotrissia extracorporea a onde d’urto ESWL e penso e credo che umanamente sia la soluzione al mio caso. Voi esperti cosa dite? Grazie in anticipo per le vostre gentili risposte.

2 risposte


Non credo che potrà risolvere con la litotrissia dove ha parzialmente fallito la disintegrazione laser endoscopica che è più mirata. Il problema è l'ostruzione ureterale indotta dal calcolo (deve sperare che lo stent riesca a risolverla una volta pulito l'uretere dal calcolo e dai suoi residui). Deve sentire l'urologo che la sta seguendo , ma credo abbia solo due possibilità: o un nuovo intervento disintgrativo laser ovvero l'andare a prendere il calcolo residuo sempre per via endoscopica, o sperare che il suo corpo espella quanto rimasto in ragione della presenza dello stent e di una adeguata idratazione che faccia produrre urina sufficiente alla detersione.

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Salve , sicuramente si potrebbe ragionare su questa opzione, ma sarebbe utile vedere le immagini!

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