[ ] Salve, sono un ragazzo davvero molto ansioso e di fatti sto pensando di prendere provvedimenti i

[ ] Salve, sono un ragazzo davvero molto ansioso e di fatti sto pensando di prendere provvedimenti in campo psicologico a proposito di questo. Ho rapporti con la mia ragazza da ormai 3 mesi sempre protetto dall'inizio del rapporto fino alla fine senza mai profilattico rotto o sfilato, ci tengo a dire anche che per problemi di eiaculazione non ho nemmeno mai eiaculato durante la penetrazione (SEMPRE accompagnata da profilattico). La mia ragazza ha però un ciclo molto irregolare (due mesi fa un ritardo di 14 giorni mentre un mese fa un anticipo di 5 giorni), io molto spaventato già al primo ritardo le feci fare un test di gravidanza risultato ovviamente negativo. Il dubbio che mi attanaglia ora è il fatto che potrebbe aver avuto delle perdite di impianto e un falso negativo e in realtà non ha mai avuto il ciclo ed è incinta anche se lei afferma di aver avuto ciclo normale. Questo mese il ciclo è ancora in ritardo di 3/4 giorni accompagnato ancora (come due mesi fa, anche se due mesi fa vi erano state perdite ematiche) da cistite. E ho ancora ansia possano essere perdite di impianto e per questo siano mestruazioni irregolari nonostante, ripeto, abbia avuto rapporti protetti. Il dubbio ora è: come posso averla messa incinta? Non lo so, io penso sempre che possa aver messo qualche dito sporco (anche se non sono mai venuto) durante la masturbazoone o che dei liquidi possano esser usciti dalla base del preservativo. Spero possiate aiutarmi e dirmi anche se c'è bisogno di uno psicologo.

5 risposte


Buongiorno. Sicuramente questa ansia che sta vivendo non la fa vivere sereno. A questi livelli l’ansia rischi di invadere tutti gli aspetti della vita. Avere conferme, o meglio cercarle come fa lei, la porta però a non avere mai la piena soddisfazione perché dopo aver ottenuto una conferma sorge una nuova preoccupazione e così via. Si innesca un circolo difficile da interrompere senza l’aiuto di uno specialista. Chieda consiglio ad un terapeuta. Buona giornata

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Buongiorno, da ciò che leggo appare rilevante il suo stato ansioso che rapportato al discorso della gravidanza potrebbe andare a contaminare la serenità della sua vita sessuale. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per poter affrontare la sua ansia in modo da poter vivere più serenamente il rapporto con la sua partner ed il suo quotidiano. Cordiali saluti Serena Pezzati


Gentile utente, le propongo di considerare la psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità preziosa per esplorare e comprendere più a fondo le difficoltà che sta attraversando. La psicoterapia, infatti, rappresenta un cammino di consapevolezza, in cui avrà l'opportunità di esplorare, in un contesto sicuro e riservato, i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di uno spazio protetto, dove potrà affrontare le sue preoccupazioni senza alcun giudizio, ma con il supporto di un professionista che la accompagnerà nel processo di riflessione e comprensione. Esistono diverse modalità terapeutiche che, pur perseguendo lo stesso obiettivo di miglioramento del benessere emotivo e relazionale, si distinguono per i loro approcci. La psicoterapia psicodinamica, ad esempio, le permetterà di indagare le radici più profonde dei suoi vissuti, esplorando le dinamiche inconsce che influenzano il suo presente. La scelta dell'approccio più adatto sarà una decisione condivisa con il terapeuta, che prenderà in considerazione le sue specifiche necessità e caratteristiche. Un percorso psicoterapico non solo la aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ma le offrirà anche gli strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane in modo più sereno e consapevole, promuovendo una qualità della vita più soddisfacente e appagante. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu


Buongiorno, da quello che descrive, se avete sempre avuto rapporti protetti, non c'è da preoccuparsi. Detto questo, traspare in lei molta ansia, quindi si, sarebbe utile consultare uno psicologo. Se mi scrive in pvt, provo a capire come aiutarla meglio. Saluti dr Tealdi


Buongiorno. Dal suo racconto emerge che il problema principale non è il rischio di gravidanza, ma il dubbio che continua a cambiare forma. Ogni volta che un elemento la rassicura (rapporti sempre protetti, preservativo integro, test negativo, cicli presenti), la sua mente produce una nuova ipotesi: "e se fossero perdite d'impianto?", "e se il test fosse sbagliato?", "e se avessi contaminato le dita?". Questo meccanismo dà l'impressione di proteggerla, ma in realtà mantiene viva l'ansia. I dati oggettivi che riferisce sono rassicuranti e non fanno pensare a una gravidanza. Continuare a ricostruire ogni dettaglio del rapporto o a cercare eccezioni difficilmente le darà la certezza che cerca, perché il dubbio troverà sempre una nuova strada. Il fatto che lei stesso riconosca di essere molto ansioso è un'informazione importante. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla non tanto a capire se la sua ragazza è incinta, quanto a imparare a non lasciare che sia il dubbio a guidare i suoi pensieri e le sue decisioni. In questo caso, il dato più affidabile non sono le ipotesi che la mente continua a formulare, ma i fatti: rapporti correttamente protetti e un test di gravidanza negativo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.