Salve sono un giovane di 24 anni incappato in una presunta prostatite. Dopo 2 mesi di sintomi abbast

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Salve sono un giovane di 24 anni incappato in una presunta prostatite. Dopo 2 mesi di sintomi abbastanza forti sono arrivato ad una fase di stabilizzazione dell'80% dei sintomi (minzione frequentissima, dolore sovrapubico e dolore perineale) con valium.

Ho fatto tutti gli accertamenti del caso, tra cui anche spermiocoltura positiva a Klebsiella aerogenes e tampone uretrale positivo a Klebsiella pneumoniae. Ho fatto 10 giorni di levofloxacin, 15 di bactrim forte 2 volte al dì, 7 di zariviz due volte al dì. Prima degli antibiotici stavo esattamente come ora, con alti e bassi, quindi suppongo che fossero contaminazioni. Mi hanno consigliato anche una colonscopia per escludere che l'intestino centri qualcosa.

Visto i pareri discordanti dei vari urologi (due mi dicono che sto benissimo gli altri due mi parlano di lieve congestione) documentandomi ho letto di un approccio fisioterapico per la prostatite. All'esplorazione la fisioterapista mi trova dei trigger point dolenti e mi prescrive delle sedute.

1-Credete che possa fare bene questo approccio fisioterapico?
2-Credete sia utile una colonscopia?
3-Credete sia utile ripetere le colture?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Considerato il tipo di colture svolte e la variabilità dei batteri rilevati è facilissimo che fossero campioni inquinati (accade spesso su quei campioni) e quindi ha preso antibiotici per nulla. Per la prostata l'esame corretto è la coltura del secreto prostatico estratto al meato dopo breve minzione (urina da coltivare a controllo). Una congestione infiammatoria pelvico-prostatica richeide sempre una attenta ecografia doppler pelvico-prostatica (eventualmente anche transrettale) e testicolare, una analisi qualitativa spermatica. Ovvio che abbia "trigger dolenti" se ha una congestione infiammatoria in atto ma a nulla serve la fisioterpaia proposta. Tra le ragioni ci sono le disfunzioni intestinali (dubito tuttavia che serva la colonscopia), metabolico-ossidative, ormonali, immunitarie, niutrizionali, la scelo-ipertrofia prepuziale, il varicocele e non ultimo lo stress. Un buon andrologo potrà svolgere quanto serve per definire realmente le ragioni e poi impostare la utile terapia.

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