Salve sn da circa 3 mesi cn lombalgia e sciatalgia dovuta a 3 ernie del disco. Dp tentativi con anti
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Salve sn da circa 3 mesi cn lombalgia e sciatalgia dovuta a 3 ernie del disco. Dp tentativi con antinfiammatori, chiropratica, nn ne vengo a capo. L intervento chirurgico potrebbe migliorare ed eliminare questa tortura costante?
Le consiglio una visita ortopedica per valutare precisamente i sintomi e le immagini RMN. Se l'indicazione è corretta l'intervento è sicuramente risolutivo. Saluti
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Il dolore è un'idicazione all'intervento di discectomia solo se incoercibile e farmacoresistente. I deficit neurologici eventuali sono preminenti. Una corretta indicazione è legata all'accurata valutazione del paziente, allo studio della RMN (e/o della TC) ed eventualmente ai risultati degli studi neurofisiologici (EMG etc).
Esistono numerose tecniche utili alla riduzione del dolore. Le faccio alcuni esempi mesoterapia, ossigeno/ozono terapia , queste con caratteristiche antinfiammatorie. Metodiche manuali sono la chiropratica, metodo raggi/mezieres e tecniche varie di tipo fisioterapico. Per quanto mi riguarda, solo un dolore resistente a farmaci e tecniche riabilitative x 2 mesi ca mi impone di inviare al neurochirurgo il paziente. Ovviamente bisogna valutare caso per caso con una visita. Cordiali saluti
Salve. Si potrebbe se lo specialista individua quale delle 3 ernie di cui parla é effettivamente responsabile dei suoi sintomi ( difficilmente tutte e tre ) e se vale la pena procedere con un intervento chirurgico o se è possibile valutare procedure mininvasive come ipotesi alternativa, almeno per ora, alla chirurgia classica.
Salve, visto la non efficacia del trattamento farmacologico e manuale, sarebbe preferibile consultare un medico specialista neurochirurgo per valutare la possibilità dell'intervento chirurgico.
In bocca al lupo
In bocca al lupo
Sì, se viene eseguito con tecnica mini-invasiva ma questo dipende dalla gravità delle ernie. Va valutata anche la sua postura, però, per capire se un atteggiamento antalgico viziato e obbligato nel tempo concorre a peggiorare il suo quadro clinico.
Buongiorno, l'intervento chirurgico e la chiropratica operano sul sintomo principalmente, ma potrebbe essere utile capire se il problema è correlato ad un'altra zona del corpo spesso asintomatica.
Salve. L'intervento chirurgico potrebbe risolvere il problema, ma non è esente da rischi ed alcuni sono davvero poco piacevoli. Se i sintomi sono molto acuti, le consiglio di farsi prescrivere una terapia farmacologica a base di cortisone da un fisiatra o neurochirurgo e poi di rivolgersi ad un fisioterapista esperto in terapia manuale per il completo recupero. Le assicuro che non esiste lombo-sciatalgia non curabile. La fase successiva poi prevede, dopo una attenta analisi, di rendere quanto più possibile mobile la colonna e al tempo stesso stabilizzarla per evitare che possano esserci recidive
intanto la sintomatologia dolorosa dipende da una sola o al massimo da due delle ernie. è probabile che solo una decompressione e stabilizzazione con artrosi risolva il problema
Certamente si, ma non è detto che siano tutte e 3 da togliere
Per avere una risposta a questa domanda dovrebbe sottoporsi ad una visita neurochirurgica.
In ogni caso in assenza di deficit neurologici valuterei con la dovuta calma possibili alternative all'intervento chirurgico.
Un Saluto,
Dr. Vignali
In ogni caso in assenza di deficit neurologici valuterei con la dovuta calma possibili alternative all'intervento chirurgico.
Un Saluto,
Dr. Vignali
Le ernie, le protrusioni, la compressione dello sciatico, o la sindrome del piriforme (che da una falsa sciatalgia) sono spesso conseguenze meccaniche e adattamenti, causate da posture sbagliate, cattive abitudini a cui spesso uno non fa caso. le vertebre perdono la loro libertà di movimento e sono costrette ad adattarsi, da qui, il disco di gel su cui galleggiano, si sposta come quando si schiaccia un palloncino pieno di acqua. anche se lei si opera, ma non modifica la postura e le cattive abitudini, il problema non lo risolve, anzi spesso l'intervento può dare ulteriori problemi. Le consiglio delle sedute osteopatiche, e nel caso in cui, la situazione fosse proprio grave, arrivare all'intervento 8ma a mio parere è sempre l'ultima alternativa).
Buongiorno, il dolore spesso non deriva unicamente dalla presenza di ernie del disco, ma più probabilmente da una disfunzione della colonna e degli arti inferiori. Attualmente le linee guida consigliano di intervenire chirurgicamente in presenza di sintomatologie gravi come perdita di forza, riflessi e tono muscolare, e presenza di parestesie (formicolii) a carico degli arti inferiori. Cordiali saluti
Salve spesso le ernie sono la conseguenza di anomali posturali e/o di disfunzioni osteopatiche concomitanti che se non trattate sono costantemente la cause dei sintomi infiammatori che sono presenti, a mio avviso le consiglio di farsi valutare da un osteopata e ancora meglio se si occupa di rieducazione posturale con il metodo Mezieres.
Salve, non sempre gli interventi sono risolutivi, inoltre la sua sintomatologia è ancora inquadrabile come acuta e quindi si può continuare a provare con terapie non invasive.
le consiglierei di farsi trattare da un Osteopata che rispetto alla figura del chiropratico va ad indagare problematiche di lombalgia che possono provenire anche da zone diverse dalla colonna.
sono a disposizione per chiarimenti
le consiglierei di farsi trattare da un Osteopata che rispetto alla figura del chiropratico va ad indagare problematiche di lombalgia che possono provenire anche da zone diverse dalla colonna.
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L'intervento chirurgico è indicato in caso di red flags;
- Età di insorgenza maggiore di 55 anni
- Storia di neoplasia
- Calo ponderale
- Febbre di origine ignota
- Deficit motori estesi (multimetamerici)
- Deficit motori progressivi o disabilitanti
- Ritenzione urinaria
- Incontinenza fecale
- Anestesia a sella
- Osteoporosi e/o fratture osteoporotiche
- Uso di steroidi
- Trauma
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- Storia di neoplasia
- Calo ponderale
- Febbre di origine ignota
- Deficit motori estesi (multimetamerici)
- Deficit motori progressivi o disabilitanti
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- Anestesia a sella
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- Uso di steroidi
- Trauma
Salve, io personalmente le consiglierei una visita specialistica fisiatrica in modo tale da valutare se il suo problema è di competenza fisioterapica o ortopedica, ed eventualmente delle indagini strumentali da eseguire. La stragrande maggioranza delle situazioni descritte sono gestibili attraverso un'approccio fisioterapico che ha come obbiettivo quello di ricreare una corretta tensione di muscoli e fasce connettivali, capace di modificare sia il dolore che l’alterazione funzionale. La disarmonia di questi tessuti, infatti, è spesso alla base di problematiche posturali che possono favorire quadri simili a quelli che lei descrive. Nei casi resistenti alle cure fisioterapiche invece, viene richiesta una consulenza da parte di un medico ortopedico, che valuterà la possibilità di intervenire chirurgicamente. Speso di essere stato utile. A presto
Dopo tre mesi di terapie conservative senza beneficio, l'intervento chirurgico è indicato se dalla risonanza magnetica dovesse emergere una congruenza tra i sintomi da lei lamentati e fenomeni di compressione dovuti a una o più ernie. Naturalmente questo dovrebbe essere confermato da una visita specialistica ortopedica.
Buongiorno,
in caso di un quadro clinico come il suo, ormai cronico e a quanto pare refrattario a terapia medica conservativa, il trattamento chirurgico potrebbe sicuramente essere una valida opzione terapeutica. Ovviamente il corretto approccio dipende tutto dalla problematica da lei presentata (da valutare con esami diagnostici quali RM o se necessario RX della colonna lombosacrale)
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
in caso di un quadro clinico come il suo, ormai cronico e a quanto pare refrattario a terapia medica conservativa, il trattamento chirurgico potrebbe sicuramente essere una valida opzione terapeutica. Ovviamente il corretto approccio dipende tutto dalla problematica da lei presentata (da valutare con esami diagnostici quali RM o se necessario RX della colonna lombosacrale)
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