Salve, scrivo per un quesito sul mio stato di salute. Ho diversi handicap, una grave ampliopia all'o
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Salve, scrivo per un quesito sul mio stato di salute. Ho diversi handicap, una grave ampliopia all'occhio destro fin da piccola (non recuperato in modo giusto, mi fu bendato quello invece del sinistro quindi quando un'altro oculista si accorse dell'errore non ci fu più molto da fare), ho avuto il distacco del vitreo quindi percepisco nel pochissimlcampo visivo rimasto una specie di filo fluttuante al quale ho dovuto fare l'abitudine, sempre dall'occhio destro ho una perenne aura visiva e spesso ho l'emicrania, anche dall'occhio sano sinistro (leggermente miope) ho delle miodesopsie piuttosto antipatiche, fino a 6 anni fa portavo gli occhiali con la lente destra più forte rispetto alla sinistra ma non mi aiutava granché, ho provato con le lenti a contatto ma mi infastidiscono soffrendo anche di occhio secco, l'oculista mi ha detto che potrebbe cambiare il cristallino invecchiando (ho 46 anni) ma è rischioso perché potrei avere una visione doppia (e mi succede con le lenti a contatto). Soffro di fotofobia, in più ho una sordità neurosensoriale di tipo medio, iperacusia grave (devo usare i tappi fatti su misura in tutti gli ambienti rumorosi), acufeni molto forti che sento nella testa, instabilità (mi è stato riscontrato uno scompenso vestibolare), emicrania vestibolare, sovraccarico sensoriale che a volte mi porta a vomitare (alcuni medici hanno sospettato la sindrome di meniere). Ho una scoliosi su base visiva. A causa di questi handicap non riesco più a lavorare, soprattutto in ambienti rumorosi (che sono la maggioranza), fatico a guidare l'auto di sera, quindi anche questo è limitativo. Vorrei sapere se posso chiedere l'invalidità e rientrare almeno nelle categorie protette. Ho imparato a convivere con tutti questi disturbi ma non è facile, ho la depressione ma non è certo colpa mia se la vita mi ha "donato" questi problemi, cosa possa fare?
Grazie a chi mi risponderà.
Grazie a chi mi risponderà.
Vista nei termini con cui lei la descrive, la sua situazione e' drammatica e senza rimedio. Andando a spulciare tra le sue parole pero' mi rendo conto che, come sempre accade ( le parlo da professionista con piu' di trenta anni di attivita' sul campo !!) e' spesso il proprio sentire, alimentato dal proprio carattere e dalla propria visione della vita , ad alimentare la gravita' di cio' che uno sente. Non sottovaluto i suoi problemi , mi creda, ma ascolto quotidianamente storie di pazienti che non vedono piu' le proprie dita ( mi occupo di glaucoma che e' una patologia subdola e aggressiva e , se mal curata , puo' determinare una progressiva perdita di vista) e ognuno ha un suo modo di porsi di fronte alla malattia...... Le voglio segnalare quello di un mio paziente che seguo da anni: malato di glaucoma ingravescente, nonostante gli innumerevoli interventi subiti e di massacranti terapie oculari effettuate, attualmente si muove solo se accompagnato, con due occhi iperemici ed irritati per le terapie locali......ebbene, ogni qual volta viene a visita sono io quello in preda alla depressione nel vederlo e tra noi, le parole di incoraggiamento, sono sempre le sue....... nei miei confronti....per me un maestro di vita !!!
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