Salve questa è la risposta della mia risonanza avrei tanto bisogno di un consiglio. Preciso che sono
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Salve questa è la risposta della mia risonanza avrei tanto bisogno di un consiglio. Preciso che sono stata operata nel 2003 di spondilolistesi e nel 2007 ho avuto la rottura di due viti.
Esiti di intervento di spinolaminectomia e stabilizzazione vertebrale a livello L5-S1, con evidenza di artefatti da suscettibilità magnetica
che limitano la valutazione del distretto in esame. Si associano fenomeni fibrotico-aderenziali a livello del versante postero-laterale
destro del sacco durale. Aspetto apparentemente corticalizzato delle viti transpeduncolari di S1, reperto meritevole di
approfondimento con esame TC.
Riduzione della fisiologica lordosi lombare, per quanto apprezzabile in clinostatismo, con segni di sovraccarico funzionale.
Iniziali segni di spondilosi.
Fenomeni di discopatia su base degenerativa con riduzione del tono idrico e dell'altezza dei dischi intersomatici esaminati, reperti più
evidenti tra L3 e S1. Si associano alterazioni distrofiche su base reattiva a livello delle contrapposte limitanti somatiche L4-L5.
A livello D11-D12 si apprezza circoscritta ernia discale paramediana destra che impronta il sacco durale,
A livello L3-L4 si apprezza protrusione discale ad ampio raggio, con componente erniaria mediana ad elevato contenuto idrico
espulsa e migrata caudalmente per circa 9 mm, che impronta il sacco durale ed impegna parzialmente il pavimento dei neuroforami
corrispondenti bilateralmente, reperto più evidente a sinistra, contraendo rapporti di contiguità con le radici nervose emergenti di 13 e
con la radice discendente destra di 14.
Lieve anterolistesi di I grado di L4 su L5 con fenomeni di denudamento dell'anulus fibroso cui si associa protrusione discale ad
ampio raggio che impronta il sacco durale e riduce di ampiezza i rispettivi recessi laterali e neuroforami, contraendo stretti rapporti di
contiguità con le rispettive radici nervose emergenti e discendenti.
A livello L5-S1 si apprezza protrusione discale paramediana sinistra associata ad artrosi intervertebrale posteriore che impegna lo spazio epidurale anteriore ed il pavimento del neuroforame di sinistra con rapporti di contiguità con la radice emergente.
Non evidenza di ulteriori immagini riferibili a significative protrusioni e/o ernie discali nei restanti livelli esaminati.
Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma. Allego anche la risposta della tc.
TC RACHIDE E SPECO VERTEBRALE
Esame eseguito nelle sole condizioni basali, senza confronto con precedenti esami non portati in visione, tecnicamente
limitato da alcuni artefatti determinati dai mezzi di sintesi presenti a livello di L5 ed S1 in esito di pregresso intervento
di stabilizzazione riferito in anamnesi .
Non alterazioni ossee di tipo focale. Lieve protrusione mediana del disco intervertebrale a livello dello spazio L3-L4.
Marcata riduzione di ampiezza dello spazio intersomatico L4-L5 con segni di degenerazione discale anche ex
vacuum .Lieve retrolistesi di L5 rispetto ad L4 (circa 3,6 mm di disallineamento).
Esiti di intervento di spinolaminectomia e stabilizzazione vertebrale a livello L5-S1, con evidenza di artefatti da suscettibilità magnetica
che limitano la valutazione del distretto in esame. Si associano fenomeni fibrotico-aderenziali a livello del versante postero-laterale
destro del sacco durale. Aspetto apparentemente corticalizzato delle viti transpeduncolari di S1, reperto meritevole di
approfondimento con esame TC.
Riduzione della fisiologica lordosi lombare, per quanto apprezzabile in clinostatismo, con segni di sovraccarico funzionale.
Iniziali segni di spondilosi.
Fenomeni di discopatia su base degenerativa con riduzione del tono idrico e dell'altezza dei dischi intersomatici esaminati, reperti più
evidenti tra L3 e S1. Si associano alterazioni distrofiche su base reattiva a livello delle contrapposte limitanti somatiche L4-L5.
A livello D11-D12 si apprezza circoscritta ernia discale paramediana destra che impronta il sacco durale,
A livello L3-L4 si apprezza protrusione discale ad ampio raggio, con componente erniaria mediana ad elevato contenuto idrico
espulsa e migrata caudalmente per circa 9 mm, che impronta il sacco durale ed impegna parzialmente il pavimento dei neuroforami
corrispondenti bilateralmente, reperto più evidente a sinistra, contraendo rapporti di contiguità con le radici nervose emergenti di 13 e
con la radice discendente destra di 14.
Lieve anterolistesi di I grado di L4 su L5 con fenomeni di denudamento dell'anulus fibroso cui si associa protrusione discale ad
ampio raggio che impronta il sacco durale e riduce di ampiezza i rispettivi recessi laterali e neuroforami, contraendo stretti rapporti di
contiguità con le rispettive radici nervose emergenti e discendenti.
A livello L5-S1 si apprezza protrusione discale paramediana sinistra associata ad artrosi intervertebrale posteriore che impegna lo spazio epidurale anteriore ed il pavimento del neuroforame di sinistra con rapporti di contiguità con la radice emergente.
Non evidenza di ulteriori immagini riferibili a significative protrusioni e/o ernie discali nei restanti livelli esaminati.
Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma. Allego anche la risposta della tc.
TC RACHIDE E SPECO VERTEBRALE
Esame eseguito nelle sole condizioni basali, senza confronto con precedenti esami non portati in visione, tecnicamente
limitato da alcuni artefatti determinati dai mezzi di sintesi presenti a livello di L5 ed S1 in esito di pregresso intervento
di stabilizzazione riferito in anamnesi .
Non alterazioni ossee di tipo focale. Lieve protrusione mediana del disco intervertebrale a livello dello spazio L3-L4.
Marcata riduzione di ampiezza dello spazio intersomatico L4-L5 con segni di degenerazione discale anche ex
vacuum .Lieve retrolistesi di L5 rispetto ad L4 (circa 3,6 mm di disallineamento).
Buongiorno, da quello che si puó leggere pare che lei abbia una discopatia multipla (cosa normale con l'avanzare dell'etá e sopratutto in seguito ad interventi di stabilizzazione).
Un giudizio completo sulla sua situazione e sulle opzioni possibili non puó prescindere dalla visualizzazione degli esami fatti e, ovviamente, dalla sua visita clinica.
Saluti
Un giudizio completo sulla sua situazione e sulle opzioni possibili non puó prescindere dalla visualizzazione degli esami fatti e, ovviamente, dalla sua visita clinica.
Saluti
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Certamente la visura delle immagini neuroradiologiche e, ancor più, la visita ambulatoriale sono elementi indispensabili per dare un'indicazione comportamentali successivi. Aggiungerei che, in corso di visita, si potrebbe eseguire un'infiltrazione diagnostica per evidenziare il livello da cui partono i disturbi e, su questo dato, dare un'indicazione sui comportamenti successivi che possono essere conservativi/medicali o interventistici mininvasivi in anestesia locale. Credo che la Sua situazione sia affrontabile e almeno gradualmente risolvibile.
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