Salve, mio figlio ha 15 anni lamenta dolori addominali, tipo crampi, nel momento in cui va al bagno
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Salve, mio figlio ha 15 anni lamenta dolori addominali, tipo crampi, nel momento in cui va al bagno è ha la diarrea (alle volte con parti di cibo non digerito), questi dolori associati a diarrea sono iniziati circa tre anni fa. Siamo stati in cura al Meyer per capire quale fosse il problema, scrivo qualche dato:
dosaggio IgE specifiche (RAST) risulta avere valori alti su alcuni alimenti (grano, arachide, pomodoro, mela); dosaggio IgE totali(PRIST) 6.065;
ricerca anticorpi anti transglutaminasi valore 3 (quindi non è celiaco)
Patch test: negativo
Abbiamo fatto una dieta di esclusione degli alimenti individuati nel dosaggio delle IgE specifiche ma la situazione non è cambiata.
Poi abbiamo fatto il DAO test (valore 8.6 U/ml) perché pensavano fosse una intolleranza all’istamina, dopo tre mesi di dieta senza istamina la situazione non è cambiata.
Quindi, a questo punto, mi viene da pensare che non sia il cibo il problema.
Cosa dovrei fare? Andare da un gastroenterologo? Fare una gastroscopia, colonscopia. O cosa? Magari ha un batterio, un virus , l’appendicite? Che dire neanche al Meyer hanno risolto il problema. Per lui è molto invalidante perché è sottopeso, spesso non riesce ad andare a scuola o lo devo andare a prendere a causa del mal di pancia…. Grazie in anticipo se qualcuno avesse qualche idea per risolvere il caso.
dosaggio IgE specifiche (RAST) risulta avere valori alti su alcuni alimenti (grano, arachide, pomodoro, mela); dosaggio IgE totali(PRIST) 6.065;
ricerca anticorpi anti transglutaminasi valore 3 (quindi non è celiaco)
Patch test: negativo
Abbiamo fatto una dieta di esclusione degli alimenti individuati nel dosaggio delle IgE specifiche ma la situazione non è cambiata.
Poi abbiamo fatto il DAO test (valore 8.6 U/ml) perché pensavano fosse una intolleranza all’istamina, dopo tre mesi di dieta senza istamina la situazione non è cambiata.
Quindi, a questo punto, mi viene da pensare che non sia il cibo il problema.
Cosa dovrei fare? Andare da un gastroenterologo? Fare una gastroscopia, colonscopia. O cosa? Magari ha un batterio, un virus , l’appendicite? Che dire neanche al Meyer hanno risolto il problema. Per lui è molto invalidante perché è sottopeso, spesso non riesce ad andare a scuola o lo devo andare a prendere a causa del mal di pancia…. Grazie in anticipo se qualcuno avesse qualche idea per risolvere il caso.
Se le diete di esclusione per allergie e istamina non hanno portato benefici, è probabile che la causa dei sintomi di suo figlio non sia legata a una reazione immunitaria o intolleranza verso specifici alimenti. Il valore delle IgE totali estremamente elevato (6.065) indica una forte attivazione del sistema immunitario, ma non necessariamente un'allergia alimentare.
Per un approfondimento eseguirei: Calprotectina fecale: un marcatore fondamentale per rilevare un'infiammazione attiva nell'intestino.
Ecografia dell'addome con studio delle anse intestinali: per verificare l'eventuale ispessimento delle pareti dell'intestino.
Esami del sangue completi: per monitorare indici di infiammazione (PCR, VES), anemia (ferritina) e livelli di proteine totali.
Se questi esami non danno indicazioni passerei a Breath Test: per escludere una sovracrescita batterica nel tenue (SIBO) o intolleranze agli zuccheri come lattosio e fruttosio, che causano crampi e diarrea immediata. E in seguito:
Esame parassitologico delle feci: per escludere infezioni croniche come la Giardiasi, che può causare malassorbimento e sintomi sovrapponibili alle intolleranze. Un valore di IgE così alto richiede una valutazione specialistica per escludere cause extra-intestinali (come parassitosi sistemiche o condizioni immunologiche rare) che potrebbero influenzare indirettamente l'apparato digerente.
Le consiglio inoltre di consultare nuovamente il reparto di Gastroenterologia del Meyer o un centro specializzato in MICI pediatriche per valutare l'esecuzione di una calprotectina fecale e, se necessario, di accertamenti endoscopici.
Per un approfondimento eseguirei: Calprotectina fecale: un marcatore fondamentale per rilevare un'infiammazione attiva nell'intestino.
Ecografia dell'addome con studio delle anse intestinali: per verificare l'eventuale ispessimento delle pareti dell'intestino.
Esami del sangue completi: per monitorare indici di infiammazione (PCR, VES), anemia (ferritina) e livelli di proteine totali.
Se questi esami non danno indicazioni passerei a Breath Test: per escludere una sovracrescita batterica nel tenue (SIBO) o intolleranze agli zuccheri come lattosio e fruttosio, che causano crampi e diarrea immediata. E in seguito:
Esame parassitologico delle feci: per escludere infezioni croniche come la Giardiasi, che può causare malassorbimento e sintomi sovrapponibili alle intolleranze. Un valore di IgE così alto richiede una valutazione specialistica per escludere cause extra-intestinali (come parassitosi sistemiche o condizioni immunologiche rare) che potrebbero influenzare indirettamente l'apparato digerente.
Le consiglio inoltre di consultare nuovamente il reparto di Gastroenterologia del Meyer o un centro specializzato in MICI pediatriche per valutare l'esecuzione di una calprotectina fecale e, se necessario, di accertamenti endoscopici.
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