Salve,mi è stata diagnosticata da piu specialisti una rinosinusite cronica iperplastica,e dopo aver

Salve,mi è stata diagnosticata da piu specialisti una rinosinusite cronica iperplastica,e dopo aver consultato ben tre otorini ,alla fine seguendo il loro consiglio,ho deciso di effettuare un intervento endoscopico in ess,per deviazione,sinusite e ipertrofia dei turbinati.Sono passati circa una 50 giorni dall'intervento ,effettuando visite di controllo,lamento ancora mal di testa come in precedenza e soprattutto di notte il naso si chiude e ancora non ripristino l'olfatto.preciso che purtroppo il mio quadro è aggravato da una forte rinite cronica,accertata anche recentemente dall'ennesimo esame allergologico ove risulta essere presente forte allergia alle erbacee,sopratutto parietaria e si consiglia terapia immunitaria da settembre.Il mio otorino dice di aver risolto la parte diciamo " meccanica,"del problema,ma che l'allergia provoca tutto il resto.insomma dopo l'intervento e tutto continuo ad avere i medesimi problemi,e non so proprio piu cosa fare.Volevo sapere se la rinite provoca i mal di testa oltre che la congestione nasale e assenza di olfatto,e se l'intervento in se alla fine aveva una sua utilità,e se tutto questo sia normale o debba preoccuparmi che l'intervento non sia riuscito .

3 risposte


per poterla aiutare a capire dovrei visitarla e mi dovrebbe portare tutte le cose già fatte insiema alla cartella clinica dell'intervento

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anche senza visita, per esperienza ritengo ben difficile la non riuscita dell'intervento, che in questo caso si limita a correggere la deviazione del setto e ridurre l'ipertrofia dei turbinati ( alla visita post chirurgica si vede il buon esito molto bene) , non guarisce la rinite cronica e neppure l'allergia nasale ai pollini (come le ha riferito il suo otorino). Il naso che si chiude la notte è indicativo di una componente "vasomotoria", (circolazione del naso) molto frequente in questi casi. La mancanza di olfatto è parte di questa forma, che favorisce le cefalee (le genera se c'è sinusite). Non si disperi, perchè la correzione chirurgica era necessaria ed è stata fatta, ora c'è da curare solo la parte restante, anche se non è semplice è possibile. Agopuntura ma soprattutto omeopatia associata a fitoterapia uniscono il beneficio immediato alla guarigione duratura. Con la visita di otorino in questi casi io impiego sia inalazioni termali (occorre un otorino che come me abbia fatto un corso sul termalismo), sia terapie anti infiammatorie e anti allergiche di tipo non convenzionale; con omeopatia, oligoelementi (necessari per riequilibrare la biochimica dell'istamina e altri mediatori di allergia e flogosi) e fitoterapia si ottiene anche la guarigione definitiva, uno dei motivi che spinge un otorino ad acquisirle con il corso triennale. Già assumendo il ribes nero gemme ottiene un vantaggio, aumenta la produzione del cortisolo, ovvero il cortisone prodotto dalle nostre surrenali, insufficiente nella totalità di questi casi, anche se occorre una terapia più articolata e completa. A sua disposizione per ulteriori approfondimenti (qui si possono effettuare anche in audiovideo da distanza), cordialmente


Gentie Le Lettore/ lettrice, è vero che l'allergia predispone alla sinusite ed è vero che se esiste una sintomatologia da esposizione all'allergene, l'immunoterpia può risolvere questa componente della sua problematica , ma se parallelamente è presente anche una sinusite cronica, vanno trattate entrambe e va rivalutata l'entità del quadro infiammatorio con una TC di controllo ed una citologia nasale sia sulle mucose nasali sia sulle secrezioni. In questi casi è essenziale una collaborazione Otorino/ Allergologo che si occupi anche di citologia nasale. I nuovi concetti di medicina di precisione stanno valutando anche i farmaci biologici. Un cordiale saluto Mauro Martelli

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