Salve , io e il mio ragazzo il 12 dicembre abbiamo praticato petting , lui ha strusciato il suo pene

5 risposte
Salve , io e il mio ragazzo il 12 dicembre abbiamo praticato petting , lui ha strusciato il suo pene sopra la mia mutanda che non dovrebbe essersi spostata , lui non è venuto . Anche perché il tutto sarà durato pochi minuti . Il problema è che mi sarebbe dovuto venire il ciclo il 28/29 dicembre ma nulla ancora , è un periodo per me stressante dovuto a vari litigi , ed è un periodo sballato dove anche la mia routine a livello di orari è stata sballata per via delle feste , così come la mia alimentazione questa non so se può incidere . Inoltre a volte sento un senso di pienezza come se avessi una sorta di nausea, pancia gonfia . Sono molto preoccupata per un eventuale gravidanza indesiderata o anche un problema ormonale dato che soffro di acne . Aiutatemi
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
capisco bene la sua preoccupazione e l’ansia che questa situazione le sta causando.

Dal punto di vista medico, una gravidanza nel contesto che descrive è estremamente improbabile. Il petting con mutanda indossata, senza penetrazione vaginale e senza eiaculazione, non consente il passaggio degli spermatozoi all’interno della vagina. Anche il contatto esterno dei genitali, in queste condizioni, non è considerato a rischio gravidanza.

Il ritardo del ciclo, invece, può essere spiegato molto più facilmente da altri fattori che lei stessa ha già individuato:

stress emotivo e tensioni relazionali,

alterazione dei ritmi sonno–veglia,

cambiamenti nell’alimentazione (tipici del periodo festivo),

uno stato di ansia persistente.

Tutti questi elementi possono interferire con l’asse ormonale e provocare ritardi o irregolarità mestruali, anche in persone che solitamente hanno un ciclo regolare.

I sintomi che descrive (pancia gonfia, senso di nausea, pienezza) sono molto frequenti negli stati ansiosi e nella sindrome premestruale, e non sono specifici di una gravidanza. Inoltre, il fatto che lei soffra di acne suggerisce già una possibile sensibilità ormonale che può rendere il ciclo più vulnerabile allo stress.

Se il ritardo dovesse proseguire, per tranquillizzarsi può essere utile un test di gravidanza, che in questo momento risulterebbe attendibile. In caso di negatività e di persistenza delle irregolarità, sarà opportuno valutare la situazione ormonale.

In conclusione, non emergono elementi concreti che facciano pensare a una gravidanza, ma il suo livello di preoccupazione merita ascolto. Le consiglio di approfondire con uno specialista, sia per chiarire gli aspetti ginecologici sia per lavorare sull’ansia che questa esperienza ha attivato.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott.ssa Martina Sindoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Acireale
Cara,
capisco bene la tua preoccupazione e voglio rassicurarti con chiarezza: nelle dinamiche che descrivi è impossibile rimanere incinta.
Il semplice sfregamento del pene sopra la mutanda, senza penetrazione e senza eiaculazione, non comporta alcun rischio di gravidanza. Perché si instauri una gravidanza è necessario un rapporto completo con penetrazione vaginale e passaggio di liquido seminale all’interno della vagina, cosa che nel tuo caso non è avvenuta.
Il ritardo del ciclo che stai vivendo è molto verosimilmente legato ad altri fattori. Stress emotivo, litigi, ansia, cambiamenti negli orari di sonno, nell’alimentazione e nella routine quotidiana, soprattutto durante il periodo delle feste, possono influenzare in modo significativo il ciclo mestruale. Anche sintomi come pancia gonfia, senso di nausea o pienezza sono spesso correlati allo stress e all’ansia e non rappresentano segnali di gravidanza in questo contesto.
Detto questo, è sempre importante ricordare che i rapporti completi devono essere protetti, non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma anche per prevenire malattie sessualmente trasmissibili. La prevenzione è una forma di tutela verso sé stesse.
Considerato il tuo riferimento all’acne e al possibile squilibrio ormonale, sarebbe utile programmare una visita ginecologica ed eventualmente un controllo ormonale, così da avere un quadro chiaro e rassicurante della situazione e ristabilire un buon equilibrio generale.
Infine, da ciò che scrivi emerge una forte componente ansiosa. L’ansia può amplificare le sensazioni corporee e creare un circolo di preoccupazione che influisce anche sul ciclo e sul rapporto con il cibo. Per questo potrebbe esserti di grande aiuto un percorso di sostegno psicologico, che ti permetta di imparare a gestire meglio le paure, lo stress e a ritrovare serenità.
Prenditi cura di te, del tuo corpo e del tuo benessere emotivo, e concediti il tempo necessario per ritrovare equilibrio.
Un caro saluto.
Buonasera, capisco bene la Sua preoccupazione: il ritardo del ciclo può far nascere ansia, soprattutto in un periodo già stressante e con routine alterata. Da quello che mi racconta, ci sono alcuni elementi importanti da considerare.

Il tipo di contatto che descrive – petting con pene sopra la mutanda, senza eiaculazione – ha un rischio di gravidanza estremamente basso. Affinché possa avvenire una gravidanza, lo sperma deve entrare nella vagina; in questo caso, dato che il preservativo non si è spostato e non c’è stata eiaculazione, il rischio è praticamente nullo.

Detto questo, i ritardi del ciclo possono avere cause molto più comuni e meno preoccupanti, tra cui:
*Stress emotivo e litigi, che possono influenzare l’asse ormonale e ritardare l’ovulazione;
*Variazioni della routine, alimentazione, sonno e attività fisica;
*Squilibri ormonali preesistenti, come quelli legati all’acne o all’ovulazione irregolare.

Il senso di pienezza e gonfiore addominale può essere collegato a stress, alimentazione o cambiamenti ormonali, e non è necessariamente indice di gravidanza.

Per rassicurarla concretamente, può fare un test di gravidanza: è semplice, rapido e chiarisce ogni dubbio. In caso di risultato negativo, se i ritardi continuano o se compaiono altri sintomi, sarebbe utile parlarne con un ginecologo per valutare eventuali squilibri ormonali o problemi legati al ciclo.

Nel frattempo, può aiutare:
* Cercare di ridurre lo stress con attività rilassanti;
* Mantenere una routine regolare per sonno e alimentazione;
* Monitorare il ciclo senza ossessionarsi sul ritardo: a volte i periodi stressanti producono slittamenti di qualche giorno o settimana.
Rimango a disposizione, un caro saluto!
Dott.ssa Tonia Caturano
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Pioltello
Gentile Signora,
capisco bene la Sua preoccupazione e il senso di allarme che sta vivendo: quando il ciclo ritarda, soprattutto in un periodo emotivamente carico, la mente tende facilmente a riempire i vuoti con scenari angoscianti. È una reazione molto umana, e non c’è nulla di “esagerato” nel Suo sentire.
Dal punto di vista dei fatti che descrive, l’episodio di petting avvenuto con mutande indossate, senza penetrazione e senza eiaculazione, **non è compatibile con una gravidanza**. Lo strusciamento esterno, per pochi minuti e con gli indumenti a fare da barriera, non consente il passaggio degli spermatozoi all’interno dell’apparato riproduttivo. Questo è un dato importante, che merita di essere tenuto fermo mentre il pensiero tende a spostarsi verso la paura.
Il ritardo del ciclo, invece, può essere influenzato da molti fattori, e Lei stessa ne cita diversi: stress emotivo, tensioni relazionali, cambiamenti nel sonno, negli orari quotidiani, nell’alimentazione. Tutti questi elementi possono incidere sull’equilibrio ormonale e portare a un’alterazione del ciclo mestruale. Anche la sensazione di gonfiore, di pienezza o di lieve nausea è spesso associata proprio all’ansia e all’attesa del ciclo, oltre che alle variazioni ormonali premestruali.
Colpisce come la Sua preoccupazione sembri andare oltre l’evento in sé e tocchi una paura più ampia: l’idea di perdere il controllo, di “non accorgersi”, di subire qualcosa di indesiderato. Questo tipo di pensiero, ripetitivo e intrusivo, spesso cresce proprio nei momenti di stress e può amplificare le sensazioni corporee, rendendole più intense e spaventose.
In una prospettiva umanistica, il corpo e la mente dialogano continuamente. Quando la mente è sotto pressione, il corpo può rispondere con segnali che vengono letti con apprensione. Non significa che ci sia qualcosa che non va, ma che forse in questo momento Lei ha bisogno di rassicurazione, di contenimento e di uno spazio in cui poter rimettere ordine tra pensieri, emozioni e realtà.
Se il ritardo dovesse persistere, confrontarsi con il ginecologo potrà aiutarLa a chiarire l’aspetto ormonale. Allo stesso modo, se l’ansia continua a occupare molto spazio, un colloquio conoscitivo potrebbe offrirLe un luogo sicuro in cui esplorare queste paure, senza giudizio e senza fretta, aiutandoLa a ritrovare fiducia nel Suo corpo e nelle Sue sensazioni.
Resto disponibile ad accoglierLa, se sentirà il bisogno di parlarne più a fondo. A volte, più che una risposta immediata, serve qualcuno che accompagni il pensiero fino a farlo rallentare.
Dott.ssa Silvia Sorà
Psicologo, Sessuologo
Selvazzano Dentro
Buongiorno Anonima, la ringrazio per aver condiviso questi suoi quesiti: non deve essere stato assolutamente semplice per lei aprirsi in un luogo che, a molti, risulta essere buio, senza risposte, senza direzioni. Per i pochi dati che lei mi fornisce, non ritengo che il comportamento che lei e il suo fidanzato avete deciso di adottare sia rischioso per una presumibile gravidanza. Del resto non posso nemmeno escludere problemi ormonali, che necessiterebbero di un'analisi approfondita. Per questo le consiglio di rivolgersi al suo medico di medicina generale. Per quanto riguarda il periodo che sta attraversando, sarebbe utile i intraprendere un percorso di sostegno per la sua persona, al fine di poter affrontare nel modo più sereno vette che ora le sembrano insormontabili. La ringrazio per l'attenzione e le porgo i miei più cari auguri.

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