Salve. intorno ai primi di aprile mentre stavo avendo un rapporto con la mia ragazza sentiamo entram

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Salve. intorno ai primi di aprile mentre stavo avendo un rapporto con la mia ragazza sentiamo entrambi uno schiocchio,un rumore, veniva dall'asta del pene,i successivi giorni oltre a notare piu mobilità,e meno rigidità ,non avevo nessun tipo di ematoma o dolori ,nulla di niente, tant'è che dopo 2 settimane la situazione è tornata come prima è tornata la rigidità ,ma è rimasta piu mobilità ed una tendenza del pene ad andare verso sinistra quando è in erezione.che già avvenivva prima ma ora è visibilmente piu marcata.
Ciò comunque non mi crea problemi, riesco ad avere un rapporto completo senza fastidi.
Per scrupolo comunque prenoto la visita da un andrologo con esito ,legamento sospensorio lasso, da approfondire con l'esame con il pene in erezione.
Al tatto corpi cavernosi ok, da verificare con doppler.

Ora al momento non ho la possibilità economica di fare questi 2 esami, io non sento dolori,ora è passato piu di un mese dal trauma,i rapporti vanno bene ,l'unica cosa differente è questa tendenza ad andare a sinistra,e qui la domanda.

Questo marcato andare a sinistra(ovviamente non stiamo parlando di 45 gradi,se pensiamo ad un goniometro, che a 90 gradi punta verso l'alto lo vedo sui 70 gradi per intenderci)
Volevo sapere se ora che il trauma è passato,se avrò complicanze,questa tendenza ad andare a sinistra continuerà,peggiorerà o rimarra tutto cosi stabile.
Pongo a voi questa domanda perchè l'andrologo post visita, non ha potuto rispondermi.

A me se la situazione rimarrà cosi ,certo è diverso da prima sicuramente, quindi devo abituarmi, però va bene ,poteva andar peggio, l'andrologo mi disse che sono stato molto fortunato nella sfortuna.

Vi ringrazio per l'attenzione
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Senza le due valutazioni citate l'andrologo non poteva certo dalle maggiori risposte, ma il suo trauma sembra non aver prodotto fratture ma con buona probabilità ha indotto una reazione infiammatoria locale che evolverà nel tempo ed è utile valutarla ora e poi nel caso monitorarla ogni sei mesi. Lei riferisce di avere ora una curvatura di 30° dall'asse e questa è già significativa, soprattutto visto che prima non era tale. Certo potrebbe stabilizzarsi così e non dare ulteriori problemi, ma potrebbe costituirsi una placca reattiva con incremento progressivo della curvatura (malattia di Peyronie) ed è ciò che va accuratamente evitato.

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