Salve, ho un quesito da porre riguardo allo sviluppo della tossina botulinica. Praticamente ho pres
Salve, ho un quesito da porre riguardo allo sviluppo della tossina botulinica. Praticamente ho preso l'abitudine di bollire le posate, per una questione di igiene ora che non abbiamo una lavastoviglie. Praticamente le metto nell'acqua che bolle per 10 minuti circa, poi spengo e tengo un'altra decina di minuti, per fare raffreddare un po', e poi risciacquo con acqua e sapone, ma proprio un secondo. Ad ogni modo, oggi ho mangiato pesce e ho fatto lo stesso processo, solo che mi sono dimenticato le posate nell'acqua. Ero sicuro di averle tolte, ma mi son sbagliatone quindi son rimaste nell'acqua per circa due ore. Ma il problema non sta tanto belle posate, più che altro ovviamente le posate avevamo dei resti di pesce che sono stati in acqua per due ore e devo dire che l'acqua si è sporcata molto, diventando gialla. E il pentolino ha preso proprio la puzza di pesce. È possibile che in quell'acqua lì si possa essere sviluppato il botulino? O 2 ore son troppo poco tempo? Grazie.
9 risposte
Buongiorno, No, è estremamente improbabile che si sia sviluppata tossina botulinica in quella situazione. Il botulino si forma di solito in ambienti senza ossigeno, a temperature tiepide per molte ore o giorni, non in acqua che è stata appena bollita. La bollitura per 10 minuti inoltre uccide i batteri eventualmente presenti. Due ore in acqua non bastano per produrre tossina. Al massimo possono causare cattivo odore per residui di pesce, ma non è un rischio di botulismo. Può semplicemente lavare bene pentola e posate con detersivo. Cordialmente
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Salve, nella situazione che descrive non esiste un rischio di sviluppo di tossina botulinica. Il Clostridium botulinum produce tossina solo in assenza di ossigeno, in ambienti chiusi e dopo tempi lunghi (giorni), condizioni tipiche delle conserve e non di un pentolino aperto. L’acqua è stata portata a ebollizione, quindi eventuali batteri vegetativi sono stati inattivati. Le due ore di permanenza dei residui di pesce in acqua sono del tutto insufficienti per qualsiasi produzione tossinica. L’odore e il colore dell’acqua sono dovuti semplicemente al rilascio di sostanze organiche dal pesce. La tossina botulinica, inoltre, è termolabile e viene inattivata dal calore. Può quindi stare tranquillo, è sufficiente un normale lavaggio con detergente.
Salve No, non vi è rischio di sviluppo di tossina botulinica nella situazione descritta. La bollitura inattiva la tossina e l’ossigeno non consente la produzione di botulino. L’odore e l’alterazione del colore dell’acqua sono dovuti ai residui di pesce. È sufficiente un normale lavaggio con detergente.
E' assai improbabile. Il botulino si sviluppa tendenzialmente in condizioni di anaerobiosi (assenza di ossigeno) e normalmente su altri substrati alimentari, il pesce è poco comune. Il processo di bollitura delle posate risulta superfluo per il botulino, e tra l'altro, se davvero ci fosse la tossina botulinica, potrebbe essere insufficiente.
Buongiorno, capisco il dubbio, ma in quello scenario è molto improbabile che si sia sviluppata tossina botulinica. Il botulino dà problemi soprattutto quando un alimento resta per tempo in condizioni “favorevoli” (es. poco ossigeno, conservazioni improprie), mentre nel suo caso l’acqua è stata prima in ebollizione e poi ha semplicemente “tirato fuori” odore e residui del pesce (da qui acqua gialla e puzza), cosa fastidiosa ma non indicativa di botulino. Inoltre la tossina botulinica è termolabile e il calore la inattiva. Butti l’acqua e lavi bene pentolino/posate con detersivo (se resta odore, aiuta anche lasciarli in ammollo e poi rilavare). Un cordiale saluto Dott. Riccardo Pambira
La situazione che descrive non è compatibile con lo sviluppo della tossina botulinica. Il batterio responsabile del botulismo si sviluppa principalmente in ambienti senza ossigeno (anaerobici), come conserve o alimenti sigillati, e richiede condizioni specifiche di temperatura e tempo per produrre la tossina. Per qualsiasi dubbio legato alla sicurezza alimentare o in presenza di sintomi, è comunque sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico di medicina generale.
Salve, posso rassicurarla: in questa situazione non c’è alcun rischio di sviluppo di tossina botulinica. Il Clostridium botulinum è un batterio che può produrre tossina solo in condizioni molto specifiche: ambiente privo di ossigeno, temperatura favorevole (in genere superiore ai 10-15 °C), pH non acido e soprattutto tempo sufficiente per moltiplicarsi, che non è di poche ore ma di solito diverse ore o giorni. Nel caso che descrive, le posate sono state prima bollite per circa 10 minuti, quindi esposte a una temperatura molto alta che inattiva eventuali batteri presenti sulla superficie. Successivamente sono rimaste nell’acqua per circa due ore in un contenitore aperto, quindi in presenza di ossigeno. Inoltre si tratta semplicemente di acqua con residui alimentari, non di una conserva o di un alimento conservato in condizioni anaerobiche. Il fatto che l’acqua sia diventata gialla e che il pentolino abbia preso odore di pesce è del tutto normale: è dovuto alla diffusione dei grassi e delle proteine del pesce nell’acqua, non allo sviluppo di batteri pericolosi. Perché si sviluppi la tossina botulinica servono condizioni molto diverse, tipicamente associate a conserve sott’olio o sottovuoto conservate per giorni o settimane, non a un pentolino con acqua e residui di cibo lasciato per qualche ora. Quindi non si preoccupi: due ore in acqua non sono assolutamente sufficienti per creare un rischio di botulino. Per eliminare l’odore dal pentolino sarà sufficiente lavarlo normalmente con acqua calda e detersivo.
Salve, grazie per la sua domanda. Cercherò di essere più esaustiva possibile per estinguere il suo dubbio. Il batterio Clostridium Botulinum è presente naturalmente nel terreno, nei sedimenti acquatici e nella terra sotto forma di spore (una forma particolare del batterio che può sopravvivere per anni in condizioni sfavorevoli, restando in uno stato di "dormienza"). La tossina viene prodotta dalle spore solamente dopo che esse sono riuscite a "svegliarsi" in un processo definito germinazione. Perché la germinazione accada devono verificarsi contemporaneamente alcune condizioni: assenza di ossigeno (ambiente anaerobico), presenza di acqua disponibile, nutrienti sufficienti, temperatura favorevole alla crescita del batterio (25-37°), ambiente poco acido (pH generalmente superiore a 4,6). Solo se queste condizioni si verificano contemporaneamente le spore possono germinare trasformandosi in batteri attivi, che a loro volta si moltiplicano e producono la tossina. Pertanto, non c'è alcun rischio che ciò accada nella situazione da lei descritta. La tossina viene prodotta principalmente all'interno di alimenti senza ossigeno quali conserve domestiche preparate in modo scorretto, sottovuoti, sott'oli o conserve non sufficientemente acide o non sufficientemente zuccherate, alimenti confezionati sottovuoto o in atmosfera modificata non adeguatamente controllati. La tossina non si produce su superfici o oggetti di uso quotidiano ed esposti all'aria. Infine, la tossina è sensibile al calore e viene distrutta con una cottura di 5 minuti a 85° pertanto non è possibile riscontrarla in alimenti cotti adeguatamente (quale il pesce o suoi residui come nel caso descritto). Spero di aver risposto esaustivamente alla sua domanda. Saluti
Buongiorno, può stare tranquillo: non esistono le condizioni perché si sviluppi la tossina botulinica nella situazione che descrive. Le posate erano state immerse in acqua bollente e successivamente sono rimaste nell'acqua per circa due ore. Il colore giallastro e l'odore di pesce sono semplicemente dovuti ai residui alimentari rilasciati nell'acqua. La Tossina botulinica non si sviluppa in poche ore in un pentolino aperto in queste condizioni. Può quindi stare tranquillo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
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