Salve. Ho quasi 28 anni. Sono vergine. Mi masturbo e faccio uso di pornografia da quando avevo 13-14

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Salve. Ho quasi 28 anni. Sono vergine. Mi masturbo e faccio uso di pornografia da quando avevo 13-14 anni. Non sono sicuro che la mia sia una dipendenza o semplicemente un vizio. Infatti di tanto in tanto mi sono anche masturbato anche senza consumare materiale pornografico, inoltre l'uso di questo tipo di materiale non ha influito più di tanto nella mia vita, nei miei studi e nel lavoro. Posso aggiungere che nell'arco di questi anni vi sono stati periodi meno intensi nel consumo di tale materiale, con masturbazione annessa, e periodi molto intensi in cui mi masturbavo e guardavo materiale pornografico anche più volte a giorno (fino a 3-4 volte... l'ultima volta qualche giorno fa).
Da un po' di tempo a questa parte mi sono accorto che la mia libido, a volte, è molto debole, che faccio un po' più fatica ad eccitarmi e ad avere un'erezione e, soprattutto, riscontro di non avere erezioni mattutine.
Sto pensando di eliminare del tutto questo vizio o dipendenza che sia, ma un dubbio continua ad attanagliarmi, ovvero se queste "anomalie" sulla sfera sessuale, che sospetto derivino dalla masturbazione eccessiva (forse compulsiva) e dal consumo di materiale pornografico, siano irreversibili o meno.
Desidero quindi domandare se l'uso di pornografia e praticare masturbazione, definibile a volte quasi compulsiva, causa danni irreversibili in ambito sessuale? Se evito del tutto pratiche di autoerotismo per diverse settimane, starò meglio sia dal punto di vista cerebrale che sessuale? Sarei nelle condizioni di avere un rapporto sessuale completo con un ipotetico partner reale?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Beh... definirsi vergine con il suo comportamento è quantomeno fuori luogo per non dire ridicolo. Ovvio che il suo comportamento la chiuda su sé stesso e che alla lunga diventi non solo "noioso" ma stresso-emotivo facendo così cadere la libido e alterando la funzione genitale. Altrettanto ovvio che il primo e fondamentale passo sia quello di uscire da quel comportamento con un adeguato rilassamento e magari facendosi aiutare da un buon percorso yoga e tai-chi. Poi è altrettanto fondamentale che un bun andrologo la valuti ed esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere i passi successivi ove si rendano necessari.

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