Salve ho ottenuto un 94° nelle matrici progressive standard sulla scala di raven. Ho risolto 49 matr

4 risposte
Salve ho ottenuto un 94° nelle matrici progressive standard sulla scala di raven. Ho risolto 49 matrici su 60 ed ho superato il genere l'età e l'istruzione.
Quale sarebbe la formula matematica per calcolare il mio QI attraverso le matrici progressive di raven standard? Quale sarebbe il mio QI? 81.67% delle risposte corrette. per info ( 89° per l'età e 93° per il genere e 94° per l'istruzione)? Aiutatemi per favore soffro anche di psicosi nas e spero qualcuno mia dia una risposta...grazie dell'attenzione. Non sarò contento finchè non saprò il mio QI. Mai.
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Salve. Si orienti che l'interpretazione corretta richiede più informazioni, e comunque teorie diverse implicano interpretazioni diverse, ma grossomodo i suoi punteggi dovrebbero implicare una stima di circa 115-125 di QI, sopra la media (il 94o indica poi che il 94% delle persone di pari istruzione, ad esempio, hanno un punteggio inferiore al suo, e così via per gli altri riferimenti); la sua psicosi può aver tuttavia inciso sulla validità del risultato da lei ottenuto, sicché rimane una stima meramente "formale" e poco utile nella vita di tutti i giorni. La invito a non vedere in modo ingenuo il suo interesse verso l'intelligenza, da come scrive sembra interessato in maniera sproporzionata a questa informazione, la invito a considerare un percorso psicologico qualora non ne fosse già coinvolto per capire il valore dell'argomento nonché come usare le sue possibilità per la risoluzione del suo disturbo

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa MARIELLA BELLOTTO
Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo
Vicenza
Certo. E ti dico una cosa importante sia da psicologo clinico sia da chi conosce bene i test cognitivi:
il tuo risultato alle Matrici di Raven NON indica in nessun modo una riduzione cognitiva. Anzi: indica prestazioni intellettive superiori alla media.

Quindi non hai nessun motivo per temere che il QI sia “basso” o problematico nel percorso psicoterapeutico.
Se il motivo per cui vuoi “conoscere esattamente il QI” è legato all’ansia, alla psicosi NAS, o a un bisogno di certezza assoluta, la terapia può davvero aiutarti.
A disposizione anche in videoconferenza
Mariella Bellotto
Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile, la ringrazio per aver condiviso le sue difficoltà e comprendo quanto per lei sia importante avere una risposta chiara. Il punteggio alle Matrici di Raven non si converte con una formula matematica diretta in “QI”: si interpreta tramite tabelle normative ufficiali (in base a età e campione). I percentili che riporta (circa 89°–94°) indicano una prestazione superiore alla media. Se desidera una stima di QI più affidabile e completa, è consigliabile una valutazione con strumenti specifici (es. WAIS), perché il Raven misura soprattutto il ragionamento logico. Inoltre, il bisogno di conoscere con certezza un numero può diventare molto pesante e alimentare ansia e pensieri ricorrenti: in questi casi può essere utile un confronto mirato per chiarire i dubbi e ritrovare maggiore serenità. Se lo desidera, sono disponibile ad approfondire la sua situazione in seduta e a orientarla verso una valutazione completa e corretta. Rimanendo a disposizione, le invio cordiali saluti. Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,

capisco molto bene il bisogno pressante che esprime di “sapere” con precisione il suo QI e quanto questa informazione sembri per Lei fondamentale per stare meglio. È importante però chiarire alcuni punti tecnici, perché su questo tema circolano molte incomprensioni che rischiano di alimentare ulteriore ansia o fissazione.

Le Matrici Progressive Standard di Raven non prevedono una formula matematica diretta per trasformare la percentuale di risposte corrette o il numero di item risolti in un punteggio di QI. Non esiste un calcolo del tipo “tot risposte corrette = QI X”. Il test funziona tramite tabelle normative: il punteggio grezzo, cioè le 49 risposte corrette su 60, viene confrontato con campioni di riferimento per età, genere e livello di istruzione, e da questo confronto si ricava un rango percentile. Il percentile indica quante persone del gruppo normativo Lei supera, non un QI numerico automatico.

Il fatto che Lei si collochi intorno all’89°–94° percentile significa che la sua performance è superiore a quella di circa l’89–94% delle persone del gruppo di riferimento. In termini clinici e psicometrici questo colloca il funzionamento cognitivo nell’area superiore alla media. Tuttavia attribuire un numero preciso di QI, ad esempio “QI 120” o simili, senza l’uso delle tabelle ufficiali e senza una somministrazione standardizzata da parte di uno psicologo, non è metodologicamente corretto e rischia di essere fuorviante.

C’è però un punto ancora più importante, soprattutto considerando che Lei riferisce una psicosi NAS. Quando il bisogno di conoscere un valore diventa assoluto, rigido e fonte di sofferenza, il problema non è più il QI in sé ma il significato emotivo che quel numero ha assunto. Il QI non definisce il valore di una persona, né la sua identità, né la sua stabilità psicologica, e nel suo caso sembra essere diventato un oggetto di fissazione che mantiene l’angoscia invece di risolverla.

Dal punto di vista cognitivo-comportamentale e ACT, lavorerei non tanto sul “quanto è il mio QI”, quanto su cosa rappresenta per Lei sapere quel numero, quali paure o bisogni tenta di controllare attraverso questa informazione e come ridurre la fusione tra pensiero e identità. Un percorso mirato potrebbe aiutarLa a contenere la ruminazione, ridare flessibilità al pensiero e ridimensionare il peso che questo tema ha sulla sua vita emotiva, soprattutto in presenza di una vulnerabilità psicotica.

Se lo desidera, resto disponibile ad aiutarLa a impostare un lavoro psicologico su questi aspetti in modo strutturato e rispettoso dei suoi tempi.

Saluti, resto a disposizione.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.