Salve ho 56 anni e mi hanno diagnosticato edema della spongiosa grave al calcagno, sto usando una gl

10 risposte
Salve ho 56 anni e mi hanno diagnosticato edema della spongiosa grave al calcagno, sto usando una globus 2500 con il programma pre impostato da 3 mesi, ma ho risolto molto poco. Vorrei un consiglio se posso aumentare il Gauss e la frequenza. Ho fatto anche terapia con Cloud per un mese e porto i plantari ma mi sembra sempre di avere una ricaduta.
Dott. Giancarlo Cicogna
Fisioterapista, Osteopata
Milano
Buonasera capire perche c'è edema punto primo. Secondo i bifosfonati potrebbero essere utile chiedere a ortopedico. Terzo valutare con osteopata che sia anche fisioterapista la situazione posturale bacino art. Sacroiliache ginocchio
Saluti

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Buonasera, le consiglio di consultare un ortopedico in quanto in caso di edema della spongiosa è molto importante la terapia farmacologica.
Dr. Matteo Tonino
Fisioterapista, Posturologo
Roma
Buongiorno, è importante innanzitutto effettuare una valutazione funzionale accurata, partendo da un’anamnesi dettagliata, perché in presenza di edema della spongiosa del calcagno i parametri terapeutici non possono essere modificati in modo standard senza una rivalutazione clinica.
In generale, se dopo 3 mesi di magnetoterapia il beneficio è stato limitato, aumentare autonomamente Gauss e frequenza non è consigliato: non è detto che migliori l’efficacia e può risultare inutile o controproducente. L’edema osseo è una condizione che spesso richiede tempi lunghi di recupero e soprattutto una corretta gestione dei carichi (riduzione dell’impatto, adattamento delle attività), oltre ai plantari.
La magnetoterapia può essere un supporto, ma da sola spesso non è risolutiva. In questi casi è opportuno rivalutare:
il reale carico quotidiano sul calcagno,
l’efficacia dei plantari,
l’eventuale necessità di riposo più rigoroso o fisioterapia mirata.
Le consiglio quindi di confrontarsi con ortopedico o fisiatra prima di modificare i parametri della terapia e di impostare un percorso complessivo più mirato. Rimango a disposizione.
Dr. Simone Butti
Fisioterapista
San Fermo della Battaglia
Capisco perfettamente la sua frustrazione. L'edema della spongiosa ossea al calcagno è una condizione particolarmente ostica perché il tallone è una zona sottoposta a carico continuo, e i tempi di guarigione ossea sono fisiologicamente lenti (possono servire dai 3 ai 6 mesi, a volte di più).

Se dopo 3 mesi di magnetoterapia con il programma preimpostato non vede miglioramenti significativi, ecco alcune considerazioni tecniche e pratiche:

1. Parametri della Magnetoterapia (Globus 2500)
Il programma preimpostato è solitamente tarato su valori standard, ma per un "edema grave" potrebbe essere necessario ottimizzare l'erogazione:

Intensità (Gauss): Per l'edema osseo si consiglia spesso di stare tra i 60 e i 100 Gauss per canale. Aumentare troppo (oltre i 100-120) non sempre accelera la guarigione e può talvolta causare un leggero fastidio soggettivo.

Frequenza (Hz): La frequenza ideale per il riassorbimento dell'edema e la rigenerazione ossea è bassa, solitamente tra 15 Hz e 50 Hz. Frequenze più alte sono più indicate per l'effetto antalgico (dolore) ma meno per la biostimolazione ossea profonda.

Tempo di esposizione: Questo è il fattore critico. La magnetoterapia domiciliare è efficace se fatta per almeno 4-6 ore al giorno (spesso si consiglia di usarla durante il riposo notturno con le apposite fasce o il materassino). Sessioni da 30-60 minuti sono spesso insufficienti per edemi gravi.

2. La terapia farmacologica e i plantari
Clodronato (Cloud): È un bifosfonato potente, ma la sua efficacia dipende molto dal dosaggio e dalla durata. Se l'edema è "grave", a volte è necessario un secondo ciclo o una valutazione sul passaggio a molecole diverse (come il Neridronato), sempre sotto stretto controllo del medico ortopedico o fisiatra.

Carico e Plantari: Il plantare aiuta a scaricare, ma se l'edema è importante, il semplice camminare (anche con i plantari) potrebbe continuare a "infiammare" la zona. In alcuni casi è necessario il riposo assoluto o l'uso di stampelle per un periodo limitato per togliere pressione al calcagno.

3. Possibili alternative: Onde d'Urto
Se la magnetoterapia e i farmaci hanno stallato, la terapia d'elezione per l'edema osseo recalcitrante sono spesso le Onde d'Urto Focali. Queste stimolano una reazione biologica di "lavaggio" dell'edema e promuovono la rigenerazione dell'osso in modo più energico rispetto alla magnetoterapia.
Salve, l’edema della spongiosa richiede tempi lunghi, ma tre mesi senza benefici significativi suggeriscono una revisione dei parametri. Con la Globus 2500, per stimolare l’attività osteoblastica, si consiglia solitamente di mantenersi tra i 60 e i 100 Gauss per solenoide, con frequenze basse (15-30 Hz). Più che aumentare l'intensità oltre i limiti, è fondamentale la compliance temporale: la magnetoterapia è efficace se eseguita per almeno 6-8 ore continuative (spesso notturne). Valuti con il suo specialista l'integrazione di cicli di Onde d'Urto focali (ESWT), gold standard per l'edema osseo, e verifichi che i plantari non stiano creando un sovraccarico meccanico paradossale sulla zona edematosa. Anche la terapia farmacologica (es. bifosfonati o analoghi della prostaciclina) potrebbe essere necessaria se il quadro clinico non evolve.
Dott.ssa Luisa Molon
Fisioterapista, Osteopata
Mestrino
Ha fatto una valutazione ortopedica o eventualmente una nuova RX per verificar elo staot dell'ematoma?
BuongiornoL’edema della spongiosa del calcagno è una sofferenza dell’osso dovuta a sovraccarico e guarisce lentamente, spesso in diversi mesi. Aumentare Gauss o frequenza della magnetoterapia non è consigliato perché valori più alti non accelerano la guarigione e possono essere inutili; i protocolli funzionano meglio con basse frequenze e tempi prolungati. Il miglioramento limitato dopo tre mesi è frequente e non indica necessariamente un errore della terapia, ma il fatto che da sola non sia sufficiente. Le ricadute compaiono perché il calcagno continua a essere caricato troppo, perché i plantari non scaricano davvero il tallone o perché si riprende l’attività prima che l’osso sia guarito. È quindi fondamentale ridurre il carico, usare scarpe ben ammortizzate, verificare che i plantari abbiano uno scarico calcaneare reale ed evitare lunghe camminate o stazione eretta prolungata. La magnetoterapia è solo un supporto: la vera cura è togliere stress all’osso per il tempo necessario.
Buon recupero.
Dott. Leonardo Pastore
Osteopata, Fisioterapista
Roma
Buongiorno, è possibile aumentare i gauss del macchinario fintanto che non sente calore eccessivo. per il resto i tempi in letteratura per il riassorbimento di un edema della spongia arrivano anche fino a 12 mesi. quindi le tempistiche purtroppo sono molto lunghe
salve, potrebbe associare alla sua terapia un protocollo di carico graduale con PT o fisioterapista. Il carico graduale aiuta la riduzione dei sintomi in pz con edema osseo
Buongiorno, cambaiare autonomamente la terapia strumentale non è consigliato. Sarebbe opportuno sapere come si è presentato questo edema, è avvenuto un trauma? Le consiglierei di svolgere delle sedute di fsioterapia per mobilizzare il calcagno e lavoare sulla pinza tibio-tarsica. Immagini che un edema della spongiosa è un sanguinamento all'interno di un osso è quindi richiede del tempo per riassorbirsi, ogni volta che la zona viene caricata può riaccendere la sintomatologia dolorosa se non è pienamnete guarita. Parli con uno specialista in ortopedia per avere un riscontro considerando che sono passati 3 mesi e a mio avviso, come le ho scritto in precedenza, dovrebbe svolgere delle sedute di fisiotrapia, ma non solo passiva come sta già facendo.

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