Salve, ho 30 anni e sono stata operata per un adenocarcinoma della cervice uterina con conseguente l
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Salve, ho 30 anni e sono stata operata per un adenocarcinoma della cervice uterina con conseguente linfoadenectomia pelvica nel mese di marzo. Successivamente ho riscontrato del leggero gonfiore nella zona pubica e delle gambe, pertanto l'oncologa che mi ha visitata dopo un mese dall' intervento suppose si trattasse di ristagno linfatico per cui mi suggerì di evitare momentaneamente qualsiasi tipo di depilazione e di attendere qualche tempo. Oggi mi è stata schedulata la visita col ginecologo chirurgo dopo i tre mesi dall' intervento, sarà la settimana prossima, ma onestamente mi sentirei profondamente in imbarazzo a presentarmi in queste condizioni e vorrei depilarmi per essere/sentirmi più pulita ed in ordine. Secondo la vostra esperienza posso utilizzare qualche forma di depilazione o devo necessariamente continuare ad evitare in attesa del parere del ginecologo chirurgo?
Grazie anticipatamente a chi comprenderà il mio disagio.
Grazie anticipatamente a chi comprenderà il mio disagio.
Buongiorno,
dopo tre mesi può procedere alla depilazione ma in presenza di linfedema, con alcuni accorgimenti.
Per prima cosa, è prioritario evitare sia ceretta che crema depilatoria: infatti, la prima strappando i bulbi piliferi lascia dei “buchi” nella zona gonfia, il che facilità l’insorgenza di infezione e, persino, della linfonorrea. Per la medesima ragione, anche l’epilazione è una pratica da evitare.
La crema depilatoria, invece, può causare irritazioni a causa degli elementi chimici, che possono creare ulteriori problemi. Usare un rasoio, quindi, appare il metodo più sicuro, sebbene sia necessario fare particolare attenzione ai piccoli tagli che spesso possono capitare maneggiando questi strumenti.
È, inoltre, vivamente consigliato l’utilizzo di un rasoio manuale monouso piuttosto che uno elettrico, che spesso causa irritazioni alla pelle.
Usare una generosa dose di sapone o crema per radersi ed esercitare delicati e lenti movimenti puòulteriormente evitare arrossamenti, come anche l’utilizzo di una crema idratante una volta finito.
Quest’ultima operazione è meglio sia effettuata con un prodotto antibatterico e approvato dal proprio medico di fiducia.
dopo tre mesi può procedere alla depilazione ma in presenza di linfedema, con alcuni accorgimenti.
Per prima cosa, è prioritario evitare sia ceretta che crema depilatoria: infatti, la prima strappando i bulbi piliferi lascia dei “buchi” nella zona gonfia, il che facilità l’insorgenza di infezione e, persino, della linfonorrea. Per la medesima ragione, anche l’epilazione è una pratica da evitare.
La crema depilatoria, invece, può causare irritazioni a causa degli elementi chimici, che possono creare ulteriori problemi. Usare un rasoio, quindi, appare il metodo più sicuro, sebbene sia necessario fare particolare attenzione ai piccoli tagli che spesso possono capitare maneggiando questi strumenti.
È, inoltre, vivamente consigliato l’utilizzo di un rasoio manuale monouso piuttosto che uno elettrico, che spesso causa irritazioni alla pelle.
Usare una generosa dose di sapone o crema per radersi ed esercitare delicati e lenti movimenti puòulteriormente evitare arrossamenti, come anche l’utilizzo di una crema idratante una volta finito.
Quest’ultima operazione è meglio sia effettuata con un prodotto antibatterico e approvato dal proprio medico di fiducia.
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