Salve, ho 21 anni e ho un problema nello specifico con la sessualità.. è da gennaio ( quando mi è mo

Salve, ho 21 anni e ho un problema nello specifico con la sessualità.. è da gennaio ( quando mi è morto il cane a cui ero davvero affezionato e la prima ragazza "importante" mi ha lasciato dopo due anni) che non sento più stimoli sessuali, anche chiacchierando con belle ragazze... la cosa che mi preoccupa di più è che non riesco neanche a masturbarmi e se lo faccio è solo per " svuotarmi", visto che non mi da nessuna emozione. Anche prima di questa relazione ero introverso e poco socievole con le persone in generale, non specificamente con le ragazze, però di attrazione sessuale ne avevo, per quel che ricordo. Sembra poi che il mio " amico " non funzioni per fare del semplice sesso, se non ho una connessione di un certo tipo sento una totale indifferenza anche per belle ragazze che magari sarebbero disponibili e la cosa mi stranisce effettivamente; atri ragazzi della mia età sono molto diversi, non ne hanno di questi problemi, anzi forse funzionano al contrario. Sono io ad avere una sessualità debole, o magari ho una latenza di omosessualità? Alla fine la fase lutto depressivo è passata, mi approccio alla vita cosciente del fatto che, oggettivamente, un evento negativo non possa escludere l esistenza di quelli positivi e viceversa. Al massimo non riesco a dare un valore/ significato ad eventi importanti, rimanendo con un senso di indifferenza. Varie attività quali sport, studio e vita sociale sono anche migliorate per un certo senso, mi sto mettendo in gioco con più serenità. Non posso dire di avere delle forti amicizie ma sto uscendo con alcune persone con cui magari mi trovo bene e riesco ad essere me stesso e con altre nuove con le quali cerco di non essere insicuro ma tranquillo e senza paranoie come forse ho sempre fatto. Qualche consiglio ( non penso che, nel caso, andrei ad approfondire presso uno psicologo ; non ho disponibilità monetarie e sicuramente non mi va) Grazie

5 risposte


In tutta franchezza penso che lei abbia descrittopienamente il suo stato (quando mi è morto il cane a cui ero davvero affezionato e la prima ragazza "importante" mi ha lasciato dopo due anni)dopo questi dueavvenimenti lei tra attraversando una fase di lutto che non si esaurisce solo con una mera accettazione del fatto in sé, ma con un sostanziale adattamento a ciò che la vita prospetta senza quelle due figure che per lei sono state importanti. Così la vita scorre e lei un bel giorno, presto magari si troverà con il suo amico abile e arruolato con grande stupore.. buona vita. Dott.Mariani, Roma

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I due lutti che lei ritiene elaborati, potrebbero non essere stati del tutto superati e, a livello razionale, è possibile che “si racconti” esattamente il contrario, in termini difensivi. L’aspetto che più mi ha colpita è quella delle relazioni interpersonali, non esclusivamente con le donne (da cui si sente attratto, pertanto escluderei l’ipotesi dell’omosessualità): ritengo che la problematica da affrontare sia quella dell’’affettività che, da ciò che scrive, appare significativamente coartata o appiattita che dir si voglia. Libero di non rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta, ma il problema rischia di incancrenirsi nel lungo termine.


Quello che sta vivendo potrebbe essere legato a un periodo di stress emotivo e lutto, che può influenzare il desiderio sessuale, ma da come ha detto si situa in un preesistente difficoltà nella sessualità. È normale che la sessualità sia influenzata dal benessere psicologico e dalla connessione emotiva con altre persone. Il fatto che tu stia migliorando in altri ambiti della tua vita è positivo. La sessualità può essere complessa e non sempre è legata a preferenze sessuali specifiche, ma a un equilibrio psicologico più ampio. Da queste premesse direi che sembrerebbe importante considerare di lavorare su se stesso, esplorando la sua identità e le sue emozioni in modo più profondo, magari anche con un supporto gratuito o online, se non ha possibilità economiche. Se non ne ha voglia allora non c'è molto da dire. Cordiali Saluti Nicolò Paluzzi Monti


Buonasera. La ringrazio per le sue riflessioni così attente; traspare con chiarezza l'importanza e il valore che attribuisce alla sua sessualità. Proprio perché la sessualità è una componente del benessere tanto fondamentale quanto complessa, ritengo che non sarebbe utile, né rispettoso verso la sua storia, fornirle una risposta generalizzata o approssimativa. Il suo scritto solleva diversi punti che meriterebbero di essere approfonditi con cura, poiché questa dimensione non è mai isolata, ma si intreccia profondamente con l'equilibrio globale di una persona. Per dare una risposta concreta e non superficiale ai suoi interrogativi, sarebbe necessario trasformare queste riflessioni in un dialogo più specifico. Se lo desidera, sono disponibile per un consulto online per iniziare a esplorare questi aspetti insieme. Le auguro una buona serata. Dott.ssa Silvia Sorà


Buongiorno. Da quello che racconta, non mi sembra che il problema principale sia la sua sessualità, ma il modo in cui sta cercando di interpretarla. In pochi mesi ha vissuto due perdite importanti: la morte del suo cane e la fine di una relazione significativa. Anche se oggi sente di aver ripreso in mano la sua vita, non è detto che il desiderio sessuale debba recuperare con gli stessi tempi. Il desiderio non segue un interruttore "acceso/spento". Mi colpisce soprattutto un aspetto: lei osserva continuamente ciò che prova e lo confronta con quello che, secondo lei, provano i suoi coetanei. Da lì nascono domande come: "Ho una sessualità debole?", "Sono omosessuale?", "Perché gli altri funzionano diversamente?". Il rischio è che più cerca una risposta definitiva, più finisce per controllare il desiderio, e il desiderio, quando viene continuamente controllato, tende a ridursi ulteriormente. Il fatto che riferisca di aver provato desiderio in passato e che nelle relazioni per lei sia importante una connessione emotiva non fa pensare, di per sé, a un orientamento sessuale diverso da quello che ha sempre riconosciuto. Né l'assenza temporanea del desiderio è sufficiente per trarre conclusioni sulla propria identità. Le suggerirei di fare una cosa controintuitiva: per un periodo smetta di "misurare" il suo desiderio, di verificare se si eccita o di confrontarsi con gli altri. Continui invece a investire nelle attività e nelle relazioni che racconta di aver ripreso con serenità. Spesso il desiderio ritorna proprio quando smette di essere sottoposto a continui esami. Se, nonostante il passare dei mesi, questa difficoltà dovesse persistere o iniziasse a compromettere in modo significativo la sua qualità di vita, allora potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo o un sessuologo. Non perché ci sia necessariamente qualcosa che non va, ma perché non sempre è possibile uscire da soli da un circolo in cui più si cerca il desiderio, più sembra allontanarsi.

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