Salve dottori..vorrei esporvi una situazione in cui non riesco a trovare una risposta, ne a trovare
Salve dottori..vorrei esporvi una situazione in cui non riesco a trovare una risposta, ne a trovare pace..sno una ragazza di 27 anni, mi sono lasciata da inizio anno circa con una persona più grandi, lui 50, ci sono state varie situazioni che mi hanno portato a decidere di chiudere, con molta fatica purtroppo, non riuscivamo a parlare, non mi sentivo capita né ascoltata, chiedevo determinate cose ed era come se non mi ascoltasse, non so perché, purtroppo forse anche colpa mia, abbiamo continuato ogni tanto a vederci, ora lui lavora da me, a detta sua l'ha fatto per me, vuole riconquistarmi, mi dice di volere me, di amarmi, che gli manco, da qualche settimana ho conosciuto un ragazzo a lavoro con cui scherzo, rido, parlo, mi sento tanto bene, siamo usciti una volta insieme, c'è stato qualche bacio e sono stata benissimo, ho provato qualcosa di diverso rispetto con altre persone..purtroppo il problema è che io vorrei stare bene e andare avanti, conoscere chi voglio senza sentirmi in colpa nei confronti del mio ex, vivere la mia vita e fare le mie esperienze senza sensi di colpa, lui mi dice e ripete anche oggi che mi ama, che vuole me, che gli manco e me l'ha ripetuto nonostante io gli dicessi che purtroppo mi dispiace, che io ci tengo ma non posso dargli quello che vuole, io non riesco a tornare con lui, andrei contro la mia volontà, ma dall'altra parte mi dispiace tanto per lui e vorrei che stesse bene, ma io non so cosa fare, ora mi sento anche di non dover più continuare nulla che mi faccia stare bene perché mi sentirei in colpa, inoltre mi ha anche detto che io non porto rispetto per lui se scherzo con altri, perché lui è innamorato..io non riuscirei a fare cosi con una persona che mi lascia..sono andata anche in terapia qualche mese fa per la relazione finita, per capire se sbagliavo io, eppure anche in seduta mi era stato detto che era una forma di manipolazione..non so che fare, vorrei un consiglio da voi..
1 risposta
Buongiorno, da ciò che racconta emerge una forte difficoltà nel separare il dispiacere per il suo ex dal diritto di scegliere ciò che sente essere più giusto per sé. Può voler bene a una persona, dispiacersi per la sua sofferenza e, allo stesso tempo, non desiderare più quella relazione. Queste due cose possono coesistere. Il senso di colpa, però, rischia di farle sentire che per rispettare il dolore dell’altro debba rinunciare alla possibilità di stare bene, conoscere nuove persone o seguire ciò che desidera. Mi colpisce soprattutto quando scrive che tornare con lui significherebbe “andare contro la propria volontà”: questo è un elemento importante da ascoltare. Anche l’idea che lei debba limitare il proprio comportamento perché lui è ancora innamorato merita attenzione, perché in una separazione ciascuno rimane responsabile delle proprie emozioni e delle proprie scelte. Più che chiederle se “sta sbagliando”, potrebbe essere utile comprendere perché il bisogno di non ferire l’altro diventi così forte da farle mettere in secondo piano ciò che sente e desidera lei. Sono la Dott.ssa Ilaria Oregio Catelan, psicologa psicoterapeuta. Nel mio lavoro mi occupo anche di relazioni affettive, difficoltà nel porre confini, senso di colpa e dipendenza affettiva, attraverso un approccio di Analisi Transazionale. Se lo desidera, può consultare il mio profilo e valutare un primo colloquio.
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