salve dottori venerdì scorso dopo una corsa di 10km ho avuto un episodio di macroematuria col color

salve dottori venerdì scorso dopo una corsa di 10km ho avuto un episodio di macroematuria col colore del sangue rosso vivo... come unici sintomi al km 8 ho iniziato ad avvertire fastidio al pene e bisogno di urinare (strano per me) e una leggera difficoltà ad urinare quando ha avuto l'episodio di ematuria... il giorno seguente ho eseguito test urine positivo per eritrociti (33) e emoglobina 1mg/dl e negativo per tutto il resto... urinocultura negativa e ecografia che non ha trovato nulla di anomalo a parte qualche calcificazione sulla proposta (che cmq risulta di dimensioni nella norma) l'orologo mi ha comunque prescritto (dato che gli esami non erano ancora arrivati) cefixoral per 7 giorni. il giorno seguente sono andato nuovamente a correre e questa volta senza alcun sintomo ho avuto un altro episodio di macroematuria...questa volta con colorazione marrone/coca cola... anche questo episodio si é risolto alla minzione successiva. riferendo questi episodi al medico mi ha prescritto esame citologico delle urine per 3 giorni consecutivi... nel frattempo in questi ultimi 2 giorni sono cominciati dei sintomi...molto fastidiosi con pesantezza sul pube e sensazione di vescica mai svuotata completamente con minzioni molto più frequenti... chiedo a voi se l'iter che seguendo é corretto o sarebbe meglio procedere direttamente con citoscopia o tac... scusate ma sono molto spaventato... avevo tralasciato che ho 37 anni molto sportivo e non fumatore per quanto possa contare...

2 risposte


Buongiorno, lo sforzo fisico da Lei eseguito può anche spiegare la macroematuria. Altre cause possono semplicemente essere un'infezione infiammazione delle vie urinarie o anche la presenza di calcoli renali/ureterali. Tuttavia è corretto fare l'esame citologico delle urine e anche una cistoscopia per escludere qualsiasi tipo di problema a livello uroteliale. Saluti

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Per quanto descritto, scongiurata una ragione neoplastica vescicale con il citologico e la eventuale cistoscopia, le altre possibilità sono nell'ordine (1) la consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica in ragione della quale e per lo sforzo intenso si sono rotti piccoli vasi con successivo sanguinamento, (2) una origine renale connessa con l'intenso sforzo fisico, (3) una calcolosi o microcalcolosi anche se sfuggita alla ecografia. Seguendo le priorità citate, occorre definire con cura la situazione e non serve a nulla l'assunzione di antibiotici al buio (peraltro l'urinocoltura fu negativa e non consentiva tale impiego).

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