Salve dottori, ho 29 anni e orami sono 6 anni che mi hanno diagnosticato disturbo psicotico non altr

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Salve dottori, ho 29 anni e orami sono 6 anni che mi hanno diagnosticato disturbo psicotico non altrimenti specificato, attualmente prendo aripiprazolo e sertralina, la diagnosi è stata fatta per via di 3 episodi psicotici che ho avuto 2020,2021,2022 determinati principalmente da delirii con contenuti varii; per lo più di persecuzione e di riferimento, sono 4 anni che non ho ricadute. Però attualmente ho notato che non riesco a creare e a riprendere abitudini 'sane' tipo: lavarmi i denti, cucinare pulire casa e altri mansioni domestiche che un pò prima della diagnosi riuscivo a fare benissimo, in più mi sono accorto di avere difficoltà nelle relazioni sociali e non riesco ad emozionarmi più come prima. Possibile siano i farmaci oppure il disturbo? Che differenza c'è tra schizzofrenia e disturbo psicotico NAS. P.s. lo so la diagnosi non fa la persona però secondo me è importante per via di varie cose tra cui il fatto se la terapia farmacologica sarà a vita o no. Grazie
Salve, la sua domanda è su temi molto importanti che possono essere affrontati adeguatamente solo durante una consulenza specialistica. Per quanto riguarda la differenza tra schizofrenia e disturbo psicotico non altrimenti specificato (NAS), in termini semplici, la schizofrenia è una diagnosi che viene posta quando sono presenti determinati criteri specifici: per durata, tipo di sintomi e impatto sul funzionamento. Il disturbo psicotico NAS viene invece utilizzato quando una persona presenta sintomi psicotici che non soddisfano pienamente i criteri di una categoria diagnostica specifica. Questo non significa necessariamente che il quadro sia "meno grave" o "più grave", ma che il profilo clinico non rientra in modo netto in un'unica categoria. Le diagnosi, inoltre, possono evolvere nel tempo (con la crescita, gli eventi di vita, ecc.). Ha ragione quando dice che la diagnosi non definisce la persona, ma è comprensibile che voglia capire meglio cosa comporta per il suo futuro, inclusa la durata della terapia. Consideri che la decisione sulla durata del trattamento farmacologico dipende da molti fattori individuali (il numero di episodi, la risposta al trattamento, la stabilità clinica) e va presa insieme al suo psichiatra, che conosce la sua storia nel dettaglio. Quattro anni senza ricadute sono un dato positivo e significativo, che il suo curante certamente terrà in considerazione nel pianificare il percorso terapeutico. Per i sintomi che descrive attualmente, relativi alla cura di sé, non è possibile darle una "diagnosi" senza una visita. Sappia che sono sintomi che molte persone con una storia di episodi psicotici possono sperimentare ed è opportuno discuterne apertamente con il suo curante per cercare una soluzione insieme.

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