salve dottori ho 24 anni preciso ho dei dolori cervicale da 5/6 anni ma non mi hanno mai dato proble

salve dottori ho 24 anni preciso ho dei dolori cervicale da 5/6 anni ma non mi hanno mai dato problemi così da due anni e mezzo dopo che è venuto a mancare mio papà un mese dopo mi sono sentito male tipo attacco dí panico in macchina mentre guidando perché mi faceva male la zona occipitale del collo e avevo pressione e battiti alle stelle l’ambulanza mi ha fatto i controlli e non c’era nulla oltre a un attacco di panico da quel giorno ho smesso di vivere vivo in un ansia costante tutti i giorni e questo dolore alla colonna cervicale a volte il dolore all’occipite si calma un po’ ma quello alla colonna cervicale quasi mai in questi anni ho fatto mille visite e ve le elenco rmn encefalo tutto ok tre visite caridologiche l’ultima due settimane fa tutto ok solo lieve ipertensione per familiarità ma è più dettata dall’ansia ecografia renale e tiroide tutto ok visita delle veritigini tutto ok l’unica cosa la risonanza alla cervicale che è uscito lordosi inversa con tendenza alla rettileinizzazione io voglio capire perché sto così male non mi passa mai l’ansia e sopratutto non riesco a guidare da solo oppure fare lunghi viaggi perché sennò mi sento male ho fatto mille visite ho fatto mille terapie agopuntura fisioterapia osteopatia infiltrazioni forse sbagliate perché l’ho fatte nella parte media bassa del collo ma non so più come risolvere per un periodo ho preso anche farmaci come lyrica e cymbalta ma nulla sempre così

5 risposte


Buongiorno, intanto mi dispiace per la sua perdita. Da quello che racconta il problema non è più tanto di pertinenza medica-riabilitativa ma più psicologica. Il consiglio è di rivolgersi a un bravo psicoterapeuta per accompagnarla in questo percorso fondamentale per riacquisire controllo anche sul corpo!

Dott.ssa Marta Abbate

Dott.ssa Marta Abbate

fisioterapista

Cernusco sul Naviglio

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Non hai smesso di vivere. Il tuo corpo ha solo smesso di sentirsi al sicuro, il giorno in cui hai perso tuo papà. Lascia che ti racconti una storia. C'era una volta un guardiano che viveva dentro una casa. Ogni notte faceva il suo giro, controllava le porte, accendeva una luce. Era il suo compito, e lo faceva con tutto il cuore. Poi arrivò la tempesta più grande della sua vita, e la casa tremò. Il guardiano corse ovunque, suonò l'allarme con tutte le sue forze, e proteggere quella casa diventò l'unica cosa che sapeva fare. La tempesta passò. Ma nessuno glielo disse. E il guardiano, stanco, solo, con le mani che ancora tremavano, continuò a girare, a suonare l'allarme anche sotto un cielo sereno. Non perché la casa fosse in pericolo, ma perché aveva paura di perdere ancora qualcosa. Quel guardiano è il tuo sistema nervoso. In questi due anni e mezzo ti ha stretto il collo, accelerato il cuore, reso difficile una strada che prima era solo una strada. Non ti stava tradendo: ti stava proteggendo, con le uniche armi che aveva. Gli esami lo dicono: la casa è solida, e tu non sei rotto. Quello che serve ora è una voce gentile che gli dica: "Puoi posare la lanterna. Sei al sicuro. Ci sono io." Si impara un respiro alla volta, un chilometro alla volta, e il riposo arriva anche per i guardiani più stanchi. Hai portato un dolore enorme, e l'hai portato da solo troppo a lungo. Non devi più farlo. Se sei di Caserta o Napoli, sarei felice di accompagnarti. Scrivimi, quando vuoi. dott. Alfonso Musco


Salve, mi dispiace molto per la sua perdita. Purtroppo queste condizioni di forte stress emotivo possono scatenare problematiche a livello organico. Io le consiglierei di lavorare sul problema sia con un fisioterapista che con uno psicologo. Se dovesse scegliere solo uno dei due professionisti per iniziare le consiglierei lo psicologo.


Salve, dovrebbe provare con il trattamento osteopatico di biodinamica. Sei mi dice di dove è posso provare ad indirizzarla a qualche collega


Buongiorno, da quanto descrive, è possibile che si sia instaurato un circolo vizioso tra dolore cervicale persistente e stato ansioso, in cui le due condizioni si alimentano reciprocamente. La rettilineizzazione o inversione della lordosi cervicale, riscontrata alla risonanza, non è necessariamente la causa della sintomatologia. Dal punto di vista fisioterapico, sarebbe importante effettuare una valutazione approfondita del tratto cervicale, soprattutto della regione cervicale superiore, per individuare eventuali componenti muscoloscheletriche responsabili del dolore occipitale. Considerando la durata dei sintomi e i numerosi trattamenti già effettuati, ritengo fondamentale un approccio multidisciplinare che associ un percorso riabilitativo attivo a un supporto psicologico mirato alla gestione dell’ansia e degli episodi di panico. Il dolore che avverte è reale, ma è importante comprendere quali meccanismi contribuiscano a mantenerlo nel tempo, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle alterazioni evidenziate dalla risonanza.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.