Salve dottori, ho 19 anni. Vi spiego un po la mia situazione, io ho una sclerosi multipla da diversi
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Salve dottori, ho 19 anni. Vi spiego un po la mia situazione, io ho una sclerosi multipla da diversi anni ormai, fino a qualche anno fa pur avendo sempre questa malattia avevo un forte desiderio sessuale, poi ho avuto le mie prime esperienze che purtoppo non sono state piacevoli e da lì in poi calo della libido forte secchezza, e gravi difficoltà a raggiungere l'orgasmo.. Poi non provo nessun tipo di piacere nella penetrazione a meno che non raggiunga un orgasmo con la stimolazione esterna, ma anche in quel caso giusto un po di brividi ma sempre e comunque non sono mai riuscita ad avere un orgasmo con la penetrazione. Mi sapreste dare qualche Consiglio? Abbiamo provato anche un gel lubrificante Durex ma niente da fare.
Gentile ragazza,
la difficoltà , o impossibilità di raggiungere l'orgasmo con la penetrazione potrebbe essere un fatto correlato con la sua anatomia (decorso delle terminazione nervose sensitive locali, posizione del clitoride....).
La scarsa lubrificazione potrebbe essere a sua volta conseguente del debole desiderio sessuale, che a sua volta potrebbe essere conseguenza sia di problematiche a livello ormonale, che a livello psico-emotivo, che, ancora a difficoltà di coppia.
Si tratta di una situazione complessa, forse anche aggravata dalla patologia di base di cui lei soffre, che andrebbe affrontata con una visita di persona presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione nel campo delle problematiche della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
la difficoltà , o impossibilità di raggiungere l'orgasmo con la penetrazione potrebbe essere un fatto correlato con la sua anatomia (decorso delle terminazione nervose sensitive locali, posizione del clitoride....).
La scarsa lubrificazione potrebbe essere a sua volta conseguente del debole desiderio sessuale, che a sua volta potrebbe essere conseguenza sia di problematiche a livello ormonale, che a livello psico-emotivo, che, ancora a difficoltà di coppia.
Si tratta di una situazione complessa, forse anche aggravata dalla patologia di base di cui lei soffre, che andrebbe affrontata con una visita di persona presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione nel campo delle problematiche della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
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Buongiorno, lei parla di prime esperienze non piacevoli a seguito delle quali ha avuto un calo di desiderio, quindi problemi nell'eccitazione (secchezza vaginale) e anorgasmia durante la penetrazione. Mi domando se il ricordo di quelle prime esperienze possa condizionare il suo presente. Potrebbe essere per lei utile qualche seduta di consulenza sessuale per mettere a fuoco il problema e valutare eventuali soluzioni.
Visto che è molto giovane ed ha avuto le prime esperienze sessuali non positive forse deve ancora conoscere bene il suo corpo e imparare a lasciarsi andare. Le consigliere realmente una consulenza psicologica per fare chiarezza sulle sue problematiche e indirizzare in maniera appropriata la terapia anche usando tenciche di rilassamento oltre a capire il significato delle sue relazioni. Buona serata. Dott. Lina Isardi
Gentile utente, le consiglio la psicoterapia mansionale integrata, un approccio terapeutico che si propone di affrontare le difficoltà sessuali attraverso un intervento strutturato e personalizzato, volto a integrare la dimensione emotiva, relazionale e corporea della persona o della coppia. Il cuore di questa metodologia consiste nell'assegnazione di "mansioni", ovvero esercizi pratici e graduali, da svolgere individualmente o con il/la partner, al di fuori delle sedute. Questi compiti sono concepiti per aiutare il paziente a esplorare e riscoprire il piacere, ridurre ansie e aspettative di prestazione, migliorare la comunicazione intima e favorire un rapporto più sereno e appagante con la propria sessualità. La terapia mansionale integrata non si limita a un approccio meccanicistico, ma considera l’individuo nella sua complessità, integrando aspetti psicologici, educativi e relazionali. Ogni percorso è costruito su misura, rispettando i bisogni, i valori e le esperienze uniche di chi vi si affida. Questo intervento, basato su un dialogo empatico e privo di giudizio, offre un ambiente sicuro dove esplorare le difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita personale e di coppia, sempre con l’obiettivo di promuovere il benessere globale e una sessualità più consapevole e gratificante.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
Nella sclerosi multipla possono comparire proprio difficoltà come calo del desiderio, secchezza, riduzione della sensibilità e maggiore difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Sono aspetti noti e abbastanza frequenti, e possono dipendere sia dall’impatto neurologico diretto della malattia sia da fattori secondari come ansia, dolore, paura, tensione e vissuti negativi legati alle prime esperienze. Nel tuo racconto, infatti, sembrano intrecciarsi due piani. Da una parte c’è la sclerosi multipla, che può interferire concretamente con la risposta sessuale. Dall’altra ci sono esperienze iniziali non piacevoli, che possono aver lasciato una traccia importante nel modo in cui oggi vivi il corpo, l’eccitazione e il lasciarti andare. Nella sessualità femminile questi aspetti spesso non sono separati, ma si influenzano a vicenda. C’è poi un punto importante da chiarire. Il fatto di non raggiungere l’orgasmo con la sola penetrazione non indica di per sé un problema anomalo. Per molte donne la stimolazione esterna del clitoride è la via principale per arrivare all’orgasmo, mentre la sola penetrazione spesso non è sufficiente.
Se un lubrificante, poi, non è bastato, non significa che non ci sia soluzione, ma che probabilmente il quadro va valutato in modo specialistico, senza ridurlo a una questione tecnica. Le fonti cliniche sulla sclerosi multipla sottolineano proprio l’importanza di parlarne con professionisti competenti, perché il problema può avere componenti neurologiche, emotive e relazionali insieme. Più che un consiglio generico, in una situazione come la tua suggerirei una valutazione mirata con ginecologo/a e sessuologo/a, possibilmente con attenzione specifica alla sclerosi multipla. Non perché ci sia necessariamente qualcosa di grave, ma perché il tuo disagio è reale e alla tua età merita di essere inquadrato bene, senza minimizzarlo
Nella sclerosi multipla possono comparire proprio difficoltà come calo del desiderio, secchezza, riduzione della sensibilità e maggiore difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Sono aspetti noti e abbastanza frequenti, e possono dipendere sia dall’impatto neurologico diretto della malattia sia da fattori secondari come ansia, dolore, paura, tensione e vissuti negativi legati alle prime esperienze. Nel tuo racconto, infatti, sembrano intrecciarsi due piani. Da una parte c’è la sclerosi multipla, che può interferire concretamente con la risposta sessuale. Dall’altra ci sono esperienze iniziali non piacevoli, che possono aver lasciato una traccia importante nel modo in cui oggi vivi il corpo, l’eccitazione e il lasciarti andare. Nella sessualità femminile questi aspetti spesso non sono separati, ma si influenzano a vicenda. C’è poi un punto importante da chiarire. Il fatto di non raggiungere l’orgasmo con la sola penetrazione non indica di per sé un problema anomalo. Per molte donne la stimolazione esterna del clitoride è la via principale per arrivare all’orgasmo, mentre la sola penetrazione spesso non è sufficiente.
Se un lubrificante, poi, non è bastato, non significa che non ci sia soluzione, ma che probabilmente il quadro va valutato in modo specialistico, senza ridurlo a una questione tecnica. Le fonti cliniche sulla sclerosi multipla sottolineano proprio l’importanza di parlarne con professionisti competenti, perché il problema può avere componenti neurologiche, emotive e relazionali insieme. Più che un consiglio generico, in una situazione come la tua suggerirei una valutazione mirata con ginecologo/a e sessuologo/a, possibilmente con attenzione specifica alla sclerosi multipla. Non perché ci sia necessariamente qualcosa di grave, ma perché il tuo disagio è reale e alla tua età merita di essere inquadrato bene, senza minimizzarlo
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