Salve dottore sono in sovrappeso ogni volta che smetto di fare la dieta poi passati 3 giorni di rite
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Salve dottore sono in sovrappeso ogni volta che smetto di fare la dieta poi passati 3 giorni di ritenzione idrica mi compare sempre 1 chilo in più. Premetto che io non mi abbuffo ma mangio in modo regolare . Ma mi sembra difficile fare la dieta e poi incominciare a mangiare e ritrovarmi dopo 3 giorni a un chilo in più sulla bilancia. Perché non riesco a vivere in modo normale se devo stare con l ansia. Cosa mi consiglia di fare ?
Salve ci possono essere più ipotesi:
1) se fa una dieta priva di carboidrati o tipo iperproteica o chetogenica... (da me sconsigliata) nel momento in cui riprende a mangiare anche piccole quote di carboidrati... le torna indietro l'acqua persa soprattutto in fase iniziale. Inoltre il risultato "brillante" della prima settimana si riferisce non solo al dimagrimento (che è una piccola parte) ma alla perdita di peso che include l'acqua corprorea (per la maggior parte) persa illudendovi del "risultato miracoloso"
2) se invece fa un a dieta equilibrata (da me consigliata) allora significa che non ha capito come affrontare il post dieta e ha bisogno di essere guidata dopo la fase di dimagrimento ossia semplicemente mangia più di quanto le spetta
Spero di essere stato chiaro...
1) se fa una dieta priva di carboidrati o tipo iperproteica o chetogenica... (da me sconsigliata) nel momento in cui riprende a mangiare anche piccole quote di carboidrati... le torna indietro l'acqua persa soprattutto in fase iniziale. Inoltre il risultato "brillante" della prima settimana si riferisce non solo al dimagrimento (che è una piccola parte) ma alla perdita di peso che include l'acqua corprorea (per la maggior parte) persa illudendovi del "risultato miracoloso"
2) se invece fa un a dieta equilibrata (da me consigliata) allora significa che non ha capito come affrontare il post dieta e ha bisogno di essere guidata dopo la fase di dimagrimento ossia semplicemente mangia più di quanto le spetta
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Salve, mi rendo conto che può essere molto frustrante, ma è importante sapere che 1 kg in pochi giorni non è grasso: si tratta quasi sempre di ritenzione idrica e variazioni di glicogeno, soprattutto quando si passa da una fase più restrittiva a un’alimentazione più varia.
Il punto chiave è che una “dieta” troppo rigida non è sostenibile nel tempo e porta a vivere il cibo con ansia. Più che alternare dieta e “non dieta” (e incappare nell'effetto yoyo), è utile lavorare su un percorso nutrizionale equilibrato, che includa tutti gli alimenti e sia mantenibile anche fuori dal periodo di dimagrimento.
Sarebbe anche utile fare una valutazione della composizione corporea.
Resto a disposizione, cordialmente,
Dott. Luigi Morrone
Dietista Biologo Nutrizionista
Il punto chiave è che una “dieta” troppo rigida non è sostenibile nel tempo e porta a vivere il cibo con ansia. Più che alternare dieta e “non dieta” (e incappare nell'effetto yoyo), è utile lavorare su un percorso nutrizionale equilibrato, che includa tutti gli alimenti e sia mantenibile anche fuori dal periodo di dimagrimento.
Sarebbe anche utile fare una valutazione della composizione corporea.
Resto a disposizione, cordialmente,
Dott. Luigi Morrone
Dietista Biologo Nutrizionista
Salve,
la capisco molto bene: quello che descrive è molto frequente e, soprattutto, non indica che stia riprendendo grasso. Provo a spiegarle in modo semplice cosa succede realmente.
Un chilo in 2–3 giorni NON può essere grasso.
Per aumentare di 1 kg di tessuto adiposo servirebbe un surplus di circa 7.000–7.500 kcal, cosa che lei stessa mi dice di non avere. Quindi quello che vede sulla bilancia è quasi esclusivamente acqua.
Perchè succede?Quando si segue una dieta ipocalorica:
si riducono le riserve di glicogeno (zuccheri di deposito),ogni grammo di glicogeno trattiene 3–4 g di acqua.
Quando poi si torna a mangiare in modo più “normale” (anche senza eccessi):
il glicogeno si ricarica l’acqua torna nei tessuti, la bilancia sale rapidamente, ma non è grasso.
Inoltre: il sodio, le variazioni ormonali (soprattutto per voi donne), lo stress e il cortisolo, la stipsi o la digestione lenta possono accentuare la ritenzione idrica.
Il punto chiave, molto importante: che il problema non è il suo corpo, ma il fatto che probabilmente la dieta che segue: è troppo distante dal suo modo reale di mangiare non prevede una fase di stabilizzazione che la porta a vivere il peso con ansia e controllo continuo, e questo, nel lungo periodo, non è sostenibile.
Cosa le consiglio concretamente: smettere di valutare i risultati solo con la bilancia, il peso giornaliero non è un indicatore affidabile del grasso corporeo.
Bisogna costruire un’alimentazione “continuativa”, non una dieta da accendere e spegnere.
Se “finita la dieta” il corpo reagisce così, significa che non era adatta a diventare il suo normale stile di vita.
Accettare piccole oscillazioni ±1 kg è fisiologico, non patologico.
Bisogna valutare altri parametri tipo: circonferenze, vestibilità dei vestiti, energia, digestione e fame.
Lavorare sulla ritenzione, non sul taglio calorico continuo (idratazione, sale, fibre adeguate, movimento, intestino regolare)
Una frase che vorrei le restasse in mente:
Il peso che sale in pochi giorni non racconta un fallimento, racconta solo acqua.
Vivere con l’ansia della bilancia non è vivere in modo normale, e non deve essere questo l’obiettivo. L’obiettivo è stabilità, non controllo ossessivo.
Se vuole, possiamo ragionare insieme su come rendere l’alimentazione più sostenibile e meno “punitiva”.
Un caro saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
la capisco molto bene: quello che descrive è molto frequente e, soprattutto, non indica che stia riprendendo grasso. Provo a spiegarle in modo semplice cosa succede realmente.
Un chilo in 2–3 giorni NON può essere grasso.
Per aumentare di 1 kg di tessuto adiposo servirebbe un surplus di circa 7.000–7.500 kcal, cosa che lei stessa mi dice di non avere. Quindi quello che vede sulla bilancia è quasi esclusivamente acqua.
Perchè succede?Quando si segue una dieta ipocalorica:
si riducono le riserve di glicogeno (zuccheri di deposito),ogni grammo di glicogeno trattiene 3–4 g di acqua.
Quando poi si torna a mangiare in modo più “normale” (anche senza eccessi):
il glicogeno si ricarica l’acqua torna nei tessuti, la bilancia sale rapidamente, ma non è grasso.
Inoltre: il sodio, le variazioni ormonali (soprattutto per voi donne), lo stress e il cortisolo, la stipsi o la digestione lenta possono accentuare la ritenzione idrica.
Il punto chiave, molto importante: che il problema non è il suo corpo, ma il fatto che probabilmente la dieta che segue: è troppo distante dal suo modo reale di mangiare non prevede una fase di stabilizzazione che la porta a vivere il peso con ansia e controllo continuo, e questo, nel lungo periodo, non è sostenibile.
Cosa le consiglio concretamente: smettere di valutare i risultati solo con la bilancia, il peso giornaliero non è un indicatore affidabile del grasso corporeo.
Bisogna costruire un’alimentazione “continuativa”, non una dieta da accendere e spegnere.
Se “finita la dieta” il corpo reagisce così, significa che non era adatta a diventare il suo normale stile di vita.
Accettare piccole oscillazioni ±1 kg è fisiologico, non patologico.
Bisogna valutare altri parametri tipo: circonferenze, vestibilità dei vestiti, energia, digestione e fame.
Lavorare sulla ritenzione, non sul taglio calorico continuo (idratazione, sale, fibre adeguate, movimento, intestino regolare)
Una frase che vorrei le restasse in mente:
Il peso che sale in pochi giorni non racconta un fallimento, racconta solo acqua.
Vivere con l’ansia della bilancia non è vivere in modo normale, e non deve essere questo l’obiettivo. L’obiettivo è stabilità, non controllo ossessivo.
Se vuole, possiamo ragionare insieme su come rendere l’alimentazione più sostenibile e meno “punitiva”.
Un caro saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Buonasera, piacere. Prima di tutto bisognerebbe valutare questi tre kg in più a cosa sono dovuti quindi liquidi/grasso/massa muscolare ( anche se mettere grasso in 3 giorni è molto difficile) . Questo si valuta con l'apparecchio detto impedenziometria. Dovresti fare un alimentazione equilibrata , senza stress con alimenti che realmente ti piacciono in modo da non sentirne "il peso"
Buonasera,
anche se si mangia senza abbuffate, è molto importante valutare in quali orari mangia, le combinazioni alimentari, il tipo di lavoro e l'attività fisica svolta, oltre che altri fattori come la sua flessibilità metabolica.
Dieta significa "stile di vita" e non deve essere intesa solo come restrizione calorica. Inoltre, perdere peso sulla bilancia non significa sempre dimagrire in modo sano perchè, se non fatto correttamente, può portare ad una riduzione muscolare e a conseguente aumento di tessuto adiposo, quindi le consiglio di non focalizzarsi solo sul peso visualizzato sulla bilancia, ma di focalizzarsi sulla ricomposizione corporea.
Nel caso in cui volesse affidarsi ad un professionista, rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Riminucci
anche se si mangia senza abbuffate, è molto importante valutare in quali orari mangia, le combinazioni alimentari, il tipo di lavoro e l'attività fisica svolta, oltre che altri fattori come la sua flessibilità metabolica.
Dieta significa "stile di vita" e non deve essere intesa solo come restrizione calorica. Inoltre, perdere peso sulla bilancia non significa sempre dimagrire in modo sano perchè, se non fatto correttamente, può portare ad una riduzione muscolare e a conseguente aumento di tessuto adiposo, quindi le consiglio di non focalizzarsi solo sul peso visualizzato sulla bilancia, ma di focalizzarsi sulla ricomposizione corporea.
Nel caso in cui volesse affidarsi ad un professionista, rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Simona Riminucci
Buongiorno, o la dieta è troppo restrittiva, e quindi il suo metabolismo basale cala, facendole accumulare il peso appena riprende il mantenimento, oppure il mantenimento è sregolato, e lei introduce troppe kcal quando finisce la "dieta". Oppure entrambe.
Salve, capisco benissimo la frustrazione: quello che descrive è molto comune. Un aumento di circa 1 kg in pochi giorni dopo aver “smesso la dieta” nella grande maggioranza dei casi non è grasso, perché per aumentare 1 kg di grasso servirebbe un surplus calorico molto alto e continuativo. Più spesso è una combinazione di ritenzione di liquidi e di glicogeno (le scorte di zuccheri nei muscoli e nel fegato), che quando si torna a mangiare un po’ più “normale” , richiamano acqua e fanno salire la bilancia rapidamente.
Il punto quindi non è il controllo, ma che probabilmente sta passando da una fase di dieta più rigida a una fase “libera” senza una transizione, e la bilancia diventa un fattore di ansia. Quello che consiglio di solito è lavorare su un approccio più sostenibile: una dieta meno estrema, che lei riesca a mantenere nel tempo, e soprattutto un piano di mantenimento (non un “dopo dieta” improvvisato) con porzioni e abitudini stabili. In questo modo il peso oscilla meno, impara delle abitudini sane e sostenibili e lei non vive con l’ansia.
Un percorso strutturato con un/una dietista/nutrizionista può aiutarla molto proprio su questo: impostare un dimagrimento graduale e poi una fase di mantenimento, insegnandole anche come pesarsi (ad esempio sempre nelle stesse condizioni e guardando l’andamento settimanale, non il numero del singolo giorno).
Il punto quindi non è il controllo, ma che probabilmente sta passando da una fase di dieta più rigida a una fase “libera” senza una transizione, e la bilancia diventa un fattore di ansia. Quello che consiglio di solito è lavorare su un approccio più sostenibile: una dieta meno estrema, che lei riesca a mantenere nel tempo, e soprattutto un piano di mantenimento (non un “dopo dieta” improvvisato) con porzioni e abitudini stabili. In questo modo il peso oscilla meno, impara delle abitudini sane e sostenibili e lei non vive con l’ansia.
Un percorso strutturato con un/una dietista/nutrizionista può aiutarla molto proprio su questo: impostare un dimagrimento graduale e poi una fase di mantenimento, insegnandole anche come pesarsi (ad esempio sempre nelle stesse condizioni e guardando l’andamento settimanale, non il numero del singolo giorno).
Capisco la sua frustrazione, ed è una situazione molto più comune di quanto sembri. Quello che descrive non è un vero aumento di grasso corporeo, ma nella maggior parte dei casi una variazione di liquidi e di glicogeno. Quando si segue una dieta restrittiva si svuotano parzialmente le scorte di glicogeno, che sono legate all’acqua. Appena si torna a mangiare in modo più libero, queste scorte si ricaricano e la bilancia può segnare rapidamente 1 kg in più, ma questo non corrisponde a 1 kg di grasso.
Il punto centrale non è “fare la dieta” e poi smettere, ma costruire un’alimentazione sostenibile che possa diventare la sua normalità. Le diete troppo rigide spesso portano a oscillazioni di peso e a un rapporto ansioso con la bilancia. È più utile lavorare su un percorso graduale, con pasti equilibrati e flessibili, che permetta di dimagrire senza creare restrizioni eccessive e senza vivere il cibo con tensione.
Il mio consiglio è di spostare l’attenzione dal peso quotidiano alle abitudini nel medio periodo: regolarità dei pasti, qualità degli alimenti, movimento e gestione dello stress. Un supporto professionale personalizzato può aiutarla a trovare un equilibrio stabile, in modo da perdere peso senza sentirsi “a dieta” e senza l’ansia di ogni variazione sulla bilancia. Un caro saluto!
Il punto centrale non è “fare la dieta” e poi smettere, ma costruire un’alimentazione sostenibile che possa diventare la sua normalità. Le diete troppo rigide spesso portano a oscillazioni di peso e a un rapporto ansioso con la bilancia. È più utile lavorare su un percorso graduale, con pasti equilibrati e flessibili, che permetta di dimagrire senza creare restrizioni eccessive e senza vivere il cibo con tensione.
Il mio consiglio è di spostare l’attenzione dal peso quotidiano alle abitudini nel medio periodo: regolarità dei pasti, qualità degli alimenti, movimento e gestione dello stress. Un supporto professionale personalizzato può aiutarla a trovare un equilibrio stabile, in modo da perdere peso senza sentirsi “a dieta” e senza l’ansia di ogni variazione sulla bilancia. Un caro saluto!
Buongiorno.
Il chilo in più da bilancia in pochi giorni non indica un aumento di massa grassa ma un accumulo di liquidi extracellulari, spesso transitorio.
Per nutrirsi in modo sano e vedersi bene, è importante non focalizzarsi su quel numero sulla bilancia. Ci porta fuori strada.
Le consiglio di eseguire un esame di composizione corporea tramite bioimpedenziometria per acquisire maggiore consapevolezza del suo corpo!
Il chilo in più da bilancia in pochi giorni non indica un aumento di massa grassa ma un accumulo di liquidi extracellulari, spesso transitorio.
Per nutrirsi in modo sano e vedersi bene, è importante non focalizzarsi su quel numero sulla bilancia. Ci porta fuori strada.
Le consiglio di eseguire un esame di composizione corporea tramite bioimpedenziometria per acquisire maggiore consapevolezza del suo corpo!
Buongiorno,
quello che descrive è comune: un aumento di 1 kg in pochi giorni spesso dipende da ritenzione idrica e fisiologiche oscillazioni, non da accumulo di grasso. L’importante è osservare la tendenza a lungo termine, non ogni giorno.
Per capire meglio le sue oscillazioni di peso, può essere utile valutare la composizione corporea, che ci permette di distinguere quanto dipende da grasso, liquidi o massa muscolare/magra.
Per vivere più serenamente, consiglio di seguire abitudini alimentari equilibrate e sostenibili, pesarsi una volta a settimana e, se l’ansia sul peso è intensa, valutare un supporto specialistico.
Se vuole, possiamo creare un piano alimentare personalizzato che le permetta di gestire il peso senza stress valutando la composizione corporea in modo dettagliato.
quello che descrive è comune: un aumento di 1 kg in pochi giorni spesso dipende da ritenzione idrica e fisiologiche oscillazioni, non da accumulo di grasso. L’importante è osservare la tendenza a lungo termine, non ogni giorno.
Per capire meglio le sue oscillazioni di peso, può essere utile valutare la composizione corporea, che ci permette di distinguere quanto dipende da grasso, liquidi o massa muscolare/magra.
Per vivere più serenamente, consiglio di seguire abitudini alimentari equilibrate e sostenibili, pesarsi una volta a settimana e, se l’ansia sul peso è intensa, valutare un supporto specialistico.
Se vuole, possiamo creare un piano alimentare personalizzato che le permetta di gestire il peso senza stress valutando la composizione corporea in modo dettagliato.
Buongiorno,
quello che descrive è un fenomeno molto comune e non indica un reale aumento di grasso corporeo.
Un aumento di 1 kg in 2-3 giorni dopo aver “sospeso la dieta” è quasi sempre dovuto a:
Ripristino delle scorte di glicogeno (ogni grammo trattiene acqua)
Maggiore introduzione di carboidrati e sale
Normale oscillazione dei liquidi corporei
Contenuto intestinale diverso
Per aumentare 1 kg di grasso servirebbero circa 7.000 kcal in eccesso, cosa improbabile in pochi giorni se, come dice, mangia in modo regolare.
Il punto centrale non è “fare la dieta” e poi “smettere”, ma costruire un’alimentazione sostenibile e normale, che non crei l’effetto rimbalzo psicologico e idrico.
Il mio consiglio è:
evitare restrizioni troppo rigide
non pesarsi quotidianamente ma 1 volta a settimana
lavorare sulla continuità, non sulla perfezione
Il peso deve essere una conseguenza di uno stile di vita equilibrato, non una fonte costante di ansia.
Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
quello che descrive è un fenomeno molto comune e non indica un reale aumento di grasso corporeo.
Un aumento di 1 kg in 2-3 giorni dopo aver “sospeso la dieta” è quasi sempre dovuto a:
Ripristino delle scorte di glicogeno (ogni grammo trattiene acqua)
Maggiore introduzione di carboidrati e sale
Normale oscillazione dei liquidi corporei
Contenuto intestinale diverso
Per aumentare 1 kg di grasso servirebbero circa 7.000 kcal in eccesso, cosa improbabile in pochi giorni se, come dice, mangia in modo regolare.
Il punto centrale non è “fare la dieta” e poi “smettere”, ma costruire un’alimentazione sostenibile e normale, che non crei l’effetto rimbalzo psicologico e idrico.
Il mio consiglio è:
evitare restrizioni troppo rigide
non pesarsi quotidianamente ma 1 volta a settimana
lavorare sulla continuità, non sulla perfezione
Il peso deve essere una conseguenza di uno stile di vita equilibrato, non una fonte costante di ansia.
Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
Buonasera,
il concetto di “dieta” andrebbe rivisto: l’obiettivo non è seguire un regime temporaneo ma trovare un’alimentazione sostenibile nel tempo e adatta a lei in ogni fase della vita. È normale che, dopo un periodo di alimentazione più restrittiva, giornate in cui si mangia “più saporito” possano portare a una temporanea ritenzione di liquidi e a una lettura sulla bilancia anche +1 kg.
Sapendo questo, eviti di pesarsi immediatamente dopo questi momenti poichè può solo portare a frustrazione.
Ricordi che movimento regolare e sostenibilità del piano alimentare sono la vera chiave per ottenere e mantenere risultati.
La saluto cordialmente,
Dott. Matteo Barbanera
il concetto di “dieta” andrebbe rivisto: l’obiettivo non è seguire un regime temporaneo ma trovare un’alimentazione sostenibile nel tempo e adatta a lei in ogni fase della vita. È normale che, dopo un periodo di alimentazione più restrittiva, giornate in cui si mangia “più saporito” possano portare a una temporanea ritenzione di liquidi e a una lettura sulla bilancia anche +1 kg.
Sapendo questo, eviti di pesarsi immediatamente dopo questi momenti poichè può solo portare a frustrazione.
Ricordi che movimento regolare e sostenibilità del piano alimentare sono la vera chiave per ottenere e mantenere risultati.
La saluto cordialmente,
Dott. Matteo Barbanera
Salve, capisco il disagio che descrive. Un aumento di peso così rapido dopo la fine di una dieta è spesso legato a variazioni di liquidi e di glicogeno, non a un reale incremento di massa grassa. Questo può creare frustrazione, ma è un fenomeno comune quando si passa da un’alimentazione molto controllata a una più libera.
Per ridurre questa oscillazione è utile lavorare su un percorso alimentare più graduale e sostenibile, che non richieda continui “stop and go”. Un professionista può aiutarla a costruire un piano flessibile, che le permetta di mantenere risultati senza vivere la bilancia con ansia.
Un approccio stabile nel tempo è spesso più efficace di una dieta rigida.
Per ridurre questa oscillazione è utile lavorare su un percorso alimentare più graduale e sostenibile, che non richieda continui “stop and go”. Un professionista può aiutarla a costruire un piano flessibile, che le permetta di mantenere risultati senza vivere la bilancia con ansia.
Un approccio stabile nel tempo è spesso più efficace di una dieta rigida.
Buongiorno, sarebbe opportuno fare un'indagine approfondita su quella che è la sua storia di peso per trovare il range di peso naturale, che a volte non corrisponde alla fascia di normopeso. Purtroppo i meccanismi che stanno alla base della dieta non sono vantaggiosi, spesso tra gli effetti collaterali si possono trovare il recupero di peso come accade nel suo caso, un comportamento anomalo verso il cibo caratterizzato da ansia e senso di colpa che lei già riporta. Potrebbe avvicinarsi a un approccio nuovo e diverso che non prevede l'uso della dieta come strumento terapeutico.
Quando si sospende una dieta dimagrante è necessario seguire un programma di mantenimento per non riprendere il peso.
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