Salve dott da qualche mese ho una ragade anale. Sono andato dallo specialista e mi ha trovato una ra
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Salve dott da qualche mese ho una ragade anale. Sono andato dallo specialista e mi ha trovato una ragade grossa quando un unghia e mi ha prescritto un mese di cura, una crema anonet anti ragad. E sono una 15 di giorni che la sto usando la crema ma quello che sto notando che il dolore e il bruciore non è più come prima, ora giornate che c è e alcune no. Un altra cosa che volevo chiedere se è normale che quando sto in auto seduto dopo qualche minuto mi torna il dolore pungente fino a quando non scendo e si allevia.Grazie mille per l attenzione. P.s e quando tempo può durare.Grazie mille
Salve, da quello che lei dice probabilmente la ragade è in via di risoluzione. Nei limiti del consulto online posso dirle di aspettare ancora un po' per vedere se i sintomi scompaiono completamente, in genere ci vuole qualche settimana. Ad ogni modo è impossibile essere precisi nel consiglio senza una valutazione diretta del problema. Prego
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Salve. È normale che la posizione seduta per lungo tempo dia maggiormente fastidio. Il fatto che comunque la sintomatologia sia ridotta è indice che la terapia con anone stia funzionando. Consideri comunque che per almeno un’altra settimana il fastidio potrebbe durare
Cordiali Saluti
Dott pafundi
Cordiali Saluti
Dott pafundi
La ragade anale è un problema molto fastidioso e che richiede tempo e cure appropriate per guarire; a volte le creme non bastano.
Però ogni caso richiederebbe una valutazione diretta ed una cura adeguata al caso, per cui mi é veramente difficile fare delle previsioni per il suo caso.
Però ogni caso richiederebbe una valutazione diretta ed una cura adeguata al caso, per cui mi é veramente difficile fare delle previsioni per il suo caso.
Gentile signora
Anzi tutto la prego di voler scusare il ritardo con cui Le rispondo a causa di impegni di lavoro sempre più gravosi.
Certamente la colonscopia offre la possibilità di misurare correttamente lo stato della malattia, unitamente ad esempio anche alla colonscopia virtuale ovvero Rm anse intestinali: ciò finalizzato a rendere più performante la terapia medica che mi ha scritto. Le ricordo infatti che la malattia infiammatoria cronica come la RCU ha in se le caratteristiche della malattia che alterna a periodi di quiescenza, periodi di recrudescenza con durata più o meno lunga a seconda della terapia in atto , quest’ultima da aggiustare appunto in questa fase, e dell’alimentazione. Su questo argomento generalmente è il centro di riferimento stesso che propone delle diete e dei fermenti lattici appropriati fin dall’inizio in modo tale da controllare il peso da un lato e mantenere il più a lungo possibile il periodo di quiescenza dall’altro:m; tuttavia la dieta necessità di qualcosa in più in fatto di controllo verso alcuni cibi e di integrazione di altri cibi. In particolare l’uso di alcuni frutti e semi hanno dato delle buone risposte in tema di fabbisogno alimentare nelle malattie croniche dell’intestino. Non bastano queste poche righe per poterle dare una risposta più esaustiva ma credo, unitamente alla necessità di impostare una terapia specifica per la ragade essendo questa tipica espressione della malattia e quindi maggiormente fastidiosa nella fase acuta tale da sfuggire al controllo delle pomate, di poterle dare manforte sulla necessità da Lei espressa di fare qualcosa in più rispetto a quanto In corso. Penso, infine, che il centro dove viene seguito suo figlio, possa effettivamente darle dei feedback immediati in tal senso. Ultimo: esistono dei percorsi specifici di fisioterapia dedicata al recupero fisico dei pazienti con MICI.
Cordialmente
Anzi tutto la prego di voler scusare il ritardo con cui Le rispondo a causa di impegni di lavoro sempre più gravosi.
Certamente la colonscopia offre la possibilità di misurare correttamente lo stato della malattia, unitamente ad esempio anche alla colonscopia virtuale ovvero Rm anse intestinali: ciò finalizzato a rendere più performante la terapia medica che mi ha scritto. Le ricordo infatti che la malattia infiammatoria cronica come la RCU ha in se le caratteristiche della malattia che alterna a periodi di quiescenza, periodi di recrudescenza con durata più o meno lunga a seconda della terapia in atto , quest’ultima da aggiustare appunto in questa fase, e dell’alimentazione. Su questo argomento generalmente è il centro di riferimento stesso che propone delle diete e dei fermenti lattici appropriati fin dall’inizio in modo tale da controllare il peso da un lato e mantenere il più a lungo possibile il periodo di quiescenza dall’altro:m; tuttavia la dieta necessità di qualcosa in più in fatto di controllo verso alcuni cibi e di integrazione di altri cibi. In particolare l’uso di alcuni frutti e semi hanno dato delle buone risposte in tema di fabbisogno alimentare nelle malattie croniche dell’intestino. Non bastano queste poche righe per poterle dare una risposta più esaustiva ma credo, unitamente alla necessità di impostare una terapia specifica per la ragade essendo questa tipica espressione della malattia e quindi maggiormente fastidiosa nella fase acuta tale da sfuggire al controllo delle pomate, di poterle dare manforte sulla necessità da Lei espressa di fare qualcosa in più rispetto a quanto In corso. Penso, infine, che il centro dove viene seguito suo figlio, possa effettivamente darle dei feedback immediati in tal senso. Ultimo: esistono dei percorsi specifici di fisioterapia dedicata al recupero fisico dei pazienti con MICI.
Cordialmente
Buongiorno,
La terapia medica con creme o prodotti topici per una ragade anale risulta efficace solo in un 60-70% dei casi, quando di recente insorgenza, superficiale, di ridotte dimensioni ed in assenza di ipertono del muscolo sfintere anale.
In tutti gli altri casi, la terapia locale permette un miglioramento dei sintomi, del bruciore o dolore locale, del sanguinamento. Quello che lei riferisce é abbastanza comune, il paziente nota meno fastidi ma persiste il dolore alla compressione dovuto alla presenza di ipertono e spasmo sfinteriale. Succede che queste creme riducano l'infiammazione interna ma non riescano completamente a far cicatrizzare la ferita interna.
La invito a ricontattare il suo specialista che potrà eventualemte modificare la terapia e nel caso di ulteriore fallimento o persistenza consigliarle un intervento chirurgico.
Un saluto cordiale
Dott La Torre
La terapia medica con creme o prodotti topici per una ragade anale risulta efficace solo in un 60-70% dei casi, quando di recente insorgenza, superficiale, di ridotte dimensioni ed in assenza di ipertono del muscolo sfintere anale.
In tutti gli altri casi, la terapia locale permette un miglioramento dei sintomi, del bruciore o dolore locale, del sanguinamento. Quello che lei riferisce é abbastanza comune, il paziente nota meno fastidi ma persiste il dolore alla compressione dovuto alla presenza di ipertono e spasmo sfinteriale. Succede che queste creme riducano l'infiammazione interna ma non riescano completamente a far cicatrizzare la ferita interna.
La invito a ricontattare il suo specialista che potrà eventualemte modificare la terapia e nel caso di ulteriore fallimento o persistenza consigliarle un intervento chirurgico.
Un saluto cordiale
Dott La Torre
Probabilmente il problema della regade è in via di risoluzione con terapia topica (creme) se però dopo 6/8 settimane di terapia persistono disturbi, anche se mitigati, consiglio visita specialistica.
Se la ragade che descrive è grande effettivamente come un'unghia ed è stata rilevata da alcuni mesi non è ipotizzabile in alcun modo la sua guarigione a fronte di una terapia locale con crema per uso topico che non è in grado di incidere sulla guarigione delle vere cause del suo problema a fronte dei suoi disturbi ovviamente persistenti. La ragade, (che è ancora presente e che infatti ancora la infastidisce) può divenire cronica ed infastidirLa in tal modo ancora per mesi fino a divenire del tutto fibrosa per abbondante produzione di un tessuto "calloso" che la circoscrive. Tale tessuto non è il normale epitelio dell'anoderma ma è un tessuto non sano che può anche essere insensibile e non darle alcun dolore: ciò non vuol dire però la guarigione della sua ragade, (troppo grande per poter guarire senza la terapia delle sue vere cause) ma può coincidere soltanto con la sostituzione della ragade con un tessuto atrofico, sclerotico, insensibile. E' pertanto consigliabile rivolgersi assolutamente al suo specialista al termine esatto del mese di controllo da lui programmato.
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