Salve. Dopo circa 3 mesi - da una frattura composta del calcagno irradiata al profilo della tuberco
16
risposte
Salve. Dopo circa 3 mesi -
da una frattura composta del calcagno irradiata al profilo della tubercolosita' e all'apofisi calcagnare ant. dopo aver tenuto il tutore in scarico sto iniziando la fisioterapia avendo il piede bloccato.... Me lo ha piagato con dolori allucinanti ... ė questo il modo giusto....di esercizi riabilitativi
da una frattura composta del calcagno irradiata al profilo della tubercolosita' e all'apofisi calcagnare ant. dopo aver tenuto il tutore in scarico sto iniziando la fisioterapia avendo il piede bloccato.... Me lo ha piagato con dolori allucinanti ... ė questo il modo giusto....di esercizi riabilitativi
Buongiorno, premetto che dopo qualsiasi immobilizzazione in seguito a frattura il dolore ahimè è parte del processo di recupero.
Non mi permetto di dare opinioni sul tipo di trattamento che sta eseguendo, ma quello che dico sempre ai miei pazienti è che la scuola "se non ha dolore non sta lavorando" appartiene ai film e alla scuola di pensiero un po' datata.
Sicuramente la riabilitazione non è indolore, ma ci sono tempi e modi per poter rendere il dolore sopportabile e gestito.
Il dolore è un segnale, un allarme del nostro corpo, sta a noi professionisti insegnare a voi pazienti come utilizzarlo e come gestirlo.
nessuno lavora bene con dolore: certo, specie all'inizio, qualsiasi movimento fatto attivamente da lei o passivamente dal terapista può risultare fastidioso e dolente oltre un certo limite.
Ne parli con il suo fisioterapista
Non mi permetto di dare opinioni sul tipo di trattamento che sta eseguendo, ma quello che dico sempre ai miei pazienti è che la scuola "se non ha dolore non sta lavorando" appartiene ai film e alla scuola di pensiero un po' datata.
Sicuramente la riabilitazione non è indolore, ma ci sono tempi e modi per poter rendere il dolore sopportabile e gestito.
Il dolore è un segnale, un allarme del nostro corpo, sta a noi professionisti insegnare a voi pazienti come utilizzarlo e come gestirlo.
nessuno lavora bene con dolore: certo, specie all'inizio, qualsiasi movimento fatto attivamente da lei o passivamente dal terapista può risultare fastidioso e dolente oltre un certo limite.
Ne parli con il suo fisioterapista
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera, il "dolore allucinante" non dovrebbe mai essere correlato ad un trattamento riabilitativo. Dopo diverse settimane di immobilizzazione ( o scarico come lo ha descritto), si creano delle retrazioni sulla capsula articolare delle diverse articolazioni interessate che ne limitano il movimento. Il dolore che ha sentito è dovuto ad un conflitto tra i due capi ossei interessati nell'articolazione che si comprimono provocandole dolore. Le consiglio vivamente di rivedere il trattamento riabilitativo con un approccio più funzionale e soprattutto senza questo dolore.
Cordialmente
Cordialmente
in caso di frattura del calcagno il dolore è ahimè parte del percorso riabilitativo. Chiaramente bisogna fare il possibile per rimanere nell'ambito del sopportabile.
Buongiorno,
una volta tolto il tutore è molto importante recuperare la mobilità articolare il prima possibile. Infatti è l'inizio della riabilitazione. Se il dolore è troppo forte però può parlarne con il suo Fisioterapista e insieme potrete decidere la modalità di riabilitazione, dopo aver stabilito gli obiettivi. E' importante che abbiate una comunicazione diretta e sincera.
buon percorso!
una volta tolto il tutore è molto importante recuperare la mobilità articolare il prima possibile. Infatti è l'inizio della riabilitazione. Se il dolore è troppo forte però può parlarne con il suo Fisioterapista e insieme potrete decidere la modalità di riabilitazione, dopo aver stabilito gli obiettivi. E' importante che abbiate una comunicazione diretta e sincera.
buon percorso!
Salve, il dolore all'inizio è abbastanza normale. Personalmente io consiglio di lavorare a ridosso di una soglia dolorosa abbastanza bassa, poi ogni professionista ha i propri metodi
Salve
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Gentile Paziente,
la fisioterapia in seguito ad una frattura può essere dolorosa, sopratutto nella prima fase. E' però fondamentale seguire il percorso riabilitativi presso centri che siano regolarmente abilitati e con specialisti del settore.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Costanzo
la fisioterapia in seguito ad una frattura può essere dolorosa, sopratutto nella prima fase. E' però fondamentale seguire il percorso riabilitativi presso centri che siano regolarmente abilitati e con specialisti del settore.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Costanzo
Salve, purtroppo dopo circa 3 mesi di immobilizzazione possono essersi instaurate alcune rigidità al distretto della caviglia.
Sicuramente dovrà seguire un percorso con ripresa graduale del carico concesso sull'arto che ha subìto la frattura, esercizi volti al rinforzo muscolare e saranno necessarie anche delle manovre che permettano il recupero di una corretta escursione articolare della caviglia.
Sicuramente dovrà seguire un percorso con ripresa graduale del carico concesso sull'arto che ha subìto la frattura, esercizi volti al rinforzo muscolare e saranno necessarie anche delle manovre che permettano il recupero di una corretta escursione articolare della caviglia.
Buongiorno,
il recupero articolare del piede e delle varie articolazioni che lo compongono viene effettuato con delle mobilizzazioni che tengono conto anche del dolore del paziente. Il fatto che ha dovuto rimanere 3 mesi fermo per formare il callo osseo è un'altra complicazione nel recupero, bisogna lavorarci con costanza, e il dolore farà parte di tutto il percorso riabilitativo se vuole riprendersi nel modo corretto, tenga duro, bisogna sempre lottare per riprendersi. Le auguro di ritornare presto in forma!
il recupero articolare del piede e delle varie articolazioni che lo compongono viene effettuato con delle mobilizzazioni che tengono conto anche del dolore del paziente. Il fatto che ha dovuto rimanere 3 mesi fermo per formare il callo osseo è un'altra complicazione nel recupero, bisogna lavorarci con costanza, e il dolore farà parte di tutto il percorso riabilitativo se vuole riprendersi nel modo corretto, tenga duro, bisogna sempre lottare per riprendersi. Le auguro di ritornare presto in forma!
Buonasera, per darle un parere occorrerebbe una valutazione in presenza. Se il terapista (spero sia laureato in fisioterapia), dopo attenta valutazione, ha ritenuto opportono utilizzare la terapia manuale e di forzare per riacquistare mobilità, la strada da seguire è quella. Purtroppo un po' di dolore in questi casi è normale, dipende sempre da che grado di dolore ha generato.
Saluti
Saluti
in seguito ad un periodo di immobilizzazione a causa della frattura credo sia utile recuperare la mobilità articolare, sempre nel rispetto del dolore
Buongiorno, dopo un periodo prolungato di immobilizzazione per la guarigione di una frattura al calcagno, è normale che presenti una ridotta mobilità della caviglia. Il programma terapeutico deve prevedere il recupero di questa mobilità ma rispettando il dolore, quindi gli esercizi e la terapia manuale devono essere adattati ai sintomi presenti durante la seduta di riabilitazione.
Prima di fare qualunque manovra la stessa va spiegata e il paziente informato di eventuali dolorabilità conseguenti. Detto ciò bisogna tenere conto della sopportazione del paziente e valutare se è il caso di continuare con la manovra. Per rispondere al cuore della sua domanda ci sono manovre propedeutiche alla mobilizzazione che sono prive di dolore. Allungano un po i tempi ma l'esperienza non sarà negativa.
Saluti
Saluti
Buongiorno,
dopo una frattura del calcagno e un lungo periodo in scarico, è normale che il piede sia molto rigido e dolorante alla ripresa della fisioterapia. Tuttavia, la riabilitazione dovrebbe essere progressiva e rispettare i tempi del tuo corpo, evitando dolore intenso e prolungato.
Un buon trattamento include:
mobilizzazioni dolci iniziali
terapie manuali e strumentali per ridurre l’infiammazione
esercizi graduali di carico e propriocezione
Se il dolore è “allucinante”, può essere utile rivedere il piano terapeutico con il tuo fisioterapista o cercare un secondo parere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Morincasa Michela – Fisioterapista e Osteopata
Centro Altrafisio – Roma
dopo una frattura del calcagno e un lungo periodo in scarico, è normale che il piede sia molto rigido e dolorante alla ripresa della fisioterapia. Tuttavia, la riabilitazione dovrebbe essere progressiva e rispettare i tempi del tuo corpo, evitando dolore intenso e prolungato.
Un buon trattamento include:
mobilizzazioni dolci iniziali
terapie manuali e strumentali per ridurre l’infiammazione
esercizi graduali di carico e propriocezione
Se il dolore è “allucinante”, può essere utile rivedere il piano terapeutico con il tuo fisioterapista o cercare un secondo parere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Morincasa Michela – Fisioterapista e Osteopata
Centro Altrafisio – Roma
Buonasera,
purtroppo il percorso riabilitativo dopo una frattura come la sua è piuttosto doloroso ed è normale che il movimento sia molto limitato e l'articolazione gonfia.
purtroppo il percorso riabilitativo dopo una frattura come la sua è piuttosto doloroso ed è normale che il movimento sia molto limitato e l'articolazione gonfia.
Buonasera, purtroppo dopo un periodo così lungo di immobilizzazione, tornare a muovere un'articolazione può causare dolore. Ovviamente sarebbe opportuno spiegare al professionista che la sta seguendo nella riabilitazione che ha percepito molto dolore.
In modo tale che nelle prossime sedute possa effettuare delle mobilizzazioni più caute. Non posso esprimermi maggiormente non conoscendo gli esercizi riabilitativi che ha svolto nella seduta, ma quello che dico sempre è che per noi fisioterapisti è molto importante la comunicazione con il paziente e avere feed-back per poter svolgere il lavoro nella migliore maniera possibile.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.
Dott. Paolo Adinolfi
In modo tale che nelle prossime sedute possa effettuare delle mobilizzazioni più caute. Non posso esprimermi maggiormente non conoscendo gli esercizi riabilitativi che ha svolto nella seduta, ma quello che dico sempre è che per noi fisioterapisti è molto importante la comunicazione con il paziente e avere feed-back per poter svolgere il lavoro nella migliore maniera possibile.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.
Dott. Paolo Adinolfi
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno. Frattura di Colles polso sinistro. A distanza di due mesi dalla caduta sono gonfia e dolorante. Non riesco a fare gli esercizi della fisioterapia. Anche il ghiaccio non sgonfia le dita, che pure avevo mosso sia col gesso (20 giirni) che con il tutore. Che fare? Grazie
- Salve dopo una frattura (4 pezzi) scomposta ed esposta del femore a mio figlio hanno inserito un chiodo ora ha un grossissimo callo osseo che impedisce la flessione (squat). Si può usare la tecnica delle onde d'urto pur avendo ancora il chiodo? Grazie mille
- Buongiorno , sono caduta il 21/1 ma solo il 6/2 con una rx è emerso che c'era la frattura ingranata dell'epifisi radiale . Il 9/2 l'ortopedico ha ingessato dopo una nuova rx . Ha senso ingessatura dopo 20 gg ? Era già in corso una calcificazione ?
- Buongiorno, mi sono operato 16 anni or sono(frattura scomparsa malleolo laterale e posteriore, con placche e viti. Il gonfiore alla caviglia c'è stato più o meno sempre, solo che ora è aumentato, speprovocando infiammazione e malessere quando sto più tempo in piedi. E adesso anche l'altra caviglia nn…
- Buona sera, ho avuto un intervento 3 settimane fa di gamba sinistra,frattura TRIMALLEOLARE. Dopo una settimana sono scivolata con stampelle e mi sono appoggiata un po' con le dita dei piedi,sono andata a pronto soccorso fare ragi si non se a rotto qualcosa e controllo per trombosi perché mi faceva male,…
- Salve ,ho subito intervento per frattura trimalleolare caviglia sinistra.Dopo circa 8 mesi,e'apparsa in superficie in correspondenza del malleolo una ferita a forma di piccolo crátere ,con fuoriuscita di pus,che sto curando. Il primario mi consiglia rimozione placca perone per scongiurare eventi avversi.Temo…
- Salve quasi 4 anni fa ho avuto una frattura scomposta alla tibia e mi hanno messo un chiodo endomidollare alla tibia con 3 perni, di qui 2 perni abbastanza visibili specialmente quello vicino al ginocchio, ora a distanza di quasi 4 anni facevo palestra in casa e sentivo dolore al ginocchio davanti, non…
- Salve! Oggi Hanno accorciato il gesso, dopo 20 giorni! Ovviamente nel dovere procedere a tagliare il gesso minimo di movimento è stato fatto ed è acuto E' normale? Il 10 rimuoverò il gesso! È utile fare una settimana di antidolorifici x avere meno dolore alla rimozione?.
- Buongiorno,dopo frattura polso e ingessatura di un mese,polso e mano rimangono gonfi e doloranti, l'ortopedico dopo lastra mi ha detto che va tutto bene non è necessario operare, c'è il radio un po' scheggiato,mi sono procurato un tutore che mi dà un po' di sollievo durante la notte,mi fa sentire più…
- Salve, Venerdì alle 14 sono caduta, ho fatto una bruttissima scivolata con torsione del collo del piede, ho messo subito ghiaccio e creme e alla sera il piede non era gonfio e ho tolto il ghiaccio e speravo bene poi il mattino dopo aveva preso gonfiore e c’era un bozzo sul collo del piede laterale ,…
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 621 domande su Frattura
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.