Salve, donna, 30 anni e a seguito di un incidente col motorino e di una frattura al piatto tibiale
Salve, donna, 30 anni e a seguito di un incidente col motorino e di una frattura al piatto tibiale destro, sono stata operata. L'operazione mi hanno detto essere andata bene e, dal momento che mi era stata fatta precedentemente una gessatura per tutta la gamba, ho chiesto al mio dottore se potevo sostituirla con un tutore e ha detto sì, facendomi prendere un modello Irom. Oggi, a quasi due settimane dall'operazione, inizio a sentire un dolore come mai prima d'ora. La ferita è sul lato esterno del ginocchio, ma il dolore (come se migliaia di aghi venissero spinti insieme nella stessa zona) è localizzato sulla parte interna del ginocchio (dove presumibilmente c'è la frattura, che era composta, o l'estremità inferiore dei due perni in titanio che mi sono stati messi). Non riesco a dare una spiegazione al dolore, che si manifesta solo quando assumo alcune posizioni (facendomi sentire le stelle anche per movimenti millimetrici dell'intera gamba), mentre in altri casi sembra non abbia nulla (come è stato fino ad oggi). Potrebbe essere semplicemente il cambio del meteo o avete altre spiegazioni? Grazie in anticipo per il vostro interesse.
2 risposte
Buongiorno a lei. L’operazione che ha effettuato è di elevata complessità. È assolutamente normale sentire dolori di vario genere che potrebbero durare tre o quattro mesi. Le consiglio di sentire il suo chirurgo. Tenga presente che le fratture riparano in circa 45 giorni nella loro fase iniziale. Se i colleghi hanno detto che va tutto bene, questa è la spiegazione. Pertanto pazienza e fiducia
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Sinceramente sono poco favorevole alla sostituzione di un apparecchio gessato con un tutore, soprattutto quando si tratta di un primo gesso, perché la possibilità di toglierlo e metterlo spinge il paziente a fare molte cose che con il gesso non farebbe: alcune di esse, come la doccia, se eseguite con la dovuta prudenza, possono essere comode e poco rischiose, ma spesso si finisce per rimuovere il tutore più volte al giorno perché stringe, oppure fa prurito, oppure "tanto sto sul divano" o "ci sto attento lo stesso", ma invece si piega il ginocchio o si appoggia il piede inavvertitamente per non cadere, ecc. È impossibile stabilire a distanza quale possa essere la causa del dolore, tanto più senza sapere qual è il versante fratturato. Se non vi sono sulla pelle in sede di dolore segni di compressione determinati dal tutore (impronta, arrossamento, ecc), a mio avviso vale la pena consultare il chirurgo per maggiore tranquillità. Cordiali saluti Umberto Donati, MD ortopedicoabologna.it
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