Salve, cerco di riassumere la situazione spiacevole che vivo da molto tempo. Ho 43 anni e da qualch

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Salve, cerco di riassumere la situazione spiacevole che vivo da molto tempo.
Ho 43 anni e da qualche anno ormai soffro di dolore e bruciore al pene e al glande.
Ho iniziato a fare analisi e controlli per escludere anche infezioni delle vie urinare o di natura dermatologica, mi è stata diagnosticata la Malattia di Peyronie con un ispessimento dorsale che mi comportava dolore principalmente al lato destro.
A Maggio ho effettuato dall'urologo un ciclo ESWT di 6 sedute con frequenza settimanale, a distanza di due mesi dall'ultima seduta, dopo erezione ho avvertito un dolore diverso e molto di piu' forte, dall'altro lato sinistro che arrivava al gluteo e alla gamba.
Il dottore mi ha dato 10gg di brufen e ho effettuato a Settembre un'ulteriore seduta ESXT con leggera attenuazione del dolore.
Ad oggi la situazione non è cambiata, vi chiedo:
- è possibile che la terapia ESWT possa portare un peggioramento della malattia stessa con la formazione di ulteriori placche?
- in questi casi cosa si fa?
Sono andato a controllo la scorsa settimana, il dottore non era molto convinto se fare un'ulteriore seduta o meno visto quella che era successo e mi ha dato una terapia antinfiammatoria con 5 gg al mese di deltacortene 25.
Cosa si puo' fare per queste placche che provocano dolore anche quando il pene non è in erezione?
Ringrazio infinitamente per il vostro supporto
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
La prima e più importante cosa da fare è che un altro andrologo verifichi la sua situazione con una attenta ecografia doppler sia peniena che pelvico-prostatica. Inoltre deve rivedere gli esami che lei cita genericamente così da verificare la diagnosi effettuata al tempo. Una ESWT può anche dare luogo a reazioni infiammatorie locali che portano a peggioramento del quadro e può non avere alcuna efficacia sulla placca (ammesso che esistesse) trattata... come sembra essere accaduto... se poi non fosse la utile soluzione, sulla terapia ci sarebbe da discutere. Impiegare del cortisone a cicli non ha molto senso... sempre in assenza di una adeguata valutazione... si rischia di generare più problemi di quanti se ne vogliano risolvere.

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