Salve a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni con un passato piuttosto pesante a livello psicologico. So

Salve a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni con un passato piuttosto pesante a livello psicologico. Soffro di disturbo ossessivo compulsivo e psicosi cronica scaturite da mia madre. La cosa che vorrei chiedervi è legata al fatto che non ho mai avuto relazioni sentimentali (premetto che sono gay). La cosa strana è che non faccio mai nemmeno sesso con nessuno. Questa cosa a tratti sembra che mi manchi sapendo che lo fanno tutti poi però se penso a me stesso non la vedo affine. Ho avuto esperienze precoci che mi hanno segnato. Ricordo che all'asilo venni scoperto dalle maestre insieme a altri ragazzini nudi a toccarci. Temevo che tutto il paese lo venisse a sapere. Secondo voi questo episodio può essere legato al fatto che io non riesca più a fare sesso? Grazie in anticipo a tutti

20 risposte


Caro utente, non posso darle una risposta precisa alla sua domanda, ma se lei ha avuto tale associazione alla sua problematica potrebbe essere interessante approfondire il tema. Come occorrono ulteriori informazioni per comprendere cosa le accade. Se non fosse già in carico da un/una collega, potrebbe valutare un percorso nel caso fosse già in carico potrebbe essere importante parlarne nella sua terapia. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo

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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Il mio consiglio è quello di approfondire le tematiche da Lei proposte in un colloquio con un professionista, quindi uno psicoterapeuta, al fine di meglio comprenderle. Dott.ssa Federica Monte


Buongiorno, partendo dal presupposto che l’esplorazione sessuale tra coetaneo dello stesso sesso nell’infanzia, sia un fatto normale, consideri l’esigenza di esplorare queste tematiche in un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti e buona fortuna, Giada Bruni


Buongiorno ci sono tanti aspetti da considerare, sarebbe più opportuno affrontare un percorso personale, le cose sono tante e delicate quindi meritano attenzione Le consiglio di parlarne con un professionista Dottssa Fiori


Buongiorno e grazie per la condivisione. Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, a volte la vita sembra metterci davanti strade da intraprendere che sembrano invalicabili. Fortunatamente abbiamo il potere di ridare un senso alle nostre giornate mettendoci in gioco e scegliendo la possibilità di cominciare un percorso di psicoterapia per restituire colore a tutto. Dedichiamo impegno, pazienza e attenzione a noi stessi, ne avremo solo da guadagnare. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno

Dott.ssa Cristina Sinno

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psicoterapeuta

Villetta Barrea

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Sembra che tu stia attraversando un percorso difficile e che ci siano eventi del passato che continuano a influenzare la tua vita e la tua sessualità. È comprensibile che esperienze traumatiche precoci, come quella che hai vissuto all'asilo, possano avere un impatto significativo sulla tua sessualità e sulle relazioni intime.È comune che esperienze traumatiche, soprattutto se avvengono in età precoce, abbiano un impatto duraturo sulla sfera emotiva e sessuale di una persona.Il trauma può generare sensazioni di paura,vergogna, colpa e perdita di fiducia nelle relazioni intime. Queste emozioni possono influenzare la capacità di sentirsi a proprio agio e di aprirsi a una relazione sessuale o romantica.È importante sottolineare che le reazioni individuali al trauma possono variare notevolmente da persona a persona, e che le conseguenze del trauma sull'intimità e sulla sessualità possono essere complesse e multidimensionali.Se senti che quest'esperienza primitiva possa essere collegata alle difficoltà attuali nel creare relazioni intime e nell'avere una vita sessuale soddisfacente, potrebbe essere utile esplorare questa connessione attraverso il supporto di un terapeuta esperto in trauma e sessualità. Lavorare con un professionista qualificato potrebbe aiutarti a elaborare il trauma passato, a comprendere meglio le tue emozioni e a sviluppare strategie per superare le sfide attuali. È importante anche sottolineare che ogni persona ha il diritto di vivere la propria sessualità in modo consapevole e soddisfacente, e che è possibile intraprendere un percorso di guarigione per superare le conseguenze del trauma. Non è mai troppo tardi per lavorare su queste difficoltà e trovare risorse per affrontarle. Ti incoraggio ad esplorare il supporto di un professionista qualificato e a prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico focalizzato sulla tua storia personale e sulle tue esigenze specifiche. Sii gentile con te stesso e affronta queste sfide con il sostegno e la guida di esperti che possano offrirti un aiuto mirato e competente. Dr. Roberto Prattichizzo


Salve, sarebbe utile utile capire che significato ha avuto per lei quell’episodio. Sarebbe importante intraprendere un percorso psicoterapeutico per elaborare i suoi vissuti, gestire la sue emotività e scoprire risorse che oggi non vede perché offuscate dalla sua sofferenza. Resto a disposizione per eventuali approfondimenti Cordiali saluti Dott.ssa Daniela Chieppa


Gentile utente, comprendo le sue difficoltà e i suoi dubbi ma per rispondere al suo quesito sarebbe necessaria una consulenza in cui poter approfondire il proprio vissuto e le proprie esperienze. Un caro saluto


Salve, per dare una risposta precisa mancano ancora degli elementi. Emerge comunque un Suo rapporto difficile con il proprio corpo: da un lato il desiderio, dall'altro una valutazione negativa del desiderio. Bisogna ricercare ciò che Lei sente nel Suo corpo e cosa prova emotivamente dentro di se, quando immagina di avere un rapporto di vicinanza e calore. Consiglio una psicoterapia che consideri innanzitutto l'aspetto corporeo ed emotivo. é comunque importante che Lei sia consapevole di questo problema per chiedere aiuto. Cordiali saluti


Buona sera, credo che per venire a capo delle sue domande bisognerebbe fare un percorso a ritroso analizzando gli episodi significativi dal primo che probabilmente è quello che ha citato fino ad arrivare ad oggi. Solo dopo questo percorso si può affermare il motivo per cui lei si allontana dalle relazioni anche sessuali. Le consiglio comunque di prendere in considerazione la MIT ( Terapia Metacognitiva interpersonale) nella psicosi. Saluti dott.ssa Agostini Maria Grazia


Carissimo, mi dispiace per la sua situazione e percepisco dalle sue righe la sua solitudine. La sessualitá é un argomento molto ampio ma pare che lei abbia giá fatto delle importanti premesse, necessarie per comprendere meglio le origini del suo disagio. E' evidente che l'evento della sua infanzia ha avuto in lei un impatto traumatico che molto probabilmente la sta bloccando nel lasciarsi andare a quelle che potrebbero essere i desideri del suo corpo e della sua mente. I sintomi di cui parla sono l'espressione di un trauma piú profondo che andrebbe esplorato in un percorso psicoterapeutico che potrebbe aiutarla sia nella cura dei sintomi che nella conoscenza di sé. Qualora volesse approfondire puó contattarmi per una consulenza on line. Un caro saluto. Rosalba Aiazzi


Salve gentile utente, Grazie per averci scritto. Le consiglio una consulenza terapeutica per approfondire le sue tematiche. Cordiali saluti


Buongiorno, sta descrivendo un vissuto complesso da affrontare con estrema delicatezza. Non sono tanto gli episodi in sé da lei descritti ad aver generato il trauma, ma il suo vissuto rispetto agli eventi.I sintomi che descrive di un disturbo ossessivo compulsivo hanno un senso e una finalità, vanno compresi e ascoltati e questo richiede un percorso che la aiuti a comprenderne le finalità. Qualora desiderasse approfondire e se quanto le ho detto le risuona, mi contatti. Un caro saluto. dott.ssa Grisenti


Salve, forse qualcosa la spaventa nei rapporti sessuali e sentimentali. Provi a parlare con un psicoterapeuta o con chi la segue se ne ha già uno. Il disturbo ossessivo- compulsivo è accompagnato spesso da una difficoltà ad entrare veramente in contatto con le emozioni. Cerchi di approfondire questo aspetto insieme ad un collega di cui si fidi.


la sua esperienza infantile è in realtà abbastanza comune, l'entrare in relazione con un altra persona a prescindere dal sesso a volte richiede un lavoro su di sè, parliamone


Sicuramente può essere un buon inizio per affrontare un percorso di terapia e capire i motivi che la inducono a pensare che il piacere sessuale non si addica a lei. E' una convinzione particolare. Mi chiedo da cosa scaturisca questa radicata opinione. Non c'è forse del timore, del pudore, della vergogna, o un velato senso di colpa anche solo al pensiero che lei possa desiderare una vita sessuale? Ci sarebbero tutti i presupposti per costruire un percorso terapeutico, ma la richiesta deve arrivare da lei. Le auguro ogni bene. Resto a disposizione.


Gentile, è comprensibile che esperienze precoci possano influire sulla percezione di sé e sulle relazioni intime, specialmente se cariche di emozioni o traumi. La difficoltà nel vivere il sesso o nelle relazioni sentimentali può essere legata sia a esperienze passate che alla presenza di disturbi psicologici come il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) o la psicosi. La paura del giudizio o la vergogna possono influenzare negativamente il desiderio e la capacità di entrare in contatto con gli altri. Un percorso psicoterapico breve strategico potrebbe aiutare a esplorare questi blocchi e a sviluppare una comprensione più sana delle proprie emozioni e relazioni.


Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Quello che stai descrivendo sembra un insieme di vissuti emotivi, esperienze passate e dinamiche personali complesse che influenzano la tua relazione con la sessualità e le relazioni intime in generale. È importante fare chiarezza su diversi aspetti, poiché quello che descrivi potrebbe essere il risultato di molteplici fattori che si intersecano tra di loro. L'episodio che hai descritto durante l'infanzia, quando eri all’asilo, potrebbe avere avuto un impatto profondo sulla tua percezione della sessualità. Essere scoperti in una situazione intima a quell'età, soprattutto se associato a un forte senso di vergogna o paura che la cosa "si sapesse", potrebbe aver innescato una serie di meccanismi difensivi. La sessualità, da quel momento, potrebbe essere stata vissuta come qualcosa di sbagliato, pericoloso o da cui è meglio tenersi lontano. Questo potrebbe aver creato una distorsione nelle tue aspettative e nelle tue emozioni legate al sesso, facendoti sentire disconnesso da esso, anche se nel frattempo senti una certa mancanza. Il fatto che tu possa sentirti distaccato o poco affine al sesso, pur riconoscendo che altri lo fanno, potrebbe derivare da un insieme di fattori psicologici e psicopatologici. La tua difficoltà a relazionarti con la sessualità potrebbe non essere solo legata alle tue esperienze passate, ma anche alla tua lotta interna tra il desiderio e la paura. È possibile che tu viva un conflitto tra il desiderio di connetterti con qualcuno e la paura che questa connessione possa farti rivivere esperienze dolorose o sconosciute. La tua difficoltà a vivere il sesso e le relazioni sentimentali è comprensibile, dato il peso delle esperienze passate e dei disturbi psicologici con cui hai a che fare. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi che potrebbero aiutarti a esplorare meglio queste dinamiche e, possibilmente, a superare alcune delle difficoltà:Un percorso terapeutico, specialmente con un professionista esperto in disturbi ossessivo-compulsivi e traumi, potrebbe essere molto utile per esplorare le tue paure, i tuoi vissuti e per affrontare il conflitto che provi rispetto alla sessualità. Una psicoterapia potrebbe aiutarti a lavorare su quei pensieri ossessivi e le sensazioni di vergogna legate al sesso, cercando di trasformarli in qualcosa che possa essere accettato senza paura. Un caro saluto e per qualsiasi necessità mi può contattare. Dott.ssa Noretta Lazzeri


Salve, é possibile che quell’esperienza precoce, vissuta con vergogna e paura, abbia lasciato un’impronta profonda nel suo rapporto con l’intimità. In psicoterapia umanistica si lavora spesso su come i vissuti infantili influenzino la percezione di sé e del corpo, e ciò potrebbe spiegare il senso di distanza che sente rispetto alla sessualità, anche se razionalmente ne riconosce il desiderio. Il disturbo ossessivo e la psicosi cronica possono contribuire a irrigidire ulteriormente il contatto con il desiderio, generando evitamento o confusione. L’EMDR potrebbe essere uno strumento utile per elaborare traumi o ricordi disturbanti legati all’infanzia, alleggerendo il carico emotivo associato. Non c’è nulla di “strano” nel non vivere il sesso come lo fanno gli altri. La cosa più importante è comprendere se questa distanza le causa sofferenza con uno psicologo psicoterapeuta. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

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