Salve a tutti so che può sembrare stupido ma mi causa troppa sofferenza, ho 20 anni e da circa 8 mes

Salve a tutti so che può sembrare stupido ma mi causa troppa sofferenza, ho 20 anni e da circa 8 mesi sto vivendo una situazione che mi sta causando una sofferenza enorme. Sono fidanzata da quasi 4 anni con un ragazzo che amo profondamente e con cui voglio costruire il mio futuro. Circa 8 mesi fa, giocando online, ho avuto alcune interazioni amichevoli e scherzose con una persona conosciuta nel gioco. In quel periodo ho avuto pensieri, fantasie e sensazioni che oggi faccio molta fatica ad accettare: curiosità, tensione, desiderio di attenzioni e alcune reazioni che ho percepito come ambigue. Non è successo nulla concretamente, ma da allora sono rimasta bloccata nel tentativo di capire cosa provassi davvero e cosa significhi tutto questo rispetto al mio ragazzo. Da almeno 6 mesi rimugino continuamente su quei momenti, analizzo ogni pensiero e sensazione, cerco di capire se ho tradito emotivamente il mio ragazzo e se questo significhi che non lo amo abbastanza. Cerco spesso rassicurazioni da persone vicine e online, ma il sollievo dura pochissimo e i dubbi tornano. Questa situazione mi provoca un senso di colpa devastante, forte ansia, nausea e talvolta vomito. Ho anche evitato diverse attività e in un periodo sono arrivata a mangiare molto poco. Mi chiedo se possa esserci una componente ossessiva/ruminativa, eventualmente riconducibile all’OCD/ROCD. Ho già fatto alcune sedute con una psicologa, ma senza miglioramenti significativi, e vorrei trovare un professionista con esperienza in OCD, ruminazione, ansia ed eventualmente ERP. Vorrei semplicemente riuscire a uscire da questo ciclo di pensieri e senso di colpa e tornare a vivere serenamente, senza sentire continuamente il bisogno di capire o verificare cosa provavo allora. Ho soprattutto paura di essere stata una cattiva partner, nonostante ami profondamente il mio ragazzo.

2 risposte


Buongiorno, le suggerisco di considerare una valutazione con uno specialista psichiatra per eventuale trattamento psicofarmacologico, chiaramente in integrazione al percorso psicoterapico in atto. Alcuni sintomi potrebbero essere inquadrati in uno spettro di disturbi ossessivi, ma è fondamentale una valutazione clinica approfondita che tenga conto della sua storia nella sua interezza. Cordialmente

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Da ciò che descrivi, il problema principale sembra essere diventato il ciclo di rimuginio, senso di colpa e ricerca di rassicurazioni, più che stabilire con certezza cosa provassi otto mesi fa. Pensieri, fantasie, curiosità o sensazioni ambigue possono esistere anche all’interno di una relazione e, da soli, non permettono di stabilire quanto ami il tuo partner o che tipo di persona sei. La componente ossessivo-ruminativa che ipotizzi merita sicuramente una valutazione professionale, soprattutto perché ansia e senso di colpa stanno avendo conseguenze importanti anche sul mangiare e sul vomito. Cercare uno psicologo/psicoterapeuta con esperienza specifica in DOC/ROCD e CBT con ERP può essere una buona scelta. Eviterei invece di continuare a cercare una certezza assoluta sul significato di quei momenti: proprio questa verifica continua potrebbe mantenere il problema.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.