Salve a tutti, premetto di aver fatto finora (tolte quelle effettuate dal pediatra, in cui mi pare fosse stato tutto a posto)

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Salve a tutti, premetto di aver fatto finora (tolte quelle effettuate dal pediatra, in cui mi pare fosse stato tutto a posto) due visite andrologiche, da due dottori diversi e a distanza di tre anni(o forse più) l'una dall'altra. Ebbene, il mio dubbio era(ed è) la possibilità di soffrire o meno di fimosi. Il primo medico, visitandomi ci andò giù grezzo, riuscì a scappucciarmi ma mi provocò dolore(notò che, non essendomelo mai scoperto da solo, era sporco). Esito:fimosi secondo lui inesistente(e non dico che su questo non abbia potuto aver ragione, per carità), ma avevo il pene sporco. Non mi spiegai, come ancora non mi spiego, il motivo del dolore allucinante da me provato. Ora, circa 2 settimane fa mi convinco ad andare da un altro andrologo(di cui non farò il nome, ma è anche qui), spiegandogli la mia situazione, lui con tutta calma mi ha detto di tentare con una pomata anestetica(crema emla) a scappucciare. Ebbene, da metà maggio ho tentato. Già che riesco a vedere il "buchetto"(non so il termine medico, perdonatemi) è tanto, credo (aggiungo che mi sono sempre masturbato, sbagliando, e so di aver sbagliato in questo,a glande coperto) è un gran passo in avanti. Il fatto che mi ha sconcertato è che, se ieri sera avevo visto almeno l'apertura dopo aver messo la crema sulla pelle del prepuzio, stasera ho provato a scoprire un millimetro di più, ma mi sono bloccato perché ho sentito tirare. Non nascondo che mi sia preso un colpo. È dunque fimosi? O è molto probabilmente sporco? (o entrambe le cose?) aggiungo che il secondo medico, da cui tra meno di un mese dovrò farmi rivisitare, mi ha consigliato l'intervento come ultima spiaggia, ma giustamente temendo si trattasse "solo" di una mia cosa psicologica ha voluto aspettare,prima di decidere drasticamente per quella soluzione. Grazie a chi vorrà prestare attenzione al mio caso e rispondere, e mi scuso di nuovo per l' orario e per quelle che forse saranno mie ansie, più o meno motivate.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' ovviamente una fimosi e si sta serrando per effetto dello stato infiammatorio-irritativo che anni di copertura hanno prodotto e continuano a produrre. Tale condizione peraltro favorisce e sostiene gli stati infiammatori pelvico-prostatici. Tutte questr attese ed incertezze le fanno solo male. Occorre finalmente darsi da fare per eseguire rapidamente la circoncisione radicale (se vuole anche con il circumsafe) che le consentirà di lavarsi per bene e la aiuterà a evitare maggiori problemi sia locali (rischio di parafimosi acuta edematosa ove il prepuzio stretto scendesse bruscamente in un rapporto e si gonfiasse) che pelvico-prostatici. Stante tutto l'inutile tempo speso in attese, una volta guarito dall'intervento, sarà fondamentale controllare lo stato pelvico-prostatico e testicolare a partire dagli esami fondamentali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica base e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey).
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