Posso avere rapporti non protetti (eiaculazione fuori) con il mio ragazzo che è stato sottoposto a c
Posso avere rapporti non protetti (eiaculazione fuori) con il mio ragazzo che è stato sottoposto a chemioterapia?
5 risposte
Gentile Utente, vista l'importanza della sua domanda, le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista in modo che possa avere una consulenza precisa e dettagliata. Buona giornata
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Durante la chemioterapia l'unico accorgimento aggiuntivo è quello di usare un preservativo perchè il liquido per la presenza di precipitati farmacologici che potrebbero causare irritazione alla mucosa vaginale e causare anche un danneggiamento più profondo (Dispareunia) , è corretto riprendere il prima possibile l'attività sessuale anche per riappropriarsi di un senso di normalità e di completezza. Bene fate a riprendere l'attività sessuale gradualmente iniziando a guardarvi, toccarvi e ad accettare anche parti del corpo che possono aver subito alterazioni legate alla malattia e ritorno ad una ritrovata intimità sessuale può davvero essere di enorme giovamento. Vi invito a parlarvi apertamente dei cambiamenti legati alla malattia, di come vi sentite e di cosa reciprocamente temete. L'attività sessuale oltre che un mero esercizio di piacere fisico è innanzitutto complicità mentale. Concludendo, si ci sono possibili comorbidità legate ai farmaci ma basta usare preservativo maschile o femminile e trasformarlo in un gioco di coppia, non dimenticatevi Mai però di parlarvi e ricostruire una nuova complicità senza fingere che non stia succedendo nulla, perchè la malattia non è qualcosa che si può fingere che non esiste e come tutti i fantasmi se la affrontate smette di far paura. Il mio consiglio è di farvi affiancare in questo percorso da uno psicologo sessuologo . Sono a vs disposizione per ulteriori domande, mi trovate anche online. buona giornata
L'utilizzo del preservativo permette di evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili se entrambe non sono una cosa di cui si preoccupa al momento può avere rapporti non protetti. Si ricordi che durante l'erezione si può comunque avere la fuoriuscita di goccioline contenenti spermatozoi. Per quanto riguarda il discorso chemioterapia è consigliabile parlare con l'oncologo che conosce la terapia effettuata dal suo ragazzo e potrà darle indicazioni.
Gentile utente, durante la chemioterapia, è consigliabile adottare alcune precauzioni per garantire la sicurezza e il benessere di entrambi i partner. L’uso del preservativo è fortemente raccomandato per ridurre il rischio di irritazioni vaginali, che potrebbero essere causate dalla presenza di farmaci chemioterapici o dei loro metaboliti residui nel liquido seminale. Questi farmaci possono alterare le mucose vaginali, rendendole più vulnerabili, o causare effetti indesiderati nel caso di esposizione prolungata. Inoltre, l'uso del preservativo è essenziale per prevenire una possibile gravidanza, poiché i farmaci utilizzati nella chemioterapia potrebbero avere effetti teratogeni o interferire con un normale sviluppo embrionale. Queste precauzioni non mirano a limitare l'intimità, ma a salvaguardare la salute e il benessere della coppia in un momento delicato. Un confronto con il proprio oncologo o ginecologo può fornire ulteriori chiarimenti e rassicurazioni su come vivere serenamente la propria vita di coppia durante le terapie. Rimango a disposizione per ogni eventuale dubbio o approfondimento. Cordiali saluti
Durante la chemioterapia, è generalmente raccomandato usare il preservativo nei rapporti sessuali, anche con eiaculazione esterna, per proteggere la partner da eventuali residui di farmaci presenti nei fluidi corporei (incluso lo sperma) che potrebbero irritare le mucose. Inoltre, la chemioterapia può ridurre la fertilità, ma non elimina il rischio di gravidanze indesiderate
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




