Oggetto: Poliuria durante e dopo polmonite Salve, Ho 36 anni, ex fumatrice. Un mese fa mi è sta

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Oggetto: Poliuria durante e dopo polmonite
Salve,
Ho 36 anni, ex fumatrice.
Un mese fa mi è stato diagnosticato (tramite rx e tac) addensamento polmonare con versamento pleurico.
Trattato con rocefin (10 giorni) zytromax (9 giorni) e cortisone.
Dopo due settimane di trattamento la lastra di controllo evidenziava il riassorbimento del versamento e la riduzione dell’addensamento con la sola presenza di tessuto cicatriziale diciamo (lo pneumologo mi ha assicurato di essere guarita).
Scrivo perché da qualche giorno dopo la diagnosi di polmonite e la relativa cura io ho cominciato dal nulla a soffrire di poliuria e soprattutto durante la notte.
Dico questo perché io da sempre riesco a stare tantissime ore senza avere lo stimolo di andare in bagno, e nella notte non mi sono mai svegliata per andare in bagno.
Ora, se il giorno sto molto in piedi diciamo che riesco ad andare in bagno solo 3/4 volte (che per me sono già tante) ma la notte mi sveglio almeno una volta e la quantità di urina è davvero molto elevata, una cosa mai successa prima.
Non sento ne dolore ne bruciore alla minzione, non ho mai bevuto molta acqua e non ho modificato questa abitudine, mangio frutta e verdura come nei mesi precedenti.
Quindi le mie abitudini non sono cambiate.
Ho provato a misurarmi il livello glicemico per qualche giorno con il glucometro e la glicemia è sempre stata nel range 89/90.
Ora sono in attesa di analisi sangue ed urine.
Quando ho prelevato il campione ho notato che la mia urina è veramente chiarissima.
Un anno e mezzo fa, ho fatto ecografia addominale completa (soffro di calcoli alla colecisti e mi controllo) che non ha evidenziato nulla di anomalo.
La mia domanda è: è possibile che dopo finito il ciclo di antibiotici (ormai sono due settimane) questi influiscano sulle mie urine?
O il cortisone?
Può esistere quindi una correlazione tra farmaci e poliuria?
E quanto può durare?
Ultima domanda, i fattori ansia e stress elevati possono influire? (la polmonite avuta e fare tutta questa quantità di pipì mi ha messo veramente angoscia e disturba il mio sonno perché sono una persona che dorme profondamente e bene).
Che esami (ecografia ecc) mi consigliate di effettuare per andare più a fondo?

Grazie mille
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Per quanto non comune una disfunzione della produzione urinaria può intervenire durante e/o a seguito della assunzione di cortisone. Lo stress può giocare un ruolo negativo nelle regolazioni degli assi endocrini. La sua calcolosi della colecisti (non capisco perché non la risolve con l'intervento) può giocare a sfavore negli equilibri del suo metabolismo (non è successo prima, la problematica polmonare può aver rotto un precario equilbrio). Mi auguro che siano stati svolti gli esami idonei ad inquadrare l'intera problematica. In ogni caso un passaggio importante è verificare il reale volume urinario prodotto nelle 24 ore, determinando con cura l'acqua assunta direttamente ed indirettamente (alimenti) e l'acqua prodotto dal metabolismo (ci sono percentuali standard relative alle calorie consumate), l'acqua emessa con le urine a cui andrà aggiunta la percentuale standard relativa all'acqua emessa con l'espirazione, con la sudorazione e con le feci. Solo un bilancio corretto, anche semplificato (acqua assunta e volume urinario), nonché gli esami svolti potranno dare delle utili risposte.

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