Novembre 2023 - partecipo ad una manifestazione e resto in piedi ferma per ore: si scatena un dolore
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Novembre 2023 - partecipo ad una manifestazione e resto in piedi ferma per ore: si scatena un dolore molto forte lombare sulla destra, come una spada conficcata.
Nelle settimane successive faccio lastre e risonanza: ernia piccola l1 e l2 e protusione l3 e l4.
Prendo diversi farmaci in diverse tempistiche: nessun risultato.
Faccio sei sedute di ozono e ossigeno terapia: nessun risultato.
Sento osteopata/fisiatra che prova a decintratturare, visita ortopedica che mi imbottisce di altri farmaci, niente di niente, il dolore persiste, stando in piedi ferma duro pochissimo. Non posso più camminare che dopo 5 minuti il dolore inizia lancinante.
Domano farò la terza seduta di fisio con laser, massoterapia e tens.
Qualcuno per favore mi dica perché non mi passa. Non ce la faccio più.
L’ortopedico disse che è lombalgia cronica. Il dolore può arrivare fino al fianco destro e sfuma verso la coscia ma molto leggero e solo se sforzo la parte.
Qualcuno mi aiuti!!! Non sopporto più tutto questo e soprattutto il fatto che nulla mi aiuti.
Grazie
Nelle settimane successive faccio lastre e risonanza: ernia piccola l1 e l2 e protusione l3 e l4.
Prendo diversi farmaci in diverse tempistiche: nessun risultato.
Faccio sei sedute di ozono e ossigeno terapia: nessun risultato.
Sento osteopata/fisiatra che prova a decintratturare, visita ortopedica che mi imbottisce di altri farmaci, niente di niente, il dolore persiste, stando in piedi ferma duro pochissimo. Non posso più camminare che dopo 5 minuti il dolore inizia lancinante.
Domano farò la terza seduta di fisio con laser, massoterapia e tens.
Qualcuno per favore mi dica perché non mi passa. Non ce la faccio più.
L’ortopedico disse che è lombalgia cronica. Il dolore può arrivare fino al fianco destro e sfuma verso la coscia ma molto leggero e solo se sforzo la parte.
Qualcuno mi aiuti!!! Non sopporto più tutto questo e soprattutto il fatto che nulla mi aiuti.
Grazie
Buonasera, in alcuni casi le lombalgie dipendono anche dal sistema viscerale soprattutto della zona addominale. In più posso dirle che spesso se il dolore è maggiormente quando si è in piedi fermo, potrebbe anche dipendere da un problema circolatorio.
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Salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito? Senza impegno economico
Grazie
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Grazie
Buongiorno se ancora non l'ha fatto , si faccia controllare da un osteopata, le disfunzioni somatiche possono essere distanti dalla manifestazione del dolore.
Buongiorno, le informazioni che ci ha dato non bastano per dirle cosa causa i suoi sintomi. se vuole può inviarmi un messaggio su questa applicazione per descrivermi meglio il problema.
resto a disposizione
cordiali saluti
resto a disposizione
cordiali saluti
Mi dispiace molto sentire che stai attraversando un periodo così difficile a causa del dolore lombare. Capisco quanto sia frustrante non trovare sollievo nonostante tutti gli sforzi ei trattamenti che hai provato.
Dal tuo resoconto, sembra che tu abbia scelto diverse opzioni di trattamento, compresi farmaci, terapie non invasive, trattamenti fisioterapici e altre terapie manuali. È positivo che tu stia cercando soluzioni attive e che stia cercando di trovare il giusto trattamento per alleviare il dolore.
Tuttavia, è importante riconoscere che il dolore lombare cronico può essere una condizione complessa e multifattoriale, con causa che possono variare da persona a persona. Le ernie discali e le protusioni che hai menzionato possono certamente contribuire al tuo dolore, ma potrebbero non essere l'unico fattore in gioco.
Considerando che hai già esplorato molte opzioni di trattamento, potrebbe essere utile prendere in considerazione una valutazione più approfondita della tua situazione da parte di specialisti esperti in dolore cronico, come un centro del dolore o un reumatologo. Questi professionisti possono valutare la tua condizione nel suo complesso e suggerire un approccio terapeutico integrato che potrebbe includere una combinazione di trattamenti farmacologici, terapie fisiche, terapie psicologiche e interventi di gestione dello stress.
Inoltre, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni di trattamento non convenzionali che potrebbero essere disponibili nella tua zona, come l'agopuntura, l'osteopatia o altre terapie complementari. Anche se non tutti questi approcci possono essere efficaci per tutti, alcune persone trovano sollievo da sintomi persistenti attraverso queste modalità di trattamento.
Infine, è importante mantenere una comunicazione aperta con i tuoi fornitori di assistenza sanitaria ed esprimere le tue preoccupazioni e le tue necessità. Potrebbero essere in grado di offrire ulteriori suggerimenti o opzioni di trattamento basati sulle tue esperienze e sui tuoi bisogni specifici.
Ti auguro sinceramente di trovare sollievo dal tuo dolore e di ottenere il supporto di cui hai bisogno per affrontare questa sfida. Non arrenderti e continua a cercare soluzioni che possano migliorare la tua qualità di vita. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a chiedere.
Dal tuo resoconto, sembra che tu abbia scelto diverse opzioni di trattamento, compresi farmaci, terapie non invasive, trattamenti fisioterapici e altre terapie manuali. È positivo che tu stia cercando soluzioni attive e che stia cercando di trovare il giusto trattamento per alleviare il dolore.
Tuttavia, è importante riconoscere che il dolore lombare cronico può essere una condizione complessa e multifattoriale, con causa che possono variare da persona a persona. Le ernie discali e le protusioni che hai menzionato possono certamente contribuire al tuo dolore, ma potrebbero non essere l'unico fattore in gioco.
Considerando che hai già esplorato molte opzioni di trattamento, potrebbe essere utile prendere in considerazione una valutazione più approfondita della tua situazione da parte di specialisti esperti in dolore cronico, come un centro del dolore o un reumatologo. Questi professionisti possono valutare la tua condizione nel suo complesso e suggerire un approccio terapeutico integrato che potrebbe includere una combinazione di trattamenti farmacologici, terapie fisiche, terapie psicologiche e interventi di gestione dello stress.
Inoltre, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni di trattamento non convenzionali che potrebbero essere disponibili nella tua zona, come l'agopuntura, l'osteopatia o altre terapie complementari. Anche se non tutti questi approcci possono essere efficaci per tutti, alcune persone trovano sollievo da sintomi persistenti attraverso queste modalità di trattamento.
Infine, è importante mantenere una comunicazione aperta con i tuoi fornitori di assistenza sanitaria ed esprimere le tue preoccupazioni e le tue necessità. Potrebbero essere in grado di offrire ulteriori suggerimenti o opzioni di trattamento basati sulle tue esperienze e sui tuoi bisogni specifici.
Ti auguro sinceramente di trovare sollievo dal tuo dolore e di ottenere il supporto di cui hai bisogno per affrontare questa sfida. Non arrenderti e continua a cercare soluzioni che possano migliorare la tua qualità di vita. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a chiedere.
Il mal di schiena è una patologia che merita una valutazione di un professionista specializzato. Ma non è affatto inguaribile! Il mio consiglio personale è di lasciar perdere le terapie passive come quelle che ha menzionato, stando sdraiata su un lettino ferma immobile non le passerà mai il dolore. Ci vuole una valutazione specifica e poi un programma di esercizi individualizzato.
Una valutazione clinica prevede dei test che differenziano la causa di un sintomo. Quindi verificare la natura del sintomo se ha origine strutturale viscerale o neurologico.In tal caso si orienta il trattamento e si possono dare dei consigli che sono sempre soggettivi, quindi non valutabili se non in presenza.
Buongiorno,
La lombalgia cronica non può essere ancora diagnosticata in quanto non sono passate sufficienti settimane dall'esordio.
Le protrusioni potrebbero non essere la causa, soprattutto perchè l'irradiamento verso glutei e coscia non è compatibile con le protrusioni rilevate alla risonanza.
A questo punto, la domanda è una: nessuno le ha mai proposto terapia manuale ed esercizio fisico? Nel momento in cui la terapia farmacologica e le terapie fisiche non hanno effetto, rimane da provare la via più "classica".
Nel suo caso, dovessi vederla, proporrei terapia manuale ed esercizio fisico (come detto in precedenza) sia durante la seduta che a casa. Inoltre, sarebbe utile eventualmente valutare il suo stile di vita e la sedentarietà, che potrebbero essere cruciali nel miglioramento dei sintomi.
La lombalgia cronica non può essere ancora diagnosticata in quanto non sono passate sufficienti settimane dall'esordio.
Le protrusioni potrebbero non essere la causa, soprattutto perchè l'irradiamento verso glutei e coscia non è compatibile con le protrusioni rilevate alla risonanza.
A questo punto, la domanda è una: nessuno le ha mai proposto terapia manuale ed esercizio fisico? Nel momento in cui la terapia farmacologica e le terapie fisiche non hanno effetto, rimane da provare la via più "classica".
Nel suo caso, dovessi vederla, proporrei terapia manuale ed esercizio fisico (come detto in precedenza) sia durante la seduta che a casa. Inoltre, sarebbe utile eventualmente valutare il suo stile di vita e la sedentarietà, che potrebbero essere cruciali nel miglioramento dei sintomi.
Buondì, da quello che racconta pare essere un episodio di lombosciatalgia, ma per capire qual è l'origine del suo problema occorre una valutazione in presenza attraverso dei test specifici. In questi casi spesso la somma di terapia manuale ed esercizio terapeutico potrebbe essere la soluzione, ma ripeto, il tutto va valutato in presenza.
Si rivolga ad un fisioterapista (laureato) esperto in problematiche muscolo scheletriche, lui saprà certo consigliarle il percorso migliore per risolvere il suo problema. Saluti
Si rivolga ad un fisioterapista (laureato) esperto in problematiche muscolo scheletriche, lui saprà certo consigliarle il percorso migliore per risolvere il suo problema. Saluti
Salve,
Non avendola valutata di persona è difficile fare una corretta diagnosi funzionale della sua condizione.
Quello che è successo molto probabilmente è dovuto ad un sovraccarico a cui è stato sottoposto il tratto lombare: la causa è proprio nell'essere stato in piedi per tanto tempo in una manifestazione, attività che presumo non venga fatta tutti i giorni.
Questo sovraccarico ha portato ad un dolore molto importante per cui immagino per eccesso di zelo è stata commissionata una risonanza magnetica.
La presenza delle ernie e delle protrusioni non è a tutti gli effetti una conseguenza del sovraccarico della manifestazione, infatti, è ampiamente possibile (a livello statistico) che già ci fossero a livello lombare ma che fossero totalmente asintomatiche.
Per questo motivo non ricercherei la causa vera e proprio nelle ernie/protrusioni ma nel sovraccarico.
La domanda adesso è: il suo corpo era così allenato nel novembre 2023 (palestra, attività fisica) per sopportare la prestazione fisica della manifestazione?
Da questa domanda prendo spunto per appuntare che una lombalgia cronica (o acuta) non si tratta in maniera passiva affidandosi a macchinari come laser, magnetoterapia e tramite massaggi. Questi, a parte non avere nessuna rilevanza scientifica nel loro utilizzo, allontanano il paziente dall'idea di approcciare attivamente il problema.
Un approccio attivo prevede il saper riconoscere il modo in cui si è presentato il problema, capire se il paziente fosse allenato in quel periodo, valutare la zona dolorosa e di conseguenza i movimenti che danno più fastidio e da li impostare il tipo di trattamento.
Il rinforzo della zona interessa è una soluzione molto rilevante da un punto di vista scientifico e anche nella mi pratica clinica trova molto riscontro.
L'unico ostacolo è sicuramente relativo alla cronicità del problema. Un dolore cronico è molto difficile da debellare completamente dato che si instaurano tante dinamiche (non solo quelle fisiche) che fanno sentire il paziente impotente difronte a tale realtà.
Il fisioterapista deve educare il paziente a riguardo, facendo in modo che si possa migliorare la qualità di vita, facendo sentire meno dolore possibile e abituarlo all'idea che il dolore spesso potrebbe tornare ma che il corpo può diventare sempre più forte per far si che si possa convivere meglio col problema.
Non avendola valutata di persona è difficile fare una corretta diagnosi funzionale della sua condizione.
Quello che è successo molto probabilmente è dovuto ad un sovraccarico a cui è stato sottoposto il tratto lombare: la causa è proprio nell'essere stato in piedi per tanto tempo in una manifestazione, attività che presumo non venga fatta tutti i giorni.
Questo sovraccarico ha portato ad un dolore molto importante per cui immagino per eccesso di zelo è stata commissionata una risonanza magnetica.
La presenza delle ernie e delle protrusioni non è a tutti gli effetti una conseguenza del sovraccarico della manifestazione, infatti, è ampiamente possibile (a livello statistico) che già ci fossero a livello lombare ma che fossero totalmente asintomatiche.
Per questo motivo non ricercherei la causa vera e proprio nelle ernie/protrusioni ma nel sovraccarico.
La domanda adesso è: il suo corpo era così allenato nel novembre 2023 (palestra, attività fisica) per sopportare la prestazione fisica della manifestazione?
Da questa domanda prendo spunto per appuntare che una lombalgia cronica (o acuta) non si tratta in maniera passiva affidandosi a macchinari come laser, magnetoterapia e tramite massaggi. Questi, a parte non avere nessuna rilevanza scientifica nel loro utilizzo, allontanano il paziente dall'idea di approcciare attivamente il problema.
Un approccio attivo prevede il saper riconoscere il modo in cui si è presentato il problema, capire se il paziente fosse allenato in quel periodo, valutare la zona dolorosa e di conseguenza i movimenti che danno più fastidio e da li impostare il tipo di trattamento.
Il rinforzo della zona interessa è una soluzione molto rilevante da un punto di vista scientifico e anche nella mi pratica clinica trova molto riscontro.
L'unico ostacolo è sicuramente relativo alla cronicità del problema. Un dolore cronico è molto difficile da debellare completamente dato che si instaurano tante dinamiche (non solo quelle fisiche) che fanno sentire il paziente impotente difronte a tale realtà.
Il fisioterapista deve educare il paziente a riguardo, facendo in modo che si possa migliorare la qualità di vita, facendo sentire meno dolore possibile e abituarlo all'idea che il dolore spesso potrebbe tornare ma che il corpo può diventare sempre più forte per far si che si possa convivere meglio col problema.
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