Nei mesi scorsi ho dovuto usare un catetere vescicale in più di un'occasione. In alcuni casi l'inser

2 risposte
Nei mesi scorsi ho dovuto usare un catetere vescicale in più di un'occasione. In alcuni casi l'inserzione del catetere non mi ha dato fastidio, ma in due casi è stato complicatissimo per il dottore e dolorosa per me questa inserzione. Nel primo caso avevo dei calcoli in vescica (poi rimossi), nel secondo a causa di una ritenzione urinaria avevo dell'urina in vescica. Possono queste essere causa della suddetta difficoltà nell'inserimento del catetere? Non presento problemi di ostruzione o di prostata.
Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Visto che deve fare cateterismi e che ha avuto una ritenzione con calcoli è evidente che lei abbia problemi di dimensioni ostruttive prostatiche o da IPB e/o da forte congestione infiammatoria (mi auguro non sottovalutate) . Di questa va valutata la condizione locale e gli aspetti generali che pososno sostenerla. Poi va risolta rapidamente. Diversamente non solo rischia nuove ritenzioni urinarie, ma anche la costituzione (se già non presente) di retroflusso ureterale con danno renale. Ove il tutto non dipenda realmente dalla prostata allora ha una stenosi uretrale importante da risolvere altrettanto rapidamente. Ho l'impressione che tutto sia troppo minimizzato.

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Salute gentile paziente!
Devo ammettere che senza i suoi esami e senza avere chiara la sua condizione clinica, avere risposte coerenti in merito è molto complesso. E' pur vero che il posizionamento (inserzione come dice lei) è più o meno complesso a seconda della manualità dell'operatore, l'uso di lubrificante, il tipo di catetere (il calibro in Ch) e la natura dell'uretra (stenosi, ipertrofia prostatica, etc). Consideri che alcuni pazienti, per patologie varie, eseguono il cateterismo autonomamente (autocateterismo) e molto dipende dalla manualità e dal tipo di presidio che viene utilizzato.
Salute!

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