il mio ex ragazzo ha sempre fatto un grande uso di masturbazione davanti a video porno, fino a 31 an
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il mio ex ragazzo ha sempre fatto un grande uso di masturbazione davanti a video porno, fino a 31 anni non aveva mai neanche baciato, ed io sono stata la prima ragazza e fin da subito non riusciva a penetrarmi e non sono più vergine avendo 30 anni, e quando è riuscito a penetrarmi dopo mesi che ho atteso senza mettergli stress non riusciva mai e poi mai ad eiaculare in ambiente vaginale e spesse volte il pene usciva dalla vagina perchè perdeva perfino l'erezione nonostante tutti i preliminari fatti. Ho sempre cercato di sopportare una situazione di questo tipo ma era molto pesante e io mi sentivo molto frustrata perchè mi ero documentata, anche grazie ad Internet, e ne avevo parlato con l'urologo e la mia Dottoressa e tutti e due mi avevano confermato che era una situazione molto complessa da risolversi ammesso che fosse possibile. In una situazione sessuale del genere non mi sentivo di convivere per non amplificare troppo questo problema che è già estremamente invalidante e altrettanto pesante già di suo quindi restavo a casa dal mio ex il weekend e la situazione a letto era sempre la stessa dove io ero sempre molto avvilita e altrettanto preoccupata perchè non cambiava mai. Dopo alcuni mesi gli ho proposto di recarsi da una Psicologa Sessuologa e dopo un anno di incontri dove mi ero sempre recata anche io ma non cambiò proprio niente cioè, non eiaculava mai durante il rapporto e spesso perdeva l'erezione e dovevamo ricominciare con tutti i preliminari, cosa estremamente pesante soprattutto essendo giovani (abbiamo 30 anni e non 90). Ci tengo a precisare che penetrava solo in una sola posizione, ovvero missionario perchè in tutte le altre proprio non riusciva ed era molto monotona la cosa, cioè sapevo già tutto. Dopo un anno con la Psicologa Sessuologa senza vedere nessun cambiamento, siamo stati dallo Psichiatra specializzato in problematiche sessuali e gli ha prescritto il Tadalafil (CIALIS) e non è cambiato niente lo stesso; successivamente gli ha poi dato il Tadalafil (CIALIS) e riusciva a penetrare e ad eiaculare in vagina ma dopo venti spinte in tutto (quindi eiaculazione precoce) e sempre la stessa posizione cioè quella del missionario. Sottolineo che aveva preso il farmaco di venerdì e aveva eiaculato in venti spinte e il giorno dopo perdeva perfino l'erezione senza eiaculare in ambiente vaginale quindi eravamo messi come prima se non peggio e difatti mi era stato detto che senza farmaco non eiaculava in vagina e, che, quindi non è risolta la questione; inoltre il farmaco di solito lo si prende da anziani e poi sotto farmaco il pene diventava enorme e anche se ero lubrificata mi faceva male a penetrarmi per poi eiaculare immediatamente dopo venti spinte date solo in una posizione o seno perdeva l'erezione. Dopo avere provato alcune volte con il Tadalafil e il risultato era orribile ho chiuso la mia relazione perchè a 30 anni ma neanche se ne avessi 50 di anni accetterei MAI e poi mai una sessualità di questo genere e in più il fidanzamento dovrebbe essere un periodo leggero e spensierato: fare terapia di coppia fra Psichiatra e Psicologa non era di certo un periodo semplice! Quindi, dopo avere atteso un anno e due mesi senza vedere dei risultati veri ho chiuso perchè una sessualità almeno normale mi pare la BASE per una relazione che possa durare nel tempo, con problemi sessuali del genere mi pare normale essere frustrate e nervose perchè anche col Tadalafil da 20 mg non era risolta la questione e dopotutto il sesso dovrebbe essere naturale e spontaneo, da ragazza e da donna mi sentivo brutta e incapace di fargli perdere il controllo che si riverbera anche sulla sessualità. Se ci si sposasse a scatola chiusa una situazione del genere è da considerarsi un caso di impotenza coeundi e anche la Chiesa, (a prescindere se si crede o no) è pienamente annullabile e nullo il matrimonio quindi non è assolutamente un mio semplice capriccio o non è una cosa di poco conto per una coppia per potere durare. Il rapporto di coppia non è pieno e non si crea quel legame che si instaura soltanto con una buona sessualità in modo da attivare certe zone e parti del cervello che, ovviamente, è inutile dirlo, ma una pastiglia non te le attiverà mai perchè è un farmaco non è naturale. Dopo un anno e due mesi passati ad attendere ho anche visto che era un uomo molto rigido in tante cose e avaro sia di cuore e sia di soldo in più non pareva molto interessato ad affrontare la questione sessuale per avere una vita sana. Non mi terrei mai una situazione così pesante da avere sti problemi che ovviamente rimbalzano sempre alla mente perchè non sono cose da poco, la sessualità è la base in una relazione duratura. Dopo un anno e due mesi ho chiuso e mi sento RINATA!!!! So benissimo che è un problema raro e anche poco studiato quindi complicato da risolversi! Inoltre, l'Eiaculazione Ritardata Primaria che è questo caso viene detta cronica e permanente quindi è molto chiaro in italiano cosa voglia dire e ho appurato che le terapie fatte anche insieme non sono contate quindi ne ho avuto la prova. Chiederei a Voi un parere se per Voi col Tadalafil era risolta la cosa e se si poteva continuare. A me dava molta ansia perchè capivo che il Tadalafil non si può assumere a vita e non era una situazione normale, Grazie davvero
Ovvio che il tadalafil o gli analoghi mai avrebbero potuto risolvere una questione che non era stata valutata in tutti gli aspetti. Certo il suo ex-partner aveva ed ha presumibilmente delle questioni conflittuali con il sesso che ha sempre gestito con l'autoerotismo e pretendere di risolverle con la terapia di coppia o con il solo tadalafil era totalmente inutile. L'errore primario è stato quello di agire solo tramite lo psicologo o psichiatra senza mai valutare adeguatamente la situazione generale e genitale. Lo psicologo/psichiatra poteva intervenire con una procedura analitica e poi terapeutica (senza farmaci psicoattivi che avrebbero fatto altri danni genitali) per cercare di agire sul comprtamento, ma in ogni caso andavano e vanno svolte le adeguate valutazioni andrologiche genitale egenerali con i dovuti esami. Mi pare tuttavia di capire che il suo ex-partner non ne voglia sapere su tutti fronti, non ultimo quello della spesa, per cui era ed è impossibile agire.... quindi bene ha fatto ad interrompere una relazione che nella migliore delle ipotesi non avrebbe potuto avere storia. Bene ha fatto a riprendersi la sua vita e le auguro di trovare un nuovo partner con cui condurre una serena vita di coppia.
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Tematica molto complessa quella da lei descritta che abbraccia varie sfaccettature di problematiche sessuali legate all' andrologia. In primo luogo fa riferimento al gran consumo di materiale pornografico che, anche se non confermato, pare collegato in alcuni studi ad eiaculazione ritardata cosi come la masturbazione vista come atto per ridurre l' ansia. In secondo luogo oltre all' eaculazione ritardata, cita l' eiaculazione retrograda che in realtà anche se vi sono sempre state discussioni circa la definizione viene intesa come un eiaculazione di difficile controllo/che causa disagio/ che avviene in tempi brevi come meno di un minuto anche. Considerando quanto sia importante anche l' aspetto psicologico, emotivo e di relazione è difficile esprimere un giudizio accurato senza una visita completa, con esami ormonali ed ecografia oltre che raccolta accurata di anamnesi
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