Ho una domanda a cui non sanno cosa rispondere gli endocrinologi e i diabetologi che ho consultato.

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Ho una domanda a cui non sanno cosa rispondere gli endocrinologi e i diabetologi che ho consultato.
Ho 73 anni e ho trascorso una vita sedentaria da leggermente obeso (IMC 34). Da quando sono andato in pensione, più di 6 anni fa, ho iniziato a occuparmi del mio corpo, a curare l'alimentazione, a controllare le calorie, a fare esercizio fisico quotidiano ecc. Ho "eliminato" circa un sesto del peso corporeo, ma sono anche riuscito a riportare la massa magra a 30 Kg assicurando sempre la presenza di proteine e fibre ad ogni pasto e a colazione. Ora sono solo leggermente sovrappeso, IMC 27 circa e mi sento in forma. Ho abbandonato da anni l'uso dello zucchero e degli alimenti con zuccheri aggiunti. Malgrado tutto questo il mio corpo di notte entra in allarme e incomincia a produrre glucosio, in genere verso le 4 del mattino e con evidente correlazione all'attività onirica più o meno intensa e convulsa. In pratica é come se il pancreas e il fegato, ciascuno per le parti di sua competenza, non sapessero distinguere la realtà dal sogno e si preoccupassero di rilasciare nel sangue molecole di glucosio per sopperire a una prevedibile imminente situazione di ipoglicemia e al risveglio ho la glicemia alta, a volte a 120 e oltre. Non c'é alcun nesso quello che ho mangiato a cena e la cosa avviene anche se non ceno affatto o se bevo solo una tisana. Si verifica in misura molto minore se ceno molto tardi, verso la mezzanotte, o se assumo alimenti con zucchero.
I medici consultati hanno detto che si tratta del fenomeno dell'alba, e che è comune a molte persone, ma non mi hanno fatto sapere né perché avviene, né cosa si possa fare per evitarlo. E non sanno cosa suggerirmi per indagare sul fenomeno, quali analisi cliniche e quali indagini strumentali effettuare ecc. E non sanno cosa dirmi se chiedo se il permanere di questa situazione possa danneggiare il mio corpo.
L'ultimo profilo metabolico (mese di febbraio appena trascorso) ha dato i seguenti risultati: Glicemia 115 mg/dl, Emoglobina glicata 5,9%, Indice HOMA 3,2 e Insulina 11,20 mg/dl.
Aggiungo che ormai da oltre 30 anni ho la glicemia a qualche unità sopra i 100 mg/dl e che assumo da tanti anni il Ramipril per una leggere ipertensione perfettamente controllata
Ringrazio anticipatamente i professionisti che vorranno rispondermi
Dott.ssa Giulia Passarella
Diabetologo, Endocrinologo, Ecografista
Roma
Gentile paziente, durante la notte è normale che il nostro corpo e in particolare il fegato produca glucosio a partire dalle scorte accumulate durante il giorno: lo fa per garantire che i livelli di glicemia nel sangue restino stabili anche durante tante ore di digiuno, è un meccanismo di protezione dall'ipoglicemia. Il fenomeno dell'alba allo stesso modo è un fenomeno fisiologico che si verifica nelle prime ore del mattino a causa del rilascio di ormoni come il cortisolo cosiddetti "controregolatori" che determinano un aumento della glicemia. Non c'è bisogno di contrastarlo ma di osservarlo: la glicemia a digiuno viene considerata normale al di sotto di 100 mg/dl e per valori compresi tra 100 e 126 si parla di pre-diabete. In questi casi l'indicazione è quella di fare una curva da carico orale di glucosio con dosaggio della glicemia ai tempi 0' e 120' per confermare o escludere una forma di diabete franco che potrebbe sfuggire alle classiche analisi eseguite per l'appunto a digiuno.
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