Ho scoperto di avere un'ernia da qualche giorno attraverso la risonanza, nella parte lombosacrale.I
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Ho scoperto di avere un'ernia da qualche giorno attraverso la risonanza, nella parte lombosacrale.I primi sintomi sono stati legati al ginocchio destro, intorpidimento, formicolio al polpaccio, crampi vari e scosse, alla schiena rigidità, poi sono conparsi rigidità ad entrambe le gambe e debolezza ed infine bruciore e dolore sordo alla schiena bassa, sto cominciando bentelan e miorilassanti e dovrò fare terapia, che avevo già fatto l'anno scorso comunque per una anterolistesi l'anno scorso, dedotto da raggi.Quanto tempo x la guargione totale? Devo fare vedere la risonanza allortopedico chirurgo, ma il mio fisio osteopata dice che non è da operare. Grazie in anticipo.
Buongiorno, solitamente le ernie si operano in casi gravi, altrimenti si preferisce il trattamento conservativo (farmaci e fisioterapia), però se sia il caso di operare o meno è meglio che lo dica un ortopedico specializzato nella colonna vertebrale o un neurochirurgo. Ora, visto che ha iniziato cortisone e miorilassanti, intanto proseguirei la cura, per vedere se i sintomi regrediscono, in caso contrario mi rivolgerei a uno specialista, visto che hai anche un'anterolistesi e non è da sottovalutare. Dare delle tempistiche, al momento e con le informazioni a disposizione non è possibile dal mio punto di vista. Spero di esserle stato utile, buona giornata!
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Ciao,
capisco bene le tue preoccupazioni, un'ernia lombare sintomatica non è piacevole per nessuno.
Ti do alcune informazioni utili:
I tempi di recupero sono molto variabili: in molti casi i sintomi tendono a migliorare in modo significativo entro 6-12 settimane, ma il percorso può essere più rapido o più lento a seconda di fattori come il livello di infiammazione, la tua risposta alle terapie, lo stile di vita e la graduale ripresa delle attività. Il percorso è fatto comunque da alti e bassi, potrebbero esserci delle riacutizzazioni durante la terapia, ma è normale, funziona così purtroppo.
La presenza di ernia non significa automaticamente chirurgia: la maggior parte delle persone migliora con un percorso conservativo (farmaci nel breve termine, fisioterapia mirata, movimento progressivo e strategie di gestione del dolore). Il fisioterapista non può mettere parola sul operare/non operare, quello spetta al neurochirurgo. Comunque quello che invece il fisioterapista può fare è stabilire se la visita dal neurochirurgo è appropriata o meno (in base a come procede la terapia, ad esempio se in due settimane vedi 0 miglioramenti, allora la visita dal neurochirurgo sarebbe da fare).
Tendenzialmente la maggior parte delle ernie si secca col tempo, mentre il dolore si riduce anche prima che ci siano cambiamenti visibili nelle immagini diagnostiche. (Anzi, si è visto proprio che più l'ernia è grande, meglio si secca e quindi prima si recupera).
Il dolore e i sintomi neurologici (formicolio, crampi, sensazioni di rigidità) spesso si modificano gradualmente: l’importante è monitorare che non ci sia un peggioramento marcato della forza o della sensibilità, nel qual caso va fatto un controllo medico tempestivo.
La fisioterapia sarà fondamentale per recuperare mobilità, forza e fiducia nei movimenti.
In sintesi: nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di chirurgia e il recupero completo è possibile, ma i tempi sono individuali. Con il giusto percorso, nella maggioranza delle persone i miglioramenti arrivano già nelle prime settimane e si consolidano nei mesi successivi.
capisco bene le tue preoccupazioni, un'ernia lombare sintomatica non è piacevole per nessuno.
Ti do alcune informazioni utili:
I tempi di recupero sono molto variabili: in molti casi i sintomi tendono a migliorare in modo significativo entro 6-12 settimane, ma il percorso può essere più rapido o più lento a seconda di fattori come il livello di infiammazione, la tua risposta alle terapie, lo stile di vita e la graduale ripresa delle attività. Il percorso è fatto comunque da alti e bassi, potrebbero esserci delle riacutizzazioni durante la terapia, ma è normale, funziona così purtroppo.
La presenza di ernia non significa automaticamente chirurgia: la maggior parte delle persone migliora con un percorso conservativo (farmaci nel breve termine, fisioterapia mirata, movimento progressivo e strategie di gestione del dolore). Il fisioterapista non può mettere parola sul operare/non operare, quello spetta al neurochirurgo. Comunque quello che invece il fisioterapista può fare è stabilire se la visita dal neurochirurgo è appropriata o meno (in base a come procede la terapia, ad esempio se in due settimane vedi 0 miglioramenti, allora la visita dal neurochirurgo sarebbe da fare).
Tendenzialmente la maggior parte delle ernie si secca col tempo, mentre il dolore si riduce anche prima che ci siano cambiamenti visibili nelle immagini diagnostiche. (Anzi, si è visto proprio che più l'ernia è grande, meglio si secca e quindi prima si recupera).
Il dolore e i sintomi neurologici (formicolio, crampi, sensazioni di rigidità) spesso si modificano gradualmente: l’importante è monitorare che non ci sia un peggioramento marcato della forza o della sensibilità, nel qual caso va fatto un controllo medico tempestivo.
La fisioterapia sarà fondamentale per recuperare mobilità, forza e fiducia nei movimenti.
In sintesi: nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di chirurgia e il recupero completo è possibile, ma i tempi sono individuali. Con il giusto percorso, nella maggioranza delle persone i miglioramenti arrivano già nelle prime settimane e si consolidano nei mesi successivi.
Buongiorno,
il tempo di guarigione dipende da tantissimi fattori, indicativamente con un adeguato percorso ci possono volere da 3-4 settimane a diversi mesi. Per la maggior parte dei casi l'intervento chirurgico non è necessario, ma è sempre importante consultare un ortopedico.
il tempo di guarigione dipende da tantissimi fattori, indicativamente con un adeguato percorso ci possono volere da 3-4 settimane a diversi mesi. Per la maggior parte dei casi l'intervento chirurgico non è necessario, ma è sempre importante consultare un ortopedico.
Buongiorno, per le listesi vertebrali può sicuramente intervenire con dei trattamenti conservativi, effettuando esercizi terapeutici specifici. Mi sento di consigliarle di far diventare questi esercizi una routine, per il suo bene e per il bene della sua schiena. Spiego sempre ai miei pazienti che l'esercizio terapeutico per le nostre articolazioni è un po' come lavarsi i denti, una volta che arrivi ad averli bianchi e puliti mica smetti di lavarli! Le auguro una buona guarigione e un buon allenamento
Buonasera, sicuramente un consulto neurochirurgico potrebbe essere utile per confermare ciò che il suo osteopata le ha detto.
Buonasera, non è possibile prevedere con esattezza una tempistica di guarigione; poiché questa dipende strettamente sia dal paziente che dall'ernia stessa - e nessuna ernia è uguale all'altra. Si parla in ogni caso, comunque, di almeno qualche mese di fisioterapia, che deve seguire però ad un'adeguata copertura farmacologica e ad esami appropriati, stabiliti appunto dal medico ortopedico che la segue. Non le consiglio di salutare questo passaggio; può darsi l'ernia non sia da operare, ma questo verrà stabilito dal medico, non dal fisioterapista. In bocca al lupo!
Gentile paziente,
i tempi di recupero da un’ernia lombosacrale sono molto variabili: nella maggior parte dei casi la fase acuta tende a migliorare entro alcune settimane, mentre il recupero funzionale completo può richiedere diversi mesi. La terapia conservativa con farmaci ed esercizi è spesso efficace, ma la valutazione dell’ortopedico o neurochirurgo è utile per escludere indicazioni chirurgiche. Si affidi al percorso terapeutico già intrapreso e segua i controlli clinici per monitorare l’evoluzione.
i tempi di recupero da un’ernia lombosacrale sono molto variabili: nella maggior parte dei casi la fase acuta tende a migliorare entro alcune settimane, mentre il recupero funzionale completo può richiedere diversi mesi. La terapia conservativa con farmaci ed esercizi è spesso efficace, ma la valutazione dell’ortopedico o neurochirurgo è utile per escludere indicazioni chirurgiche. Si affidi al percorso terapeutico già intrapreso e segua i controlli clinici per monitorare l’evoluzione.
Salve, sicuramente ci vorranno delle settimane. Un'analisi approfondita delle immagini e del referto può suggerire se è da operare o meno. consiglio un'eventuale valutazione da un neurochirurgo qualora i sintomi si dovessero aggravare e comparire debolezza e marcati segni di alterata sensibilità
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi invii il suo contatto telefonico su questo sito.
Senza impegno economico.
GRazie
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Senza impegno economico.
GRazie
Buonasera, ad oggi sappiamo che solo il 5% delle ernie è di interesse chirurgico, è del tutto normale che la sua schiena si usuri nel tempo. segua attentamente le indicazioni del suo fisioterapista e non ci sarà bisogno dell'intervento,
cordialmente
cordialmente
Un’ernia lombosacrale può dare sintomi come dolore alla schiena bassa, formicolio al polpaccio, rigidità alle gambe, crampi e sensazione di debolezza fino al ginocchio. I tempi di recupero variano da persona a persona: con farmaci, terapia fisioterapica mirata e uno stile di vita adeguato spesso si ottiene un miglioramento significativo senza bisogno di chirurgia. Mostrare la risonanza all’ortopedico è utile, ma se – come dice il tuo fisioterapista/osteopata – non ci sono indicazioni chirurgiche, la riabilitazione resta la strada più efficace per ridurre i sintomi e tornare gradualmente alle attività.
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