Ho ripetuto le analisi delle urine visto che nelle precedenti avevo proteine pari a 10, 145 b

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Ho ripetuto le analisi delle urine visto che nelle precedenti avevo proteine pari a 10, 145 batteri e nei controlli precedenti non avevo mai riscontrato la presenza di proteine. Nelle urine fatte pochi giorni fa le proteine sono diventate 20, ci sono chetoni pari a 60, batteri 288, eritrociti 5 ,leucociti 9 e cellule epiteliali squamose 13.. Purtroppo ho il ciclo irregolare ed ora a marzo mi sono trovata a prendere le urine il giorno prima dell' inizio del ciclo( a gennaio di nuovo sempre x irregolarità del ciclo ho preso le urine 2 giorni prima dell' inizio del ciclo e non so se anche questo influisce sul risultato.) A gennaio ho avuto qualche giorno di bruciore intimo prima di effettuare le urine ma è scomparso 2 o 3 giorni dopo. Non ho più avuto e non ho bruciore ma solo un doloretto all' altezza delle scapole sia a destra che a sinistra e dei brividi da qualche giorno . Ma non ho febbre. Tranne i valori delle urine sballate gli altri valori come creatinina (0,6), urea 31, microalbuminuria 5.1, elettroforesi ok PCR sono tutti ok e anche l' emocromo. Ho fatto anche una eco addome completa che non ha mostrato nulla di rilevante e i reni sono di dimensioni regolari. Il mio medico mi ha prescritto altre analisi compresa esame urine 24 h, urine e urinocoltura appena sarà terminato il ciclo ed una visita dal nefrologo per capire bene la presenza delle proteine Visto che ho letto che la presenza di proteine nelle urine può essere indizio anche di insufficienza renale, tumore al rene mieloma multiplo, lupus etc Potreste darmi un vostro parere? Sono davvero in ansia. Grazie a chi vorrà rispondermi. Simona
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Prima di tutto va eliminata la ragione più semplice: la contaminazione delle urine con elementi derivanti dalla via genitale (vulvo-vaginale) prelevando l'urina per l'esame con molta attenzione, dopo accurato lavaggio con sola acqua corrente, o nel caso con un piccolo catetere. Se così le urine fossero negative sarebbe evidente la contaminazione e la questione andrà risolta con il ginecologo. In caso contrario allora avrà senso verificare lo stato irritativo-infiammatorio della via urinaria con i dovuti esami, non ultima una urotac contrastografica. Attenzione all'emocromo che va valutato attentamente facendo calcolare il rapporto neutrofili/linfociti e piastrine/linfociti che sono una espressione migliore dello stato infiammatorio rispetti ai singoli valori che possono anche essere normali. Sulla base die dati ottenuti allora avrà senso porre questioni o al nefrologo o all'urologo.

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