HO MOLTI DUBBI SE ASSUMERE DAPAROX 33 INIZIANDO CON 8 GOCCE ALLA SETTIMANA,POI 12, POI 15. PRESCRI

HO MOLTI DUBBI SE ASSUMERE DAPAROX 33 INIZIANDO CON 8 GOCCE ALLA SETTIMANA,POI 12, POI 15. PRESCRITTO DAL MEDICO CURANTE. NON SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO, A VOLTE SONO ANSIOSA , MA SOPRATTUTTO SOFFRO DI SOLITUDINE CHE E OGGETTIVA PER COME E'IMPOSTATA LA MIA VITA. TROVO INSULSE LE PERSONE, NON MI INTERESSANO,,,,MEGLIO STARE CON ME STESSA E CERCARE RISORSE DENTRO DI ME( DIPINGO, SCRIVO) TUTTAVIA SONO MOLTO INFELICE E CON NESSUNA PROSPETTIVA DI CAMBIARE LA MIA VITA A ORMAI 68 ANNI. VORREI SOLTANTO NON SENTIRMI SEMPRE GIU' CON POCA VOGLIA DI ALZARMI LA MATTINA….ESCO SOLO PERCHE' DEVO PORTARE A SPASSO IL CANE. MI RIFUGIO NEL SONNO,,,,QUESTO E' CIO' CHE PREFERISCO,,,IN PRATICA CERCARE DI NON ESISTERE,,,,ANNULLARMI. HO AVUTO PERDITE E DOLORI NELLA VITA…….SONO LAUREATA IN PSICOLOGIA…..MA ANCHE I MIEI STUDI NON MI AIUTANO. CREDO CHE QUESTO TIPO DI DEPRESSIONE SIA STATA SEMPRE CON ME. UN TEMPO ERO MOLTO SOCIEVOLE...FACEVO DA ISTRIONE…...GLI ALTRI SI DIVERTIVANO MA IO DAGLI ALTRI HO SEMPRE RICAVATO BEN POCO. INSOMMA,,,,,DA ALCUNI GIORNI MI SONO DETTA CHE ESSENDO INCAPACE DI TROVARE QULCHE GIOIA E RICARICARMI DA SOLA FORSE SAREBBE MEGLIO FARSI AIUTARE DAI FARMACI VERSO I QUALI SONO COMUNQUE RETICENTE. TEMO MI CREINO INSONNIA …..o ALTRE PROBLEMATICHE. POTRESTE DARMI UN CONSIGLIO. NON VOGLIO ANDARE IN ANALISI...GIA' FATTA ANNI CON UNA COLLEGA...GRAZIE ANTICIPATAMENTE. p.pucci

5 risposte


Gentile signora, il farmaco non è la soluzione e mi permetto di dirle, che lo sa perfettamente. Nutre la speranza che possa farla ricaricare e permetterle qualche gioia ma è reticente, dubbiosa. Non vuole andare in analisi, già fatta per anni. Soffre di solitudine, ma trova insulse le persone. Lascia poco spazio per un consiglio. Ma sento di dirle questo. Dalle sue parole affiora poca speranza e tanta delusione. Deve aver sofferto molto. Non ripone fiducia nelle relazioni, nell'Altro, ma se "qualcosa" l'ha portata, l'ha spinta qui a scriverci, forse quel "qualcosa" ancora spera, forse c'è ancora una parte di lei che non vuole mollare, che ancora vuole esistere. Provi a contattare questa parte. Cordialmente Dr.ssa Patrizia De Sanctis

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Buongiorno. Mi sento di dirle che nonostante il vissuto doloroso e la percezione di tanta amarezza, di fondo non si è ancora rassegnata e una parte di lei sta cercando soluzione aldilà del malessere e della delusione. Se proprio non vuole farsi aiutare di nuovo da uno psicoterapeuta, cerchi di attivare in modo costruttivo la sua parte cretiva e ancora molto vitale, non per ripiegarsi in sé stessa, ma per favorire una nuova e diversa apertura alla vita. Un caro saluto


Buongiorno, dalle sue parole traspare la sofferenza che questa situazione le provoca. Se al momento non se la sente di affrontare quello che sta vivendo intraprendendo un percorso psicologico, il farmaco mi sembra una buona alternativa. Può parlare con il suo medico, o con uno psichiatra, delle preoccupazioni relative agli effetti collaterali e trovare una soluzione che possa aiutarla a riacquistare un po' di serenità e di energie, che le potrebbero far vedere in una prospettiva diversa l'idea di affrontare un percorso terapeutico, magari di altro indirizzo se ha già fatto analisi, e le relazioni sociali. Saluti, Dott.ssa Beatrice Aisa


Buonasera Sarei disponibile ad un consulto un blando Ad le darebbe un po’ di spinta per coltivare le sue passioni e per non rimanere incastrata in un vortice di malessere e insoddisfazione che percepisco nelle sue parole Disponibile per una visita se fosse interessata


La solitudine pesante che descrive non è una scelta, ma un dolore che si è stratificato negli anni. Il Daparox può essere un aiuto, non per “cambiare” chi è lei, ma per permetterle di ritrovare un po’ di luce dentro ciò che oggi appare spento. Non sta chiedendo troppo: desidera solo sentire di esistere con sollievo. La terapia farmacologica, iniziata con calma e monitorata, può aiutarla a trovare nuova energia per sé e per ciò che ancora può darle valore. Lei merita di stare meglio, indipendentemente dall’età.

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