Ho le gambe rosse e gonfie cosa posso fare soffro di l'infedema C'è un prodotto per aiutarmi a drena
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Ho le gambe rosse e gonfie cosa posso fare soffro di l'infedema C'è un prodotto per aiutarmi a drenare... Dovrei camminare ma non posso perché ho dolori alla schiena ha avuto una frattura vertebrale e quindi per adesso non posso camminare forse nuotare farà bene attendo Grazie mille
Buongiorno, sicuramente il movimento aiuta. Come ha ipotizzato, nella sua situazione, il movimento in acqua la può aiutare, una strategia potrebbe essere anche quella di camminare nell'acqua alta. Potrebbe inoltre effettuare qualche trattamento di linfodrenaggio da uno specialista.
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Dott. Raffaele Pasquariello
Fisioterapista, Terapista del dolore, Massoterapista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, per le gambe gonfie puo' fare il linfodrenaggio , per il mal di schiena la fisioterapia, poi quando non avra' i dolori puo' iniziare un attivita' sportiva minimo due volte a settimana.
Salve! Dovrebbe valutare con il medico che la segue se nel suo caso possono essere utili calze compressive. Può provare anche con massaggi drenanti e terapia in acqua. Buon recupero!
Buongiorno
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
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Buongiorno, le consiglio vivamente di non trascurare il linfedema. E altresì importante fare una valutazione funzionale della sua schiena con un percorso riabilitativo adeguato che le permetta di tornare a svolgere le funzione fondamentali della vita quotidiana come camminare. Stia tranquilla potrà camminare senza arrecare danno alla sua schiena.
cordialmente
cordialmente
In una situazione come la tua, ecco cosa puoi fare per aiutare a drenare le gambe gonfie con linfedema, senza camminare:
1. Drenaggio linfatico manuale
È una delle terapie più efficaci. Può essere fatto da un fisioterapista specializzato.
Aiuta a ridurre il gonfiore e migliorare la circolazione linfatica.
2. Calze elastiche (compressive)
Utilissime per contenere il gonfiore, ma vanno prescritte da un medico o fisioterapista dopo un'attenta valutazione. Non le consiglio il "fai da te".
3. Magnetoterapia o pressoterapia
La magnetoterapia può aiutare in caso di dolore e infiammazione.
La pressoterapia può aiutare il drenaggio, ma solo se autorizzata dal medico, specialmente se c'è una frattura vertebrale in corso.
4. Nuoto e attività in acqua
Sì, nuotare fa molto bene, anche solo camminare in piscina. L’acqua aiuta il drenaggio senza caricare la schiena.
Ottima alternativa al camminare fuori.
5. Integratori drenanti
Esistono integratori a base di diosmina, centella, rusco, ananas, bromelina, o meliloto che possono aiutare.
Chiedi in farmacia prodotti per linfedema e gambe gonfie, ma sempre meglio parlarne con il medico per evitare interazioni o inutili spese.
In sintesi:
Sì, si può fare qualcosa anche senza camminare. L'ideale è combinare drenaggio linfatico, calze compressive, nuoto leggero e un eventuale integratore. Fatti seguire da un fisioterapista o un medico esperto in linfologia.
1. Drenaggio linfatico manuale
È una delle terapie più efficaci. Può essere fatto da un fisioterapista specializzato.
Aiuta a ridurre il gonfiore e migliorare la circolazione linfatica.
2. Calze elastiche (compressive)
Utilissime per contenere il gonfiore, ma vanno prescritte da un medico o fisioterapista dopo un'attenta valutazione. Non le consiglio il "fai da te".
3. Magnetoterapia o pressoterapia
La magnetoterapia può aiutare in caso di dolore e infiammazione.
La pressoterapia può aiutare il drenaggio, ma solo se autorizzata dal medico, specialmente se c'è una frattura vertebrale in corso.
4. Nuoto e attività in acqua
Sì, nuotare fa molto bene, anche solo camminare in piscina. L’acqua aiuta il drenaggio senza caricare la schiena.
Ottima alternativa al camminare fuori.
5. Integratori drenanti
Esistono integratori a base di diosmina, centella, rusco, ananas, bromelina, o meliloto che possono aiutare.
Chiedi in farmacia prodotti per linfedema e gambe gonfie, ma sempre meglio parlarne con il medico per evitare interazioni o inutili spese.
In sintesi:
Sì, si può fare qualcosa anche senza camminare. L'ideale è combinare drenaggio linfatico, calze compressive, nuoto leggero e un eventuale integratore. Fatti seguire da un fisioterapista o un medico esperto in linfologia.
Buongiorno, sarebbe opportuno innanzitutto valutare il tipo e la gravità del linfedema, per capire se sia necessario anche un supporto farmacologico. Successivamente, in base alla tua situazione e alla tua storia clinica, si può impostare un lavoro mirato sullo stile di vita e sulle abitudini che ostacolano il drenaggio dei liquidi. In questo contesto, l’aspetto più importante è aiutarti a recuperare un movimento sicuro e fiducioso, perché è proprio attraverso il movimento che si stimola il ritorno venoso e linfatico. Senza attività fisica, è difficile che un linfedema possa migliorare. Non preoccuparti perché in ogni situazione è possibile tornare a muoversi con confidenza.
Buongiorno ha fatto la visita con lo specialista? Angiologo, ortopedico?
Buongiorno, le consiglio presumendo che abbia eseguito un eco-color-doppler arti inferiori e accertato che sia linfedema di eseguire sedute di drenaggio linfatico manuale associato a bendaggio funzionale
Buongiorno, le consiglio di farsi vedere dal suo medico curante per escludere problematiche più importanti; non c'è un prodotto cosi efficace, ma una metodica che va a lavorare a monte del problema per smantellare tutto il sistema di compensi e dolori che si sono creati, come ad esempio i dolori alla schiena.
Buongiorno, come osteopata e fisioterapista posso consigliarle delle posizioni per autotrattamento:
Restando comodamente seduta, appoggi entrambe le gambe solo con i talloni su un piano morbido rialzato, più o meno all'altezza dell'ombelico, restando con le ginocchia estese fletta alternativamente le caviglie per attivare il ritorno venoso e linfatico.
Può eseguire questo esercizio 2/3 volte al giorno per 5 minuti.
Restando comodamente seduta, appoggi entrambe le gambe solo con i talloni su un piano morbido rialzato, più o meno all'altezza dell'ombelico, restando con le ginocchia estese fletta alternativamente le caviglie per attivare il ritorno venoso e linfatico.
Può eseguire questo esercizio 2/3 volte al giorno per 5 minuti.
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