Ho 75 anni e sono abituato a studiare molto. Ora dopo un periodo abbastanza lungo di studio intenso,

Ho 75 anni e sono abituato a studiare molto. Ora dopo un periodo abbastanza lungo di studio intenso, complice la pandemia, mi seto molto depresso e senza forze. Lo specialista mi ha prescritto samyr 400 e liposom forte, un giorno samyr e il successivo liposom. Fa caldo, posso ugualmente iniziare la cura. Femiano Andrea Grazie e cordiali saluti

17 risposte


Buongiorno, la invito a sentire il medico per il quesito posto. In aggiunta può sentire anche un collega neuropsicologo per ulteriori informazioni. Si potrebbe sviluppare un lavoro abilitativo e riabilitativo da associare alla terapia indicata. Cordialmente. Omar Vitali disponibile anche in videochiamata whatsapp

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Buonasera, per quanto rigurada il qsuo quesito rispetto alla cura deve parlarne con il medico che gliel'ha prescritta. Oltre la terapia cosa le ha consigliato il medico?Il periodo che stiamo attraversando legato alla pandemia del Covid, è sicuramente difficile e di grande impatto sulla vita quotidiana di ciascuno di noi e sulla gestione delle relazioni sociali. Potrebbe essere utile riattivarsi lentamente con attività di svago di suo interesse,oltre lo studio. A dispsozione per ogni eventualità. Un saluto Dot.sa Demontis Maria Gonaria


buon pomeriggio. le consiglio oltre di ricontattare il suo medico di riferimento anche di contattare uno psicoterapeuta che la potrà aiutare per il suo stato.. per maggiori informazioni mi contatti.

Dott.ssa Enza Pecora

Dott.ssa Enza Pecora

psicoterapeuta

Reggio Calabria

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Salve le consiglio di parlarne con il suo medico. Cordialita'

Dr. Costantino Bravaccino

Dr. Costantino Bravaccino

biologo nutrizionista

Napoli

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Salve, consiglio anche io un consulto medico per questo quesito. Saluti


Gentile Sign Andrea, se lei è abituato a studiare molto vuol dire che ha interessi, volontà ed iniziativa. Il fatto che si senta stanco è più che normale vista la situazione generale che risulta avvilente per molte persone. Ma, credo che quello che potrebbe aiutarla è il confronto con una persona che sappia aiutarla a recuperare le energie che già ci sono in lei. Se lo ritiene utile potremmo sentirci, anche via zoom Maria Novella Tacci


Se si sente depresso e senza forze può occuparsi di questi aspetti dal punto di vista organico come capisco ha già fatto e anche dal punto di vista psicologico. La terapia cognitivo comportamentale ha dimostrato efficacia nel trattamento della depressione. Un caro saluto dott.ssa Laura Prosdocimo


Buongiorno, grazie aver condiviso con noi la sua esperienza. Riguardo la sua cura le consiglierei di contattare il suo medico se non l'abbia già fatto. Inoltre, confrontarsi e condividere il suo vissuto con una persona esperta, per trovare anche nuove parole per raccontare la sua esperienza, credo che sia un ulteriore aiuto, che possa prendere in considerazione. Cordiali saluti dott.ssa Giakoumi Alexandra


Buonasera, riguardo alla sua domanda le consiglio di parlarne con il medico che le ha prescritto la cura. Saluti Elisabetta


Buonasera signor Andrea, in merito al quesito specifico che ci ha posto deve contattare il medico o lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco. Complimenti invece per la passione per lo studio che dimostra iniziativa ed interesse. Probabilmente la depressione non è da attribuire a questo lei fa riferimento al periodo della Pandemia che ha impedito a tutti noi di fare il movimento abituale che incide positivamente sulla produzione di endorfine e che spero che ora abbia potuto riprendere. Valuti la possibilità di iniziare un percorso con uno psicologo che la sostenga e supporti in questo momento critico. Cordialmente dottoressa Stefania Palmacci


se la prescrizione rrica da uno specialista perchè consultare altri specialista? Forse può vedere se funziona e in caso contrario ritornare dallo specialista stesso per qualche correzione o aggiustamento della terpia. Cordiali saluti Gianluca Biggio


Buongiorno, il consiglio psicologico può essere iniziato dopo un'anamnesi medica che esclude una eventuale terapia. Il consulto dello psicologo aiuta nella decisione di un percorso terapeutico. Un caro saluto, Dssa Vincenza Papeo


Buonasera Andrea, se si sente senza forze io farei accertamenti dal punto di vista organico; qualora andasse, come mi auguro, tutto bene, farei un percorso di sostegno psicologico per supportarla in modo da ritrovare il perduto benessere. Un caro saluto. Dott.ssa Monia Michelini


Buongiorno Andrea, la invito a sentire il proprio medico per un parere mirato. Se mi rimanda di sentirsi senza forse farei sia degli accertamenti medici per essere sicuro di eliminare alcune patologie sia un percorso psicologico che posso sostenerlo. A volte le nostre stanchezze possono anche derivare da carichi emotivi ed emozionali molto forti. Un abbraccio Dott. ssa Cosci Tatiana

Dott.ssa Tatiana Cosci

Dott.ssa Tatiana Cosci

psicologo clinico

Città di Castello

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Gentile Andrea, grazie per la sua condivisione. Non si colpevolizzi, questa pandemia ha toccato tutti noi, chi più, chi meno. Non è stato facile affrontare tutto quello che è accaduto e lei sicuramente è una persona molto forte, che ha sempre voluto esplorare il mondo, conoscere, studiare, e questo non è da tutti. Il fatto di sentirsi depresso e apatico è una conseguenza che accomuna molte e molte persone in seguito alla pandemia. Non si scoraggi mai, la luce dopo un po'torna. Mi permetto di consigliarle, parallelamente alle cure che sta già seguendo, ...dato che è sempre stata una persona curiosa, di continuare a portare avanti i suoi interessi, i suoi studi, le sue letture, di non smettere mai, ...ricominci da quelle che le piacevano di più, ....ma soprattutto la inviterei a svolgere qualche attività all'aria aperta, in contatto con la natura, e che le permetta di muoversi, di movimentare il corpo. Consideri anche solo una passeggiata nel verde, in un parchetto, nel verde, ad esempio ogni giorno per almeno 20 minuti. Non può esservi salute mentale completa se il corpo è "fermo" e rigido. E nel caso volesse provare, le consiglierei attività per così dire marziali provenienti da antiche culture, come ad esempio il Tai chi chuan, che sicuramente troverà nella sua zona in qualche palestra, che aiuta corpo e spirito, e che le fa stare in contatto con altre persone, oppure una disciplina anch'essa antica del 1 sec. a. C proveniente dalla Cina, (che ad esempio insegno io on line, se vuole, a distanza, collegandoci con il pc, tablet o cellulare), che si chiama Qi Gong. Vada a vedere di cosa si tratta, anche solo per curiosità. Risulta utile per un ri-equilibrio psicofisico, per ritrovare gioia e buon umore, per smuovere in modo armonico gli organi interni, massaggiandoli con un movimento soft, per trovare centratura ed equilibrio mentale quando si è confusi o apatic e per tonificare muscoli e articolazioni. Ma soprattutto, mi raccomando, ogni vita è sacra, non si perda mai d'animo.


Signor Andrea, il caldo di cui parla sembrerebbe quasi ostacolare la cura, ma lei dice che può iniziare. Potrebbe essere approfondito oppure, come in fondo dice, tralasciato, questo caldo. Ma c'è una differenza. Come forse intuisce, potrebbe meritare di essere ascoltata. La saluto con affetto. Dott. Conti Giorgio

Dott. Giorgio Conti

Dott. Giorgio Conti

psicoterapeuta

San Salvo

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Buongiorno Andrea, la sua esperienza è unica e personale, ma allo stesso tempo è qualcosa che molte persone hanno vissuto negli ultimi anni. Periodi lunghi di studio intenso, uniti all’isolamento che la pandemia ha portato con sé, possono mettere alla prova non solo il corpo, ma anche la parte emotiva e mentale. Le rispondo con un’immagine cara ai filosofi antichi: “Mens sana in corpore sano.” Una mente serena trova radici in un corpo che sta bene, e viceversa. Spesso ciò che manca non è un singolo elemento, ma l’equilibrio tra le diverse dimensioni della vita: fisica, mentale, emotiva e sociale. È possibile che gli ultimi anni abbiano inciso proprio su questo equilibrio. Il percorso farmacologico prescritto dal suo specialista può certamente avere il suo ruolo; allo stesso tempo, affiancarlo a una visione più globale di benessere — fatta di movimento, relazioni, stimoli nuovi, paus e mentali, respirazione, contatto con l’esterno — può fare una grande differenza. Non conoscendo la sua storia personale non voglio fare supposizioni, ma ciò che descrive fa pensare a un periodo di affaticamento generale e forse di riduzione dei contatti sociali, più che a un problema di volontà. A volte il passo più importante è proprio quello di ritrovare un ritmo più umano e più gentile verso se stessi. Se lo desidera, sono a disposizione per un confronto orientato a ristabilire questo equilibrio, integrando gli aspetti mentali, corporei ed emotivi che contribuiscono al benessere complessivo. Un caro saluto, Filippo Olgiati Counselor / Osteopata D.O.

Filippo Olgiati

Filippo Olgiati

osteopata

Gazzada Schianno

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.