Ho 43 anni e ho dolori cervicali cronici (quasi inversione della curva con fulcro nell'ernia in c5-c

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Ho 43 anni e ho dolori cervicali cronici (quasi inversione della curva con fulcro nell'ernia in c5-c6, unosteofita c6-c7, compressione plesso brachiale a destra con cervicobrachialgia, artrosi) che da 5 anni hanno forzatamente bloccato la mia vecchia vita sportiva e ora anche la vita normale. Ho provato infinite terapie (laser, tecar, ipetermia, ozono, osteopatia, fisioterapia, nuoto, yoga, shatsu, mindulness, ecc..) e. farmaci. ma il dolore e la rigidità cervicale e le infinite contratture anche dorsolombari non passano, non riesco a fare sport nemmeno nei giorni in cui il dolore è sopportabile perchè mi infiammo, 9 volte su 10 e devo fermarmi per settimane perdendo i minimi progressi fatti. Non sembra ci sia compressione midollare, ma soprattutto dopo i pochi sforzi che faccio il mio corpo si irrigidisce. Da circa un anno nei momenti peggiori ho una sorta di "morsa", un dolore pungente e continuo che parte dal collo (sopra e sotto la clavicola) e scende fino al fegato e poi al colon a destra fino all'inguine. La respirazione è difficoltosa come se le contratture siano troppe e per respirare bene devo forzare la spalla indietro (che scatta) o alzare il braccio e allora il respiro fluisce meglio, ma il dolore non passa se non da sdraiata. Le visite gastroenterologiche/epatologiche/pneumologiche sono negative, nonostante ciò da un anno seguo una dieta antinfiammatoria per il colon che ne ha migliorato la funzionalità. La rmn cerebrale è negativa come anche i controlli neurologici generali. La minima variazione postulale peggiora tutto il quadro, anche digestivo. Sto attualmente seguendo l'ennesimo percorso fisioterapico (sono alla 15ma seduta) ma senza grandi progressi, se non di poche ore. Mi dicono che lo psoas non funziona bene ma nessun tentativo riabilitativo attivo mi aiuta, se provo a fare sport per rinforzarmi e aiutare il mio corpo a riallinearsi mi si infiamma il braccio dx e la colonna lombosacrale (provata da un trauma da strada di 10 anni fa con rottura del sacro s3) e la gamba destra, che è più rigida e debole con dolori similsciatica che arrivano fino al piede (situazione emersa solo dopo la comparsa delle ernie cervicali).
Ho contattato vari neurochirurghi che mi hanno consigliato l'operazione su 2 tratti cervicali, ma non attribuiscono tutti i miei disturbi a questa causa. E tutti gli altri specialisti mi sconsigliati di toccare la colonna. La mia domanda è: è possibile che la compressione cervicale e il relativo dolore neuropatico continuo abbiano innescato contratture tali da modificare la postura fino alla gamba? C'è una qualche possibilità che rimuovendo la compressione e il dolore io possa piano piano recuperare la corretta mobilità della parte superiore della schiena e di conseguenza della colonna lombare, migliorare anche la deambulazione e tornare ad avere una vita normale? C'è chi mi ha parlato di fibromialgia ma a me sembra più probabile che un dolore cronico e uno squilibrio postulale continuo abbiano stravolto il mio sistema nervoso al punto da provocare anche stanchezza cronica e ansia (chi riuscirebbe a sopportare il dolore per sempre?). Grazie.
buonasera,
Lei ha solo bisogno di un clinico di esperienza metta ordine nella Sua situazione e cerchi di trovare una giusta via terapeutica se necessaria dopo averla visitata e visionati i Suoi esami.
Resto a Sua disposizione.

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