Ho 34 anni e da tre sono fidanzata con un ragazzo di 37. Tra noi va tutto benissimo eccetto l'intim
5
risposte
Ho 34 anni e da tre sono fidanzata con un ragazzo di 37.
Tra noi va tutto benissimo eccetto l'intimità.
Fin dall'inizio abbiamo proseguito a frequentarci per una grandissima affinità caratteriale ma con lui che affermava di avere poca attrazione fisica verso di me,inoltre soffre da anni di depressione endogena per cui dall'adolescenza è in cura no stop con antidepressivi.
Fino all'anno scorso capitava una tantum ma da quando l'anno scorso ha avuto un'altro brutto episodio di depressione e gli è stato prescritto lo zarelis le volte in cui con me è riuscito a concludere il rapporto si contano,e talvolta anche l'erezione è problematica,aggiungendo che i suoi tempi sono sempre stati un po' lunghi (tre quarti d'ora),molte volte concludiamo il rapporto perché stanchi e frustrati dall'ennesimo fallimento.
Tutto ciò non si verifica però se fa da solo,nel senso che non ha problemi di nessun tipo.
Purtroppo nonostante l'età non abbiamo termini di paragone con relazioni precedenti tranne qualche sporadico incontro occasionale durante il quale a volte andava bene e a volte no.
Io vorrei soltanto capire se questa situazione deriva dalle sue terapie (e allora perché da solo non si verifica?) oppure da questa scarsa attrazione verso di me che impedisce un'eccitazione sufficiente con conseguente perdita di erezione e mancato orgasmo ovviamente.
Cosa strana,ho provato a stimolarlo oralmente,mentre lui guardava filmato porno (lui è abituato a farne un uso regolare da ragazzo essendo stato sempre da solo) ed ha avuto erezione ed eiaculazione normalmente,ad eccezione dei tempi sempre un po' lunghetti.
Vi sarei immensamente grata se mi aiutaste a capire
Tra noi va tutto benissimo eccetto l'intimità.
Fin dall'inizio abbiamo proseguito a frequentarci per una grandissima affinità caratteriale ma con lui che affermava di avere poca attrazione fisica verso di me,inoltre soffre da anni di depressione endogena per cui dall'adolescenza è in cura no stop con antidepressivi.
Fino all'anno scorso capitava una tantum ma da quando l'anno scorso ha avuto un'altro brutto episodio di depressione e gli è stato prescritto lo zarelis le volte in cui con me è riuscito a concludere il rapporto si contano,e talvolta anche l'erezione è problematica,aggiungendo che i suoi tempi sono sempre stati un po' lunghi (tre quarti d'ora),molte volte concludiamo il rapporto perché stanchi e frustrati dall'ennesimo fallimento.
Tutto ciò non si verifica però se fa da solo,nel senso che non ha problemi di nessun tipo.
Purtroppo nonostante l'età non abbiamo termini di paragone con relazioni precedenti tranne qualche sporadico incontro occasionale durante il quale a volte andava bene e a volte no.
Io vorrei soltanto capire se questa situazione deriva dalle sue terapie (e allora perché da solo non si verifica?) oppure da questa scarsa attrazione verso di me che impedisce un'eccitazione sufficiente con conseguente perdita di erezione e mancato orgasmo ovviamente.
Cosa strana,ho provato a stimolarlo oralmente,mentre lui guardava filmato porno (lui è abituato a farne un uso regolare da ragazzo essendo stato sempre da solo) ed ha avuto erezione ed eiaculazione normalmente,ad eccezione dei tempi sempre un po' lunghetti.
Vi sarei immensamente grata se mi aiutaste a capire
Buonasera, comprendo lo stato di frustrazione che descrive.
Mi sembra di capire che la relazione sia iniziata con questi presupposti.
La depressione non è amica dell'eccitamento, ma credo sia importante rivedere le reciproche aspettative.
Un percorso sessuologico può aiutarvi in questo confronto, se entrambi desiderate cambiare lo stato attuale della vostra sessualità.
Mi sembra di capire che la relazione sia iniziata con questi presupposti.
La depressione non è amica dell'eccitamento, ma credo sia importante rivedere le reciproche aspettative.
Un percorso sessuologico può aiutarvi in questo confronto, se entrambi desiderate cambiare lo stato attuale della vostra sessualità.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
la sua relazione di coppia ha una storia complessa anche se breve dove si inserisce il disturbo depressivo del suo fidanzato, l'utilizzo abituale da parte del partner di materiale pornografico, che aumenta la soglia dell'eccitazione e rende meno sensibili nella sessualità agita dal vivo in un rapporto, un'intimità sessuale faticosa, che provoca frustrazione ad entrambi. Consiglio di contattare come coppia uno psicoterapeuta esperto in sessuologia per esplorare meglio la dimensione sessuale e aiutarvi a viverla con maggiore appagamento reciproco. Cordialità. Dr.ssa Lorena Ferrero
la sua relazione di coppia ha una storia complessa anche se breve dove si inserisce il disturbo depressivo del suo fidanzato, l'utilizzo abituale da parte del partner di materiale pornografico, che aumenta la soglia dell'eccitazione e rende meno sensibili nella sessualità agita dal vivo in un rapporto, un'intimità sessuale faticosa, che provoca frustrazione ad entrambi. Consiglio di contattare come coppia uno psicoterapeuta esperto in sessuologia per esplorare meglio la dimensione sessuale e aiutarvi a viverla con maggiore appagamento reciproco. Cordialità. Dr.ssa Lorena Ferrero
Gentilissima,
Leggendo le sue parole mi rendo conto di quanto spesso il sesso sia una punteggiatura della relazione e della comunicazione della coppia. Le criticità che il suo partner manifesta nei momenti di intimità con lei possono essere legate non al nucleo depressivo, ma a qualcosa che è presente nelle coppia e di cui forse fate fatica a parlare. Come vive lei questo malessere? Quali sono le sue aspettative inerenti il rapporto? E poi ci sarebbero tante altre domande… per esempio Come il suo partner definirebbe la vostra coppia?!
Il mio consiglio è quello di fare un percorso di coppia chr comprenda anche delle convocazioni singole.
Resto a disposizione. Dott.ssa Teresa Colaiacovo
Leggendo le sue parole mi rendo conto di quanto spesso il sesso sia una punteggiatura della relazione e della comunicazione della coppia. Le criticità che il suo partner manifesta nei momenti di intimità con lei possono essere legate non al nucleo depressivo, ma a qualcosa che è presente nelle coppia e di cui forse fate fatica a parlare. Come vive lei questo malessere? Quali sono le sue aspettative inerenti il rapporto? E poi ci sarebbero tante altre domande… per esempio Come il suo partner definirebbe la vostra coppia?!
Il mio consiglio è quello di fare un percorso di coppia chr comprenda anche delle convocazioni singole.
Resto a disposizione. Dott.ssa Teresa Colaiacovo
Buon giorno, la comprensione che lei chiede può esserle data da colloqui in coppia e singoli con un terapeuta, vi consentirebbero di avere una conoscenza della situazione in cui state vivendo e a permettervi di cercare e
comportamenti e modalità adeguati ad entrambi e alla relazione .
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
comportamenti e modalità adeguati ad entrambi e alla relazione .
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Gentile utente,
la invito a considerare un percorso di psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità per affrontare le difficoltà che sta vivendo in modo profondo e consapevole. La psicoterapia le offre uno spazio sicuro e protetto, in cui potrà esplorare i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Insieme al terapeuta, avrà la possibilità di lavorare su aspetti specifici della sua vita, come la gestione dello stress, la risoluzione di conflitti interiori, o l'approfondimento di dinamiche relazionali. L'obiettivo di un percorso psicoterapico è migliorare il suo benessere, aiutandola a sviluppare maggiore consapevolezza e strategie per affrontare le difficoltà quotidiane.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
la invito a considerare un percorso di psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità per affrontare le difficoltà che sta vivendo in modo profondo e consapevole. La psicoterapia le offre uno spazio sicuro e protetto, in cui potrà esplorare i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Insieme al terapeuta, avrà la possibilità di lavorare su aspetti specifici della sua vita, come la gestione dello stress, la risoluzione di conflitti interiori, o l'approfondimento di dinamiche relazionali. L'obiettivo di un percorso psicoterapico è migliorare il suo benessere, aiutandola a sviluppare maggiore consapevolezza e strategie per affrontare le difficoltà quotidiane.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Domande correlate
- Buongiorno, volevo condividere un mio dubbio. Ho iniziato a frequentare la palestra da poco (per ora ci sono andata solo due volte) e ho fatto un allenamento molto intensivo. Adesso ho un ritardo del ciclo e non so se la palestra sia la causa. Io ho una vita sessuale attiva col mio ragazzo ma usiamo…
- Salve, sono Milena, ho 68 anni, dopo aver eseguito una moc con il seguente esito: lombare BMD pari a 0.640 - T score -3.7 // femorale BMD pari a 0.585 - T score -2.9, l endocrinologo mi ha consigliato l inizio di una terapia con Fosamax ( acido alendronico) Soffrendo di reflusso gastrico da diversi…
- Buonasera mia moglie è stata sottoposta ad intervento di foraminotomia C6-C7 sinistri per decompressione del nervo. A distanza di tre mesi dall'intervento spesso si ripresenta il dolore al braccio sinistro. E' normale tutto ciò? Grazie
- Salve spero di avere risposta a questo malessere che vivo da mesi... sono una persona ansiosa oltre che ipocondriaca quindi parto gia male... ho da qualche mese mal di testa continuo ma piu che dolore e una vera e propria tensione alle tempie e al viso... al momento sono in cura per problemi alla schiena…
- Salve, sono una ragazza di quasi 24 anni. Da circa due mesi avverto dei sintomi strani. Tutto è iniziato con vertigini ed un formicolio al braccio destro. Mi sono recata in pronto soccorso dove mi hanno eseguito l’ecg e le analisi degli enzimi cardiaci. Tutto nella norma. Ho poi effettuato una…
- Buonasera. Ho 62 anni, 1,85cm per 88 kg. Glicemia a digiuno 5,8, Emoglobina Glicata 6,0%.Colesterolo totale 204, HDL 60, LDL 136, Trigliceridi 79. Non ho mai fatto la curva di carico glucosio. Devo dire che da circa 6 anni ho questi valori, quando faccio le analisi. Posso sapere come vanno questi…
- Salve, soffro di diaree forti improvvise da molti anni. Ora ho 38 anni. Sono "severamente intollerante" al lattosio (breath test) ma non lo assumo mai. Fumo. Negli ultimi anni ho notato frequenza maggiore di queste diarree che partono con dolori fortissimi alla pancia, spesso la notte, e mi…
- Buonasera inizio con il dire che io soffro di attacchi di panico da quando sono piccolo adesso ho 31 anni... solo che diciamo che con la cura che sto facendo stavo meglio, la cura e il daparox 10 goccie a sera, solo che in questo periodo non lo so il perchè la mattina molto di meno ma arrivato il pomeriggio…
- Buonasera, Al 22 gennaio 2024 ho subito un intervento per ernia inguinale bilaterale e tolto i punti di sutura(graffette)al giorno 1 febbraio. Tolti i punti un po' di rossore per infiammazione dovuta dalle graffette e continuato a fare la doccia con i cerotti,per poi toglierli a lasciare respirare…
- Buonasera inizio con il dire che io soffro di attacchi di panico da quando sono piccolo adesso ho 31 anni... solo che diciamo che con la cura che sto facendo stavo meglio, la cura e il daparox goccie a sera, solo che in questo periodo non lo so il perchè la mattina molto di meno ma arrivato il pomeriggio…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.