Ho 29 anni e da due anni è stata riscontrata protusione da ernia discale paramediana dx l4 l5 con im

Ho 29 anni e da due anni è stata riscontrata protusione da ernia discale paramediana dx l4 l5 con impronta di sacco durale ed pieno del recesso laterale; ho dolore fisso zona lombare fino al piede, fatto in passato peridurale infiltrazioni faccette formaminale e terapia orale, cosa mi consigliatte adesso?

6 risposte


Ci sono tutte le condizioni per optare per una erniectomia con buone possibilità di risoluzione della sintomatologia ovviamente previa valutazione clinica e visione di una Rm l-s ed Emg successive al trattamento infiltrativo.

MB

Dr. Mario Bianco

neurochirurgo

Canosa di Puglia

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La storia naturale delle ernie discali e' la guarigione spontanea. Pertanto la soluzione chirurgica non è la prima scelta (salvo casi eccezionali). Se però i trattamenti non chirurgici non hanno dato buoni risultati, va considerato un intervento. Buona serata


Ritengo che il riferimento al recesso laterale possa essere inteso come impegno o stenosi. Il caso va valutato nel suo complesso. Non ha fatto terapia fisica locale né globale (rieducazione posturale e/o trattamento osteopatico). Nel caso il dolore lungo l'arto si associ anche a parestesie (formicolio) o deficit di forza, tanto più con una storia clinica così lunga, può essere ragionevole considerare il trattamento chirurgico. Quello che è da operare però è sempre e solo il paziente, mai il dato morfologico (per intenderci l'ernia che si vede alla RMN), dal momento che ci possono essere condizioni di altro genere (ad esempio una sindrome sacroiliaca per l'identificazione della quale gli esami d'immagine sono del tutto inefficaci) che possono dare un disturbo apparentemente molto simile a quello di una sciatalgia vera e il cui trattamento, pure mini invasivo, è del tutto differente: in questi casi sarebbe del tutto inefficace, se non controproducente, togliere l'ernia del disco.

Dott. Pier Francesco Eugeni

Dott. Pier Francesco Eugeni

neurochirurgo

Mosciano Sant'Angelo

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Se le terapie conservative non funzionano, va presa in considerazione quella chirurgica. Per poter sapere nel Suo caso se è necessario l'intervento e con quale metodica, è necessario avere a disposizione il completo quadro clinico mediante la visita specialistica Cordiali saluti


se per due anni ha fatto terapia del dolore senza risultato e la qualità della vita è scarsa l'unica soluzione è la chirurgia

Dr. Pietro Bica

Dr. Pietro Bica

ortopedico

Cortina d'Ampezzo

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Buongiorno, una delle soluzioni da non escludere mai è quella di rieducare la zona interessata al movimento, e ridurre le eventuali disfunzioni che si sono venute a creare. Un fisioterapista o un osteopata sapranno come aiutarla, magari a supporto di una terapia medica.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.