Gentilissimo/a Dottore/ssa, Nel mese di Aprile del 2020 durante la notte ricordo che inziavo ad avv

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Gentilissimo/a Dottore/ssa,
Nel mese di Aprile del 2020 durante la notte ricordo che inziavo ad avvertire come un' irriggidimento e una lieve sensazione di peso al testimone sinistro, durante la notte cominciai ad avvertire mal di stomaco e dolori addominali seguiti da crampi, passai la notte sveglio, l'indomani mi recai a lavoro e cominciavo ad avere un bisogno frequente di urinare, e questo dolore persistendo mi creo fastidio al testicolo sinistro che ogni qualvolta che mi sedevo o mi alzavo dalla sedia così come il semplice gesto di allacciare le scarpe mi sentivo come un pizzicotto nella zona genitale.
Mi recai dal medico curante, gli chiesi di poter esser visitato da un' urologo, mi guardò stranizzato perché una volta effettuato un' ecografia notò della eccessivo accumulo di gas intestinali, dicendomi che la causa era semplicemente del meteorismo che mi avrebbe causato questi disagi, da Aprile ad Agosto provai tantissimi tipi di antidolorifici, gocce, cure con antibatterici ma con scarso risultato, allora mi effettuata un' altra ecografia la quale come esito fu praticamente lo stesso identico alla volta precedente, dunque Meteorismo.
Mi furono prescritte delle pillole chiamate Don Peridone, dopo averle assunte per circa 2 settimane vidi che cominciava ad andare tutto già meglio, pensavo che tutto sarebbe passato, ma a causa di un forte stress di quel periodo mi tornò un dolore persistente, intenso nella zona sinistra proprio sotto lo stomaco seguito da crampi e sensibilità al testimone sinistro, cioè ( ogni qualvolta che il testimone aveva contatto con il pantalone o durante la doccia spesso avvertivo del dolore breve ed intenso, ma quando cercavo di capire al tatto da dove provenisse il dolore non riuscivo a capire perché non mi facesse alcun male)
Mi precipitati preuccupatissimo dal medico di famiglia che ancora una volta escluse problemi urologici, mi diede un trasferimento per un gastroenterologodove mi venne effettuata una gastroscopia, con esito negativo, questo mi rassenerò un pò visto che sembrava tutto in ordine, da li cominciai ad avvertire meno dolore ma continuava a persistere, tornai dal medico e che mi consiglio di effettuare una Colonscopia nel mese di novembre che anche essa diede esito negativo, ancora una volta mi tranquillizzai ancor di più e il 70% del dolore iniziò a passare, il mese scorso avvertivo ancora qualche fitta al livello del colon, tornai dal medico che mi prescrisse degli anti spastici che assunti regolarmente non diedero esito positivo, dunque mi fù effettuata un' altra ecografia, stavolta non erano presenti gas intestinali , ma sembra sia tutto in ordine, a quel punto il medico si decise per una visita urologica che si terrà tra 2 mesi circa, premetto che adesso il dolore al testicolo sinistro sembra non avvertirlo più, nonostante il lavoro pesante che svolgo non mi crea alcun disagio durante la giornata, ma nella zona del colon la parte sinistra che percorre il fianco, in quella zona presento ancora dei l'invisibile fastidi e come la presenza costante di una bolla d'aria che spesso dopo l' evacuazione ( che si presenta più volte al giorno)cessa brevemente di presentarsi, una settimana fa, parlando con un collega di lavoro mi consigliò tramite un suo farmacista delle pillole chiamate Kijimea, servirebbero a contrastare l' irritazione della intestino curandone la irritazione, le assumo da già una settimana, le feci sono migliorate, espello regolarmente i gas in eccesso ma ho sempre questa sensazione e di questa bolla e la fissazione psicologica che potrei avvertire ancora dolori al testicolo ripetendo i movimenti che allora mi causava o dolore.
Vivo in Germania da qualche anno, e la consulenza con i medici non è il massimo visto la mia scarsa conoscenza della lingua, tutte le volte spiegai al medico curante del fastidio al testicolo e lui mi ripeteva ogni volta che fosse causato dal irritazione del colon.
Ho anche effettuato gli esami delle urine ma l' esito fù negativo, dunque anche i reni erano in ordine secondo le ecografia.
So che dovrei attendere il consiglio di un' esperto ma già ho vissuto un' anno tremendo, con continui disagi che hanno avuto ripercussioni a livello psico fisico, e sociale.
Agando su internet non ho trovato alcuna risposta precisa perché il mio caso clinico non rispecchiava quello di altri pazienti, dunque ho deciso di scriverle.
È possibile che un' infiammazione del colon, sia causata da stress o semplicemente colon irritabile possa creare fastidi al testicolo?
Spero di essere stato chiaro nella spiegazione dei vari sintomi, spesso mi chiedo se il problema non si sia presentato per natura psicologica...
Premetto che ho 22 anni,quindi credo abbastanza giovane per questa patologia, ma mai dire mai!
Grazie in anticipo per la sua attenzione, spero in una risposta molto semplice e dettagliata così ho possa darmi una risposta che cerco daparecchiotemplo che solo un'esperta del settore potrà darmi!

Le porgo i miei più cordiali saluti!
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Meno approssimazione e qualche valutazione meglio mirata e non minimizzata con alta probabilità avrebbe già messo in pista la soluzione. Ci sono certamente tre aspetti da considerare. Il primo è uno possibile stato stressogeno dettato dalla sua vita in Germania in un ambiente che ancora non le è favorevole. Il secondo una possibile disfunzione digestiva che non si evidenzia ovviamente con alterazioni, ma solo con i disturbi motori intestinali. Il terzo una possibile congestione infiammatoria pelvico-prostatica in fatto mai valutata. Ovviamente i tre aspetti possono interagire fortemente tra di loro e la loro somma la mette nelle condizioni che ha vissuto, facendola imbottire di farmaci pressoché inutili assunti tanto per tamponare i sintomi e che non hanno fatto altro che squilibrare ulteriormente il sistema. Occorre che un buon medico (magari un andrologo) la veda, la ascolti con attenzione, la valuti ed esegua i dovuti esami preliminari con molta pignoleria per poi decidere l'ulteriore passo diagnostico così da definire per bene la situazione. Solo così sarà possibile attivare l'utile percorso terapeutico risolutivo. Capisco il problema della lingua stando in Germania, ma in tale caso meglio avere a disposizione un buon interprete piuttosto che non riuscire a dialogare con il medico.

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