Gentilissimi, Il mio compagno ha 43 anni e da 3 mesi che lo frequento ha raggiunto l orgasmo solo 2
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Gentilissimi,
Il mio compagno ha 43 anni e da 3 mesi che lo frequento ha raggiunto l orgasmo solo 2 volte e con molta fatica, perde l erezione spesso in pochi minuti. Fuma e ha avuto una grossa delusione d amore insieme a problemi lavorativi circa 3 anni fa e da allora non ha più avuto relazioni. Lui sottovaluta il problema, dice che ha bisogno di tempo mentre io vorrei che contattate un sessuologo e una visita medica. Consigli? Grazie
Il mio compagno ha 43 anni e da 3 mesi che lo frequento ha raggiunto l orgasmo solo 2 volte e con molta fatica, perde l erezione spesso in pochi minuti. Fuma e ha avuto una grossa delusione d amore insieme a problemi lavorativi circa 3 anni fa e da allora non ha più avuto relazioni. Lui sottovaluta il problema, dice che ha bisogno di tempo mentre io vorrei che contattate un sessuologo e una visita medica. Consigli? Grazie
Gentile Utente,
purtroppo portare contro voglia o senza una motivazione intrinseca il partner in terapia, potrebbe portare effetti molto diversi da quelli desiderati.
L'empatia, l'assenza di giudizio e l'ascolto attivo potrebbero essere in questo momento le basi per creare un'alleanza così forte tra lei e il partner da spingerlo a capire che così la situazione non è più sostenibile per la coppia.
Se si sentirà quello "sbagliato e difettoso" difficilmente arriverà in terapia motivato, se invece il problema viene spostato sulla vostra relazione potrebbe essere più semplice.
Cordiali Saluti
purtroppo portare contro voglia o senza una motivazione intrinseca il partner in terapia, potrebbe portare effetti molto diversi da quelli desiderati.
L'empatia, l'assenza di giudizio e l'ascolto attivo potrebbero essere in questo momento le basi per creare un'alleanza così forte tra lei e il partner da spingerlo a capire che così la situazione non è più sostenibile per la coppia.
Se si sentirà quello "sbagliato e difettoso" difficilmente arriverà in terapia motivato, se invece il problema viene spostato sulla vostra relazione potrebbe essere più semplice.
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Il disturbo sessuologico che lei mi descrive nel suo compagna ha quasi certamente use organica, molto probabilmente si tratta dei primi sintomi di una malattia che da complicanze vascolari ad esempio per cui è assolutamente importante consultare uno specialista.
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Gentile signora,
ritengo che le problematiche dalei riportate potrebbero essere correlate sia con alterazioni fisiche dell'assetto sessuale del suo compagno (soprattutto l'abitudine del fumo potrebbe influire negativamente) sia anche forse con una sofferenza psico-emotiva dettata dalle precedenti esperienze negative, oppure anche dalla incertezza della validità della sua erezione.
Penso sia consigliabile una visita di persona presso un medico di vostra fiducia con particolare preparazione nello studio e nel trattamento delle difficoltà in campo sessuale.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
ritengo che le problematiche dalei riportate potrebbero essere correlate sia con alterazioni fisiche dell'assetto sessuale del suo compagno (soprattutto l'abitudine del fumo potrebbe influire negativamente) sia anche forse con una sofferenza psico-emotiva dettata dalle precedenti esperienze negative, oppure anche dalla incertezza della validità della sua erezione.
Penso sia consigliabile una visita di persona presso un medico di vostra fiducia con particolare preparazione nello studio e nel trattamento delle difficoltà in campo sessuale.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
Buona sera,
la decisione finale spetta a lui.
Gli faccia comprendere che la relazione è fatta da due persone e che bisogna trovare un punto di incontro perché la coppia possa andare avanti.
Una questione di responsabilità reciproca e di coppia. Non si può ragionare solo per sé, quando in ballo c'è anche il benessere dell'altro.
Cordialmente
la decisione finale spetta a lui.
Gli faccia comprendere che la relazione è fatta da due persone e che bisogna trovare un punto di incontro perché la coppia possa andare avanti.
Una questione di responsabilità reciproca e di coppia. Non si può ragionare solo per sé, quando in ballo c'è anche il benessere dell'altro.
Cordialmente
Gentile Utente , forzare una terapia sessuologica potrebbe avere degli effetti negativi , poiché la persona non ha acquisito la consapevolezza per decidere in maniera autonoma di intraprendere un percorso.
Il mio suggerimento è che lei può rendere partecipe il suo compagno di questa possibilità e che lei lo potrà accogliere e accompagnare qualora lui decidesse di iniziare.
Detto questo il mio consiglio in prima istanza è di escludere eventuali difficoltà organiche attraverso una visita specialistica andrologica.
Successivamente si potrà pensare ad un percorso psico-sessuologico ( sempre che lui decida spontaneamente) che approfondirà l'individuale e la sua storia sessuale.
Resto a sua completa disposizione.
Un abbraccio .
Dr. Luca Russo
Il mio suggerimento è che lei può rendere partecipe il suo compagno di questa possibilità e che lei lo potrà accogliere e accompagnare qualora lui decidesse di iniziare.
Detto questo il mio consiglio in prima istanza è di escludere eventuali difficoltà organiche attraverso una visita specialistica andrologica.
Successivamente si potrà pensare ad un percorso psico-sessuologico ( sempre che lui decida spontaneamente) che approfondirà l'individuale e la sua storia sessuale.
Resto a sua completa disposizione.
Un abbraccio .
Dr. Luca Russo
Buongiorno,
purtroppo senza la volontà del compagno un percorso sessuologico non può funzionare, è fondamentale che lui riconosca il problema e sia motivato a volerlo risolvere per stare meglio. Tuttavia, quello che può fare è renderlo consapevole di come questo suo "blocco" stia creando un disagio anche alla vostra relazione di coppia, provi a ad aprirsi con lui su come la fa sentire questo suo problema. D'altra parte, non potendolo obbligare ad intraprendere un percorso sessuologo, starà a lei stabilire il suo grado di tolleranza nei confronti di questa situazione per non crearsi ulteriore sofferenza.
In bocca al lupo
Saluti
purtroppo senza la volontà del compagno un percorso sessuologico non può funzionare, è fondamentale che lui riconosca il problema e sia motivato a volerlo risolvere per stare meglio. Tuttavia, quello che può fare è renderlo consapevole di come questo suo "blocco" stia creando un disagio anche alla vostra relazione di coppia, provi a ad aprirsi con lui su come la fa sentire questo suo problema. D'altra parte, non potendolo obbligare ad intraprendere un percorso sessuologo, starà a lei stabilire il suo grado di tolleranza nei confronti di questa situazione per non crearsi ulteriore sofferenza.
In bocca al lupo
Saluti
Il tuo compagno potrebbe avere difficoltà a raggiungere l'orgasmo a causa degli stress che ha vissuto e che sta ancora vivendo. E' importante affrontare la situazione con comprensione senza pressioni, favorendo una comunicazione aperta e senza giudizio per capire come si sente e cosa gli serve. Incoraggialo a dedicare tempo e relax ad attività che riducano stress, come l'esercizio fisico, che può anche migliorare la libido.
Gentile paziente, da come scrive capisco che il suo compagno al momento non è intenzionato a richiedere un consulto o parere sessuologico e/o medico; il punto di vista del suo compagno va rispetto ed accolto, vista anche la possibilità che, dal momento che come scrive lei vi frequentate da 3 mesi, conoscendovi meglio reciprocamente le cose cambino positivamente. Detto ciò, sembra che a lei preoccupi la questione e che in qualche modo senta di aver bisogno di rassicurazioni o conferme. Non sempre è possibile prenderci cura dei problemi altrui, ma delle proprie difficoltà invece siamo i primi responsabili: la invito a prendersi cura di questo suo sentire, affinché possa anche affrontare al meglio la situazione col suo compagno. Rimango a disposizione, un cordiale saluto, dott.ssa Chiara Briani
Buongiorno, Capisco la sua preoccupazione. Quando un uomo vive un blocco sessuale dopo una delusione affettiva o un periodo difficile, è frequente che il corpo esprima ciò che le parole non dicono: paura di fallire, timore del giudizio, difficoltà ad affidarsi. Non sempre si tratta di un problema fisico, ma spesso di una componente emotiva che interferisce con il desiderio e con l’erezione.
Anche se lui lo minimizza, il tempo da solo rischia di non bastare. Il rischio è che l’ansia da prestazione si rinforzi e diventi un circolo vizioso. Un percorso con uno specialista, come un sessuologo o psicoterapeuta, potrebbe aiutarlo a comprendere l’origine del blocco e a recuperare fiducia e serenità. Il suo ruolo, nel frattempo, può essere quello di offrire comprensione, senza trasformare questo tema in una prova da superare.
Sono disponibile per approfondire questi aspetti in modo più mirato.
Dott. Antonello Deriu
Anche se lui lo minimizza, il tempo da solo rischia di non bastare. Il rischio è che l’ansia da prestazione si rinforzi e diventi un circolo vizioso. Un percorso con uno specialista, come un sessuologo o psicoterapeuta, potrebbe aiutarlo a comprendere l’origine del blocco e a recuperare fiducia e serenità. Il suo ruolo, nel frattempo, può essere quello di offrire comprensione, senza trasformare questo tema in una prova da superare.
Sono disponibile per approfondire questi aspetti in modo più mirato.
Dott. Antonello Deriu
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