Gentilissimi, ho subitio tiroidectomia totale il 11/11/25 per carcinoma papillare, sottotipo follico
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Gentilissimi, ho subitio tiroidectomia totale il 11/11/25 per carcinoma papillare, sottotipo follicolare, aspetto solido 20% , invasione vascolare con numero di emboli maggiore di 4, assenza di necrosi . Dovrò effettuare terapia radiometabolica il 25/05/26. Essendo oltre i 6 mesi dall'intervento sarà efficace comunque? Per quanto riguarda l'allattamento è necessario interrompere prima della radio? Se sì , quanto tempo prima? Grazie
Carissima,
Sì, la terapia con iodio radioattivo resta efficace anche se eseguita oltre 6 mesi dalla tiroidectomia.
Le linee guida ATA e le raccomandazioni SIE-AME indicano che l’ablazione o terapia adiuvante con I‑131 può essere eseguita anche diversi mesi dopo l’intervento senza perdita significativa di efficacia; il timing ideale spesso è entro 3–6 mesi, ma ritardi maggiori non compromettono il risultato. Nella pratica clinica reale non è raro che la terapia venga eseguita anche a 6–12 mesi dalla chirurgia (per tempi di lista, gravidanza/allattamento, organizzazione dei centri ecc.).
Per quanto riguarda l’allattamento deve essere sospeso prima della terapia con iodio radioattivo perché lo iodio radioattivo si concentra nella ghiandola mammaria in corso di allattamento, può irradiarla inutilmente, può passare nel latte materno e quindi irradiare il lattante. Le linee guida raccomandano la sospensione dell’allattamento almeno 6–8 settimane prima della terapia con radio-iodio per permettere l’involuzione della ghiandola mammaria e ridurre la captazione dello iodio radioattivo nel seno. Dopo la terapia non sarà possibile riprendere l’allattamento.
Spero di averle fugato ogni dubbio e la saluto.
Sì, la terapia con iodio radioattivo resta efficace anche se eseguita oltre 6 mesi dalla tiroidectomia.
Le linee guida ATA e le raccomandazioni SIE-AME indicano che l’ablazione o terapia adiuvante con I‑131 può essere eseguita anche diversi mesi dopo l’intervento senza perdita significativa di efficacia; il timing ideale spesso è entro 3–6 mesi, ma ritardi maggiori non compromettono il risultato. Nella pratica clinica reale non è raro che la terapia venga eseguita anche a 6–12 mesi dalla chirurgia (per tempi di lista, gravidanza/allattamento, organizzazione dei centri ecc.).
Per quanto riguarda l’allattamento deve essere sospeso prima della terapia con iodio radioattivo perché lo iodio radioattivo si concentra nella ghiandola mammaria in corso di allattamento, può irradiarla inutilmente, può passare nel latte materno e quindi irradiare il lattante. Le linee guida raccomandano la sospensione dell’allattamento almeno 6–8 settimane prima della terapia con radio-iodio per permettere l’involuzione della ghiandola mammaria e ridurre la captazione dello iodio radioattivo nel seno. Dopo la terapia non sarà possibile riprendere l’allattamento.
Spero di averle fugato ogni dubbio e la saluto.
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Buongiorno, il trattamento con 131 iodio (terapia radiometabolica) è certamente consigliato ed efficace anche a sei mesi dalla chirurgia. L’allattamento al seno è da sospendere tassativamente almeno un mese (meglio due) prima della somministrazione e non deve essere ripreso successivamente. Cordiali saluti
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