Gentilissimi buonasera. La mia domanda nasce dopo un intervento di ernia avvenuto nel luglio scorso.
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Gentilissimi buonasera. La mia domanda nasce dopo un intervento di ernia avvenuto nel luglio scorso. Soprassediamo ai punti di sutura esterni che ho potuto effettivamente vedere e giudicare : credo che un animale sarebbe stato cucito con più accuratezza. Comunque, tornando al problema principale, a distanza di mesi come accennato, comincio a sentire ogni giorno più forte, un dolore abbastanza acuto che, nato come insignificante fastidio, è arrivato ad essere dolore quasi invalidante. Ho 67 anni e non sono impegnato in nessun lavoro pesante, eventualmente, qualche sporadico giro in bici o qualche corsetta nelle campagne locali. Non posso e non voglio attribuire tale fastidio ad un superficiale approccio da parte della equipe che mi ha operato, solo e soltanto chiedere lumi a chi, professionalmente, potrebbe darmi un suggerimento mirato per raggiungere un possibile miglioramento o, comunque, un' alternativa per alleviare tale dolore. Premetto che avevo già sostenuto un intervento all' ernia dx con risultati perfetti che non m' hanno mai arrecato nessun tipo di fastidio, pur avendo sostenuto, all' epoca, alcune discipline sportive che avrebbero anche potuto legittimare una ipotetica infiammazione alla zona operata. Fortunatamente, evidentemente, l' intervento era stato fatto con più scrupolo, a differenza di quello menzionato, che sta lasciando postumi non indifferenti. Cosa potreste consigliarmi ? Grazie davvero per la cortese attenzione e per la pazienza di leggermi. Buona serata e buon lavoro.
buongiorno, mi spiace leggere questa sua disavventura.
come già risposto ad altri pazienti, l'ernioplastica inguinale è un intervento chirurgico molto diffuso e il più praticato da tutti i chirurghi. Ciononostante può essere gravato nel 10-15 % dei casi e in alcuni reports di letteratura internazionale ,anche nel 20% , dalla comparsa di inguinodinia che può sfociare in dolore cronico invalidante.
questa complicanza è data dal fatto che nella regione inguinale ci sono 3 nervi sensitivi maggiori (ileoipogastrico, ileoinguinale e genitofemorale) che possono infiammarsi sia per l'atto chirurgico che per la presenza della rete protesica e per i punti utilizzati nel fissarla.
E' importante un controllo clinico ambulatoriale adeguato post-operatorio per accertarsi di eventuale comparsa di inguinodinia e trattarla adeguatamente ed anticipatamente.
nel suo caso sono già passati 7 mesi , e il lasso di tempo non gioca a suo favore, ma nulla è perduto, è necessario che si rechi per una valutazione specialistica , possibilmente dai colleghi che l'hanno avuta in cura, e farsi fare una valutazione sulla tipologia di dolore (attraverso il questionario del Paindetect, il più diffuso) per poter tentare una terapia medica adeguata.
spero di esserle stato utile.
cordiali saluti
come già risposto ad altri pazienti, l'ernioplastica inguinale è un intervento chirurgico molto diffuso e il più praticato da tutti i chirurghi. Ciononostante può essere gravato nel 10-15 % dei casi e in alcuni reports di letteratura internazionale ,anche nel 20% , dalla comparsa di inguinodinia che può sfociare in dolore cronico invalidante.
questa complicanza è data dal fatto che nella regione inguinale ci sono 3 nervi sensitivi maggiori (ileoipogastrico, ileoinguinale e genitofemorale) che possono infiammarsi sia per l'atto chirurgico che per la presenza della rete protesica e per i punti utilizzati nel fissarla.
E' importante un controllo clinico ambulatoriale adeguato post-operatorio per accertarsi di eventuale comparsa di inguinodinia e trattarla adeguatamente ed anticipatamente.
nel suo caso sono già passati 7 mesi , e il lasso di tempo non gioca a suo favore, ma nulla è perduto, è necessario che si rechi per una valutazione specialistica , possibilmente dai colleghi che l'hanno avuta in cura, e farsi fare una valutazione sulla tipologia di dolore (attraverso il questionario del Paindetect, il più diffuso) per poter tentare una terapia medica adeguata.
spero di esserle stato utile.
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dopo un intervento di ernioplastica possono residuare dei dolori, anche a distanza dall'intervento. la cosa migliore è di farsi rivedere da un chirurgo esperto di chirurgia di parete
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