Gentili Medici, Vi scrivo per chiedere un parere clinico e un orientamento terapeutico riguardo a
Gentili Medici, Vi scrivo per chiedere un parere clinico e un orientamento terapeutico riguardo a una recidiva di cisti pilonidale. Anamnesi e quadro attuale: - Pregressi: 10 anni fa sono stato sottoposto a intervento chirurgico per ascesso da cisti pilonidale. Da allora è residuata una piccola fistola, rimasta silente e asintomatica nel tempo. - Sintomatologia attuale: da circa due settimane la zona è marcatamente infiammata e si registra una perdita continua e ininterrotta di siero/liquido dalla fistola, che ad oggi non accenna a diminuire. - Consulti già effettuati: ho già eseguito visite specialistiche con un medico di medicina generale, un dermatologo e un chirurgo proctologo. Al momento nessuno specialista ha ritenuto opportuno prescrivere una terapia antibiotica sistemica. Il persistere della secrezione sta compromettendo significativamente la mia qualità della vita. Vi chiedo gentilmente: - Esistono accorgimenti topici, medicazioni avanzate o strategie terapeutiche immediate per gestire, ridurre o arrestare il drenaggio continuo del liquido in questa fase acuta? Un mio amico, che soffre dello stesso problema, mi dice che di solito usa l'augmentin, ma mi sembra strano non me lo abbia ancora prescritto nessuno. - Nel caso dovessi operarmi, vorrei orientarmi verso un approccio chirurgico mininvasivo (es. EPSiT, laser/SiLaC/FiLaC, o simili) per eradicare definitivamente il problema riducendo i tempi di recupero. Potreste consigliarmi strutture ospedaliere o specialisti che praticano attivamente queste tecniche mininvasive nella regione Marche o nelle zone limitrofe? Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per il servizio che offrite.
1 risposta
Buongiorno, da quanto descrive il quadro sembra compatibile con una malattia pilonidale recidiva e cronicamente fistolizzata, attualmente riacutizzata. La fuoriuscita continua di siero o materiale dalla fistola indica verosimilmente che la cavità sta drenando all’esterno. L’antibiotico, compreso Augmentin, non è automaticamente indicato: in assenza di febbre, cellulite cutanea estesa o altri segni di infezione sistemica, l’antibiotico da solo generalmente non risolve il sinus pilonidalis. In presenza di un vero ascesso, il trattamento principale è invece il drenaggio. Non esistono purtroppo creme o medicazioni in grado di “chiudere” definitivamente la fistola o arrestarne la secrezione. Nell’attesa della rivalutazione chirurgica consiglio una accurata igiene locale con acqua, asciugatura delicata e medicazione assorbente sterile, da sostituire frequentemente. Eviterei di applicare autonomamente antibiotici, cortisonici o disinfettanti aggressivi all’interno dell’orifizio. Considerata la secrezione persistente da circa due settimane e la precedente storia chirurgica, ritengo indicata una nuova valutazione chirurgica presso un centro con esperienza specifica nella malattia pilonidale recidiva. Le tecniche mini-invasive, quali EPSiT, pit-picking/Gips e SiLaC, rappresentano oggi opzioni interessanti anche nelle recidive, ma la scelta dipende dall’estensione e dalla ramificazione dei tragitti. Non parlerei quindi di una tecnica “migliore” in assoluto: è fondamentale una valutazione da parte di un chirurgo che utilizzi abitualmente più approcci alla malattia pilonidale. La stessa SICCR sottolinea il ruolo delle tecniche mini-invasive, pur ricordando che nessuna metodica garantisce una recidiva pari a zero.
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