Gentili dottori, Sono una ragazza di 23 anni. L'anno scorso ho notato dolore ai glutei quando resta
9
risposte
Gentili dottori,
Sono una ragazza di 23 anni. L'anno scorso ho notato dolore ai glutei quando restavo seduta per tanto tempo, ad esempio nei momenti di studio, anche se non mi era mai accaduta prima come cosa. Il giorno dopo ho svolto un po' di esercizio fisico e ho notato che il fastidio è andato via. Tuttavia, nel corso dell'anno, ho notato che ogni volta che sono seduta per tanto tempo ho questo dolore ai glutei e quindi cerco di alzarmi e camminare, di contrarre i glutei. Nel corso del tempo ho anche notato che uno dei glutei è un po' più pieno dell'altro visivamente e infatti noto che quando contraggo i glutei riesco a contrarre quello che appare più grande e invece al lato opposto è come se contraessi i muscoli della gamba posteriori e inferiori al gluteo, senza riuscire a contrarre il gluteo stesso, o comunque ci riesco in modo leggero e difficoltoso. Negli ultimi giorni ho notato che sia quando cammino sia quando mi abbasso è come se attivassi da un lato i muscoli della gamba senza sentire il gluteo, mentre al lato opposto riesco a sentire di camminare col supporto del gluteo (lato con il gluteo più grande). Anche in questo caso risolverei con esercizi per i glutei? O dovrei fare delle visite? Leggendo su internet c'è scritto che queste situazioni dipendono anche dalla postura, quindi posso provare anche con la ginnastica posturale? Provando a contrarre i glutei ma ottenendo sempre lo stesso risultato (da un lato sento solo la gamba e dall'altro il gluteo) ci sono conseguenze a livello estetico (ad esempio aumento l'asimmetria tra i due glutei)? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente
Sono una ragazza di 23 anni. L'anno scorso ho notato dolore ai glutei quando restavo seduta per tanto tempo, ad esempio nei momenti di studio, anche se non mi era mai accaduta prima come cosa. Il giorno dopo ho svolto un po' di esercizio fisico e ho notato che il fastidio è andato via. Tuttavia, nel corso dell'anno, ho notato che ogni volta che sono seduta per tanto tempo ho questo dolore ai glutei e quindi cerco di alzarmi e camminare, di contrarre i glutei. Nel corso del tempo ho anche notato che uno dei glutei è un po' più pieno dell'altro visivamente e infatti noto che quando contraggo i glutei riesco a contrarre quello che appare più grande e invece al lato opposto è come se contraessi i muscoli della gamba posteriori e inferiori al gluteo, senza riuscire a contrarre il gluteo stesso, o comunque ci riesco in modo leggero e difficoltoso. Negli ultimi giorni ho notato che sia quando cammino sia quando mi abbasso è come se attivassi da un lato i muscoli della gamba senza sentire il gluteo, mentre al lato opposto riesco a sentire di camminare col supporto del gluteo (lato con il gluteo più grande). Anche in questo caso risolverei con esercizi per i glutei? O dovrei fare delle visite? Leggendo su internet c'è scritto che queste situazioni dipendono anche dalla postura, quindi posso provare anche con la ginnastica posturale? Provando a contrarre i glutei ma ottenendo sempre lo stesso risultato (da un lato sento solo la gamba e dall'altro il gluteo) ci sono conseguenze a livello estetico (ad esempio aumento l'asimmetria tra i due glutei)? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente
Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
Quello che descrive è un quadro molto interessante e piuttosto comune, che in gergo tecnico chiamiamo spesso "amnesia del gluteo" (o inibizione del grande gluteo).
Non si preoccupi...non è nulla di grave, ma è un segnale di come il suo corpo abbia dimenticato come attivare correttamente una catena muscolare a causa delle lunghe ore passate seduta.
Quando passiamo molto tempo seduti (come durante lo studio), i muscoli flessori dell'anca (nella parte anteriore) rimangono accorciati, mentre i glutei rimangono in una posizione di allungamento passivo e compressione. Questo può portare a:
- Inibizione Reciproca: se i muscoli anteriori sono troppo tesi, inviano un segnale ai glutei di restare spenti.
- Sostituzione Muscolare: poiché il corpo deve comunque permetterle di camminare o alzarsi, usa i muscoli vicini per compensare. Ecco perché da un lato sente lavorare molto la parte posteriore della coscia (chiamati muscoli ischiocrurali) invece del gluteo. È come se la sua gamba avesse trovato un "sostituto" meno efficiente.
La differenza visiva e la difficoltà di contrazione sono la conseguenza, non la causa. Se un muscolo non viene attivato correttamente dal sistema nervoso, tende a perdere tono e trofismo (volume), apparendo più "vuoto".
A livello estetico: sì, continuare ad allenarsi senza ripristinare la connessione mente-muscolo potrebbe accentuare l'asimmetria, perché il lato "forte" continuerà a lavorare di più e quello "pigro" continuerà a delegare il lavoro alla coscia.
A livello posturale invece : questa asimmetria può portare a una rotazione del bacino o a sovraccarichi alla zona lombare, poiché il gluteo è il principale stabilizzatore della colonna e del bacino.
La ginnastica posturale è un'ottima idea, ma deve essere specifica. Non servono "esercizi per i glutei" generici e pesanti (come squat carichi), che rischierebbero di far lavorare ancora di più le gambe. Serve invece una rieducazione neuro-muscolare.
Prima di procedere con esami strumentali (che probabilmente risulterebbero negativi), le consiglio una valutazione fisiatrica o fisioterapica per escludere che ci sia una leggera compressione nervosa a livello lombare che "rallenta" il segnale verso il gluteo.
Desidera che le descriva un piccolo test di attivazione isolata da fare a terra per "risvegliare" il gluteo pigro senza coinvolgere la gamba, o preferisce dei consigli su come sedersi durante lo studio per evitare che il muscolo si disattivi nuovamente?
Quello che descrive è un quadro molto interessante e piuttosto comune, che in gergo tecnico chiamiamo spesso "amnesia del gluteo" (o inibizione del grande gluteo).
Non si preoccupi...non è nulla di grave, ma è un segnale di come il suo corpo abbia dimenticato come attivare correttamente una catena muscolare a causa delle lunghe ore passate seduta.
Quando passiamo molto tempo seduti (come durante lo studio), i muscoli flessori dell'anca (nella parte anteriore) rimangono accorciati, mentre i glutei rimangono in una posizione di allungamento passivo e compressione. Questo può portare a:
- Inibizione Reciproca: se i muscoli anteriori sono troppo tesi, inviano un segnale ai glutei di restare spenti.
- Sostituzione Muscolare: poiché il corpo deve comunque permetterle di camminare o alzarsi, usa i muscoli vicini per compensare. Ecco perché da un lato sente lavorare molto la parte posteriore della coscia (chiamati muscoli ischiocrurali) invece del gluteo. È come se la sua gamba avesse trovato un "sostituto" meno efficiente.
La differenza visiva e la difficoltà di contrazione sono la conseguenza, non la causa. Se un muscolo non viene attivato correttamente dal sistema nervoso, tende a perdere tono e trofismo (volume), apparendo più "vuoto".
A livello estetico: sì, continuare ad allenarsi senza ripristinare la connessione mente-muscolo potrebbe accentuare l'asimmetria, perché il lato "forte" continuerà a lavorare di più e quello "pigro" continuerà a delegare il lavoro alla coscia.
A livello posturale invece : questa asimmetria può portare a una rotazione del bacino o a sovraccarichi alla zona lombare, poiché il gluteo è il principale stabilizzatore della colonna e del bacino.
La ginnastica posturale è un'ottima idea, ma deve essere specifica. Non servono "esercizi per i glutei" generici e pesanti (come squat carichi), che rischierebbero di far lavorare ancora di più le gambe. Serve invece una rieducazione neuro-muscolare.
Prima di procedere con esami strumentali (che probabilmente risulterebbero negativi), le consiglio una valutazione fisiatrica o fisioterapica per escludere che ci sia una leggera compressione nervosa a livello lombare che "rallenta" il segnale verso il gluteo.
Desidera che le descriva un piccolo test di attivazione isolata da fare a terra per "risvegliare" il gluteo pigro senza coinvolgere la gamba, o preferisce dei consigli su come sedersi durante lo studio per evitare che il muscolo si disattivi nuovamente?
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, consiglierei una visita fisioterapica per valutare la situazione: di certo l'atrofia di uno dei due glutei, se confermata anche con test di forza e test funzionali, potrebbe essere dovuta a diversi fattori: se non ha sintomi particolari o disfunzioni escluderei patologie di pertinenza medica.
Salve
Lei ha scoperto delle Sue asimmetrie. Come si sono create non lo so, a volte un trauma pregresso.
Le consiglio di fare esercizi mirati per ristabilire l'equilibrio.
Magari dietro consiglio di un fisioterapista che la valuti.
Cordialmente
Dottoressa Patrizia Fazio
Lei ha scoperto delle Sue asimmetrie. Come si sono create non lo so, a volte un trauma pregresso.
Le consiglio di fare esercizi mirati per ristabilire l'equilibrio.
Magari dietro consiglio di un fisioterapista che la valuti.
Cordialmente
Dottoressa Patrizia Fazio
Buonasera, per darle un parere occorrerebbe una valutazione in presenza attraverso dei test specifici. Si rivolga ad un collega (laureato in fisioterapia) lui saprà certamente aiutarla a trovare la strada più giusta per risolvere il suo problema.
Saluti
Saluti
Carissima, hai descritto molto bene il problema che ti tormenta da tempo. Il nesso posturale per cui potresti non attivare correttamente la componente del gluteo durante alcuni esercizi può essere corretta. Tuttavia, descrivendo una perdita di forza associata a dolore e visibile riduzione asimmetrica della muscolatura (ipotrofia), ti consiglierei, se hai un fisioterapista di riferimento, una valutazione fisioterapica, che saprà indirizzarti al meglio per un'eventuale visita neurologica/neurochirurgica oppure se opportuno semplicemente un percorso fisioterapico. Sei giovane, quindi meglio non lasciare che qualche incongruenza porti via tempo a ciò che ti piace e vorresti fare, quindi il mio consiglio è di fare una visita il prima possibile (anche il medico di medicina generale in prima battutta può andare bene) per capire effettivamente qual'è la causa del tuo gluteo debole.
Buongiorno direi di affidarsi ad un osteopata DO che sia anche fisioterapista fnofi cordiali saluti giancarlo cicogna
Salve, grazie per aver descritto il suo problema
il quadro che descrive è molto interessante e comune in chi, per motivi di studio o lavoro, trascorre molte ore in posizione seduta. Il fatto che l'esercizio fisico le abbia dato un sollievo temporaneo è un segnale positivo, ma la persistenza del sintomo e la percezione di un'asimmetria meritano un approfondimento.
Dalla sua descrizione emergono alcuni punti chiave su cui un fisioterapista dovrebbe indagare:
La natura del dolore: Per noi specialisti è fondamentale capire se il fastidio che avverte sia di tipo muscolare (una sorta di indolenzimento profondo) o se somigli più a una "scossa", un bruciore o uno "spillo". Questo ci aiuta a capire se siamo di fronte a una semplice sofferenza dei tessuti molli o a una irritazione nervosa periferica (che potrebbe spiegare la difficoltà di attivazione del muscolo).
Il fenomeno del compenso: La sensazione di "non sentire" il gluteo e di attivare invece i muscoli posteriori della coscia (ischiocrurali) suggerisce che il suo corpo stia attuando dei compensi. Se un muscolo non lavora correttamente, il sistema nervoso "chiede aiuto" ai muscoli vicini. Nel tempo, questo può portare effettivamente a una differenza volumetrica (estetica) tra i due lati e a una gestione del carico sbilanciata durante la camminata o l'allenamento.
Asimmetria ed Estetica: Un muscolo che non viene reclutato correttamente tende a perdere tono e volume ("sgonfiarsi"), mentre il lato opposto potrebbe andare in sovraccarico per compensare, apparendo più "pieno". Non è solo una questione estetica, ma di efficienza del movimento.
Cosa fare?
Sebbene la ginnastica posturale e gli esercizi per i glutei siano ottimi alleati, se eseguiti senza una corretta attivazione motoria rischiano di rinforzare i compensi già esistenti (ovvero: continua ad allenare la gamba e non il gluteo).
Il mio consiglio è di rivolgersi a un fisioterapista per una valutazione funzionale. Attraverso test clinici specifici, lo specialista potrà:
Escludere problematiche di tipo neurologico o compressivo.
Valutare la sua postura e lo schema di reclutamento muscolare.
Impostare un programma di esercizi mirati per "risvegliare" il gluteo pigro e riequilibrare il bacino.
La diagnosi precoce e un intervento mirato sono la chiave per evitare che queste asimmetrie diventino croniche o più evidenti sul piano estetico.
Spero di averle dato diversi spunti utili per approfondire meglio il suo problema
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
il quadro che descrive è molto interessante e comune in chi, per motivi di studio o lavoro, trascorre molte ore in posizione seduta. Il fatto che l'esercizio fisico le abbia dato un sollievo temporaneo è un segnale positivo, ma la persistenza del sintomo e la percezione di un'asimmetria meritano un approfondimento.
Dalla sua descrizione emergono alcuni punti chiave su cui un fisioterapista dovrebbe indagare:
La natura del dolore: Per noi specialisti è fondamentale capire se il fastidio che avverte sia di tipo muscolare (una sorta di indolenzimento profondo) o se somigli più a una "scossa", un bruciore o uno "spillo". Questo ci aiuta a capire se siamo di fronte a una semplice sofferenza dei tessuti molli o a una irritazione nervosa periferica (che potrebbe spiegare la difficoltà di attivazione del muscolo).
Il fenomeno del compenso: La sensazione di "non sentire" il gluteo e di attivare invece i muscoli posteriori della coscia (ischiocrurali) suggerisce che il suo corpo stia attuando dei compensi. Se un muscolo non lavora correttamente, il sistema nervoso "chiede aiuto" ai muscoli vicini. Nel tempo, questo può portare effettivamente a una differenza volumetrica (estetica) tra i due lati e a una gestione del carico sbilanciata durante la camminata o l'allenamento.
Asimmetria ed Estetica: Un muscolo che non viene reclutato correttamente tende a perdere tono e volume ("sgonfiarsi"), mentre il lato opposto potrebbe andare in sovraccarico per compensare, apparendo più "pieno". Non è solo una questione estetica, ma di efficienza del movimento.
Cosa fare?
Sebbene la ginnastica posturale e gli esercizi per i glutei siano ottimi alleati, se eseguiti senza una corretta attivazione motoria rischiano di rinforzare i compensi già esistenti (ovvero: continua ad allenare la gamba e non il gluteo).
Il mio consiglio è di rivolgersi a un fisioterapista per una valutazione funzionale. Attraverso test clinici specifici, lo specialista potrà:
Escludere problematiche di tipo neurologico o compressivo.
Valutare la sua postura e lo schema di reclutamento muscolare.
Impostare un programma di esercizi mirati per "risvegliare" il gluteo pigro e riequilibrare il bacino.
La diagnosi precoce e un intervento mirato sono la chiave per evitare che queste asimmetrie diventino croniche o più evidenti sul piano estetico.
Spero di averle dato diversi spunti utili per approfondire meglio il suo problema
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
salve, il trattamento posturale globale individuale è molto efficace per risolvere problemi di postura e soprattutto è importante fare anche trattamenti di terapia manuale per ripristinare le disfunzioni che generano i sintomi. se interessata può contattarmi per un appuntamento a roma. cordiali saluti.
Certamente, è un problema molto comune tra gli studenti e chi passa molte ore alla scrivania. Quello che descrivi è un classico caso di "amnesia del gluteo" (o inibizione muscolare), spesso associata a una sindrome del piriforme in fase iniziale.
Cosa sta succedendo?
Il nostro corpo è un maestro dell'adattamento. Stando seduta per molte ore, i muscoli glutei vengono letteralmente "schiacciati" e messi in una posizione di allungamento passivo. Questo può portare a due fenomeni:
Inibizione Muscolare: Il cervello "dimentica" come attivare correttamente il grande gluteo. Quando provi a contrarlo o a camminare, il sistema nervoso invia l'impulso ai muscoli vicini (come i muscoli posteriori della coscia o i muscoli della schiena) per compensare la mancanza di forza del gluteo. È per questo che senti lavorare la gamba e non la natica.
Asimmetria Funzionale: La differenza visiva che noti (un gluteo più "pieno" dell'altro) spesso non è un problema di muscolo mancante, ma di tono muscolare. Il lato che senti più piccolo è semplicemente un muscolo "spento" che non riceve lo stimolo corretto, mentre l'altro sta facendo il doppio del lavoro.
Le tue domande e le soluzioni
1. Risolverei con esercizi per i glutei?
Sì, ma non con esercizi di "potenziamento" generici (come squat pesanti), che rischierebbero di far lavorare ancora di più i muscoli che già usi troppo. Ti servono esercizi di riattivazione neuromuscolare. L'obiettivo è "risvegliare" il collegamento tra cervello e muscolo.
2. Dovrei fare delle visite?
Data la tua giovane età e la persistenza del sintomo, una valutazione fisioterapica o osteopatica è consigliata. Un professionista può verificare se l'asimmetria dipende da una rotazione del bacino o da una compressione del nervo sciatico che inibisce il muscolo.
3. La ginnastica posturale è utile?
Assolutamente sì. La postura non è solo come stiamo in piedi, ma come il corpo distribuisce il carico. La ginnastica posturale ti aiuterà a riequilibrare il bacino e a migliorare la consapevolezza di come usi le gambe durante la camminata.
4. Ci sono conseguenze estetiche?
Se continui ad allenarti o a camminare usando solo un lato, l'asimmetria potrebbe accentuarsi poiché il gluteo "attivo" continuerà a crescere (ipertrofia), mentre l'altro rimarrà piatto (ipotrofia). Tuttavia, è una situazione totalmente reversibile una volta ripristinata la corretta attivazione.
Consigli pratici
Micro-pause: Ogni 45-60 minuti di studio, alzati e fai 10 secondi di contrazioni volontarie dei glutei da in piedi.
Esercizi di isolamento: Prova a eseguire il "ponte per i glutei" a terra, concentrandoti esclusivamente sul sentire la natica che si indurisce, senza inarcare la schiena.
Evita le diagnosi da internet: Molto spesso ciò che leggi come "atrofia" è solo una semplice pigrizia muscolare correggibile in poche settimane.
Cosa sta succedendo?
Il nostro corpo è un maestro dell'adattamento. Stando seduta per molte ore, i muscoli glutei vengono letteralmente "schiacciati" e messi in una posizione di allungamento passivo. Questo può portare a due fenomeni:
Inibizione Muscolare: Il cervello "dimentica" come attivare correttamente il grande gluteo. Quando provi a contrarlo o a camminare, il sistema nervoso invia l'impulso ai muscoli vicini (come i muscoli posteriori della coscia o i muscoli della schiena) per compensare la mancanza di forza del gluteo. È per questo che senti lavorare la gamba e non la natica.
Asimmetria Funzionale: La differenza visiva che noti (un gluteo più "pieno" dell'altro) spesso non è un problema di muscolo mancante, ma di tono muscolare. Il lato che senti più piccolo è semplicemente un muscolo "spento" che non riceve lo stimolo corretto, mentre l'altro sta facendo il doppio del lavoro.
Le tue domande e le soluzioni
1. Risolverei con esercizi per i glutei?
Sì, ma non con esercizi di "potenziamento" generici (come squat pesanti), che rischierebbero di far lavorare ancora di più i muscoli che già usi troppo. Ti servono esercizi di riattivazione neuromuscolare. L'obiettivo è "risvegliare" il collegamento tra cervello e muscolo.
2. Dovrei fare delle visite?
Data la tua giovane età e la persistenza del sintomo, una valutazione fisioterapica o osteopatica è consigliata. Un professionista può verificare se l'asimmetria dipende da una rotazione del bacino o da una compressione del nervo sciatico che inibisce il muscolo.
3. La ginnastica posturale è utile?
Assolutamente sì. La postura non è solo come stiamo in piedi, ma come il corpo distribuisce il carico. La ginnastica posturale ti aiuterà a riequilibrare il bacino e a migliorare la consapevolezza di come usi le gambe durante la camminata.
4. Ci sono conseguenze estetiche?
Se continui ad allenarti o a camminare usando solo un lato, l'asimmetria potrebbe accentuarsi poiché il gluteo "attivo" continuerà a crescere (ipertrofia), mentre l'altro rimarrà piatto (ipotrofia). Tuttavia, è una situazione totalmente reversibile una volta ripristinata la corretta attivazione.
Consigli pratici
Micro-pause: Ogni 45-60 minuti di studio, alzati e fai 10 secondi di contrazioni volontarie dei glutei da in piedi.
Esercizi di isolamento: Prova a eseguire il "ponte per i glutei" a terra, concentrandoti esclusivamente sul sentire la natica che si indurisce, senza inarcare la schiena.
Evita le diagnosi da internet: Molto spesso ciò che leggi come "atrofia" è solo una semplice pigrizia muscolare correggibile in poche settimane.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.