Gentili dottori, Sono stato operato due settimane fa per sclerosi del collo vescicale (TULIP) che,

1 risposte
Gentili dottori,
Sono stato operato due settimane fa per sclerosi del collo vescicale (TULIP) che, a quanto pare, mi portavo dietro da un po’ seppur i sintomi fino a qualche mese fa fossero solo un sentore di flusso scarso e, dopo RUA post operatoria per tutt’altro motivo, sono iniziati anche tutti gli altri sintomi (sensazione di mancato svuotamento, stimolo urinario costante).
Dopo Tulip, Rimosso il catetere ho notato per i primi tre/quattro giorni un flusso veramente forte e, finalmente, una sensazione di vuotare completamente la vescica. L’idillio è durato pochi giorni, dopo questo periodo ho notato il flusso indebolirsi (non drasticamente, sicuramente meglio del pre-operatorio) e il ritorno di minzione frequente ma, sopratutto, quel fastidioso e costante stimolo urinario sempre presente. Cosa che avevo anche prima nonostante, in più visite, la verifica ecografica mostrasse un RPM praticamente nullo.
Consapevole che la bontà di interventi disostruttivi si giudichi a distanza di almeno 3 mesi, posso ancora sperare in un miglioramento della situazione o devo rassegnarmi a una, nel migliore dei casi, stabilizzazione alle condizioni attuali?
Possibile un peggioramento dopo soli 4 giorni dall’incisione?
In aggiunta, attualmente sono sotto cortisonici e anti-infiammatori. Ho notato che urino tantissimo la mattina e il Pomeriggio-sera molto molto poco (ordine di grandezza, anche oltre 1 lt la mattina - 200 ml pomeriggio sera). Ho letto i vari bugiardini e ho notato che il diclofenac (che assumo subito dopo pranzo) può dare modificazioni del volume urinario. Possibile sia dovuto a quello?
Grazie per la vostra disponibilità e buona giornata
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
La questioe principale è la ragione della sua ritenzione urinaria acuta che fu l'esito finale di un problema ostruttivo trascinato per troppo tempo, ma che non è detto fosse dovuto unicamente a sclerosi del collo. Possibile e probabile che sussistesse e sussista una discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica, ora in parte attenuata dalla assunzione del cortisone e dell'antinfiamamotrio (per quali ragioni fa tale terapia?), ma che tali farmaci non risolveranno. Ovvio che l'incisione abbia dato il suo maggiore effetto nell'immediato post-operatorio, ma riprendono le questioni antecedenti e l'associazione con lo staot infiammatorio-riparativo. Pr ora occorre solo aspettare almeno un paio di mesi e vedere come evolve la situazione, sperando che non si traduca in una nuova ritenzione acuta (non forzi troppo con elevate assunzioni d liquidi). Poi andrà attentamente rivalutato il quadro pelvico-prostatico e le ragioni che lo hanno prodotto e lo sostengono sia in sede genito-urinaria che generale.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.